Tipi da spiaggia

Pubblicato il 7 Settembre 2009 da @@@Magda@@@.
Categorie: Primo piano.

Per esorcizzare questa pessima, pessima estate che è risultata la seconda più calda degli ultimi 130 anni, ho deciso di parlarvi dei così detti "Tipi da spiaggia".

No, non parlo dei soliti super-palestrati che nemmeno riescono a chiudere coscie e braccia da quanto sono gonfi, o almeno, non solo di loro :)

 

Durante le escursioni alla volta delle spiaggie, ammetto di aver osservato con molta attenzione la fauna locale e quella in trasferta, trovando dei tipi alquanto originali, ma anche tante tipologie ricorrenti.

 

Fighetta: Al primo posto non poteva mancare lei, ovviamente perchè è quella che attira lo sguardo più di chiunque altro e lei lo sa bene! Si tratta di coloro che passano l’inverno a mangiare wetabix e fiocchi di latte, carotine scondite e yoghurt magro, si ammazzano di palestra, vivono immerse nell’acido ianuronico e possibilmente sono lampadate anche a Dicembre. Le riconoscete dalla camminata: le fighette non stanno MAI e dico MAI sedute, si sentono in dovere di passeggiare avanti ed indietro o di stare quantomeno sedute il luoghi di grande passaggio, poichè il loro scopo nella vita è quello di essere ammirate. A tale scopo sono solite indossare micro costumi salvo poi scosciarsi o inchinarsi ogni qualvolta sia possibile. Si distinguono perchè in spiaggia sono le uniche truccate. Ma ammetto di averne viste veramente poche quest’anno,  che le donne stiano rinsavendo?

 

Complessata: è tra i più divertenti  esemplari di tipi da spiaggia. Spesso si tratta di ragazze poco più che adolescenti o comunque al di sotto dei trent’anni. Si riconoscono poichè appena si alzano dal lettino o dalla sdraio si involgono in qualcosa: asciugamano, pareo, vestito largo multicolore. Pur avendo spesso un corpo che nulla ha da invidiare alle fighette, le complessate si nutrono di melone e anguria e vanno in acqua esclusivamente quando le temperature sfiorano il punto di fusione del piombo. Svegliatevi le donne perfette non esistono!!!

 

Tipica famiglia: questo è un gruppo, lo ammetto, ma costituisce una instituzione della spiaggia italiana sin dai tempi remoti. Trattasi di nucleo familiare di almeno 15 persone, tra cui nonno, nonna, madre, padre, sorelle e cognate varie, figli e nipoti di tutte le fasce d’età possibili fino al neonato. Tale nucleo familiare, generalmente arriva in spiaggia all’alba e appronta 6/7 ombrelloni formato gigante, tende da sole, tavoli e sedie pieghevoli, numerosi lettini, sedie sdraio, spiaggine, asciugamani per un totale di circa 50 metri quadri di campo zingari. La tipica famiglia è chiassosa e gioiosa, parla a voce altissima, i cuginetti litigano in continuazione per qualasiasi gioco e alle 10 del mattino la matrona stà già distribuendo "la merenda": di solito un panino con melanzane e peperoni o pari indigesto stuzzichino. All’ora del pranzo il tavolo viene apparecchiato con cura, tutta la tribù si accomoda e la nonna (o a volte la mamma) inizia a distribuire nell’ordine: insalata di riso stracondita con vagonate di maionese, malloreddus alla campidanese, pasta al forno, fettine panate, uova sode, salsiccia arrosto, pomodori, melone ed anguria. Al terminel’intera tribù a suon di rutti si sistema a terra per il pisolino pomeridiano che termina alle 18 quando finalmente dopo 6 ore di digestione i bambini, storditi dal carico glicemico e dal caldo, corrono in acqua travolgendo chiunque si metta sul loro cammino. La Tipica famiglia spesso lascia la spiaggia dopo le 22.

 

Il turista fai da te: uhhh negli ultimi anni se ne vedono tantissimi in giro! Si tratta rigorosamente di tedeschi! Non ci sono varianti di provenienza, o almeno ancora non ne ho potute osservare! Arrivano in spiaggia con la compagna e almeno 2 figli, generalmente 3. Prima ancora di spogliarsi o di fare qualcunque altra cosa i turisti fai da te si apprestano all’arduo compito di piazzare l’ombrellone: oggetto di vitale importanza per evitare la loro autocombustione e per evitare di accecare col riverbero gli astanti.

L’uomo turista fai da te è palesemente a digiuno di metodo e (sono testimone oculare: posso giurare sulla bibbia) finisce col prendere la parte bassa dell’ombrellone, quella con la punta e gettarcisi sopra con tutta la propria mole sperando che il peso conficchi la punta dell’attrezzo nella sabbia e procurandosi invece un terribile mal di stomaco. Ma c’è di meglio: un tedesco ha tentato di "avvitare" l’ombrellone girandolo su se stesso per 48 minuti mentre contemporaneamente premeva sul tubo con una ciabatta di gomma. Ovviamente non ha avuto successo, ma ammetto che i presenti sisono divertiti molto. Quando alla fine si arrendono, si dedicano finalmente allo spogliarello da spiaggia che per loro equivale a togliere sandali di plastica e calzini di cotone: l’ultima moda infatti è il vestiario anti-raggi-UV. Pare che in germania vadano a ruba, si tratta di capi d’abbigliamento simili alle maglie e ai pantaloncini dei ciclisti, di colori accesi ed improbabili, tessuti in modo da lasciar passare solo i raggi buoni del sole. Così quest’anno le spiagge sarde sono state invase da una marea di finti ciclisti multicolori… non è stato un gran bel vedere, confesso!

 

Il fissato: trattasi del classico più classico clichè che possa esistere. Uomo sui 30/35 anni, palestrato ma non troppo (che i muscoli esagerati non son più di moda da tempo), fisico asciutto, slippino superaderente stile seconda pelle, completamente depilato e rigorosamente single poichè palesemente innamorato di se stesso. Arriva in spiaggia (più spesso negli stabilimenti) si sistema sull’asciugamano ed inizia a spostare il costumino già ridottissimo in modo da coprire solo ed esclusivamente la parte strettamente necessaria (fosse per lui andrebbe in spiaggia nudo) e tira fuori il suo beauty case. Si perchè il fissato ha un beauty case con le sue creme e cremine: non vorrete che si faccia sciupare dal forte sole estivo???

Generalmente quando ha terminato di spalmarsi è ora di andare via. Se riesce a concludere prima, vive con l’iPod nelle orecchie o mandando sms.

 

Il bimbo cagacazzo: ammetto che questa categoria mi è risultata un pò carente quest’anno, e ciò è cosa buona e giusta. Ma non sempre si è così fortunati, anzi, quasi tutti abbiamo sempre un bimbo cagacazzo vicino di spiaggia. Trattasi di bimbo fra i 3 e i 7/8 anni, viziato in modo esponenziale, dotato di canotti, millemila giochi da spiaggia come castelli di tutte le misure, palette, ruspe, racchette, palline, palloni fino al pedalò gonfiabile. Il bimbo cagacazzo trova sempre tutti i modi per fare il suo lavoro: passa vicino o meglio sopra i vostri asciugamani, chiama la mamma ogni 3 secondi netti e se lei non lo caga, ripete come un disco rotto: "mamma mamma mamma mamma mamma maaaaaa mamma mamma" finchè quella maledetta non gli da retta. Il bimbo cagacazzo costruisce il castello di sabbia sotto il vostro ombrellone, lancia le palline dei racchettoni sopra la vostra faccia mentre dormite pacifici, piange rigorosamente perchè non c’è il salame nel suo panino e spesso in acqua viene con la maschera a guardare se vi state grattando il sedere indisturbati. Il consiglio che posso darvi se ve ne dovesse capitare uno vicino è: fuggite! Fuggite a gambe levate perchè lamentarsi non servirà a nulla, la mamma e soprattutto il papà del bimbo cagacazzo sono dei perfetti cafoni e non riuscirete a ragionarci, tanto vale cambiare aria e risparmiare tempo!

 

Se siete sopravvissuti a tutto questo beh… buon autunno! :)

 

Ah dimenticavo… ci sono anche le trentenni che rubano i giocattoli alle bimbe per mettersi a fare i castelli di sabbia come non fossero mai cresciute!

 

 

 



  ivy
Commento del 12 Settembre 2009.

ha ha che trattato di sociologia balneare..

uhm… io al mare con mia figlia 17enne ma credo rientriamo ambedue nella categoria delle complessate.

ciaooo

  Every
Commento del 15 Settembre 2009.

Bwahahaha quanto ho riso per il tedesco che avvita!

Io menzionerei anche il suddetto bimbo che appena hai finito di scuotere l’ascigamano mettendosi a correre ti lancia sabbia sopra grrrr.

  elena
Commento del 5 Ottobre 2009.

Non ho ancora letto il post e probabilmente dopo averlo fatto commenterò ancora, ma appena ho letto il logo con ” ..questa cazzo di piattaforma” ahahahahaha momenti muoio!

ahahahahah

  ivy x elena
Commento del 5 Ottobre 2009.

guarda credo che possiamo darci la mano..

a me dicono pure.. “ma è meglio che ti copri perchè così bianca passi di sicuro per malata..”

ps: parola da digitre (giuro!): “azzo”

  MissMagda
Commento del 5 Ottobre 2009.

@ Elena
Ahahaha mi hai fatto veramente ridere :) Anche io sono molto chiara di carnagione, ma mi sa che non posso competere con te, se sei veramente più bianca della comitiva di tedeschi… forse sbagli candeggio! Io uso ACE! :)
Riguardo invece a rotoli di lardo e cellulite… non mi metto in competizione, ciascuno si tenga i suoi e per favore ignori i miei! Tzè!

@Ivy
Complimenti per la parolina magica! Azzo!

  LUX
Commento del 16 Ottobre 2009.

La prossima volta andiamo in comitiva e rompiamo le balle a tutti. Guai a chi si lamentaaaaa!

Un strucon Mississima.

P.S.: Ehi ehi ehi io mi sono pubblicata coperta :-D DDD