Venghino! Venghino siore e siori!

Pubblicato il 28 Agosto 2006 da @@@Magda@@@.
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Si riapre in grande stile!
Devo anche cambiare colonna sonora viso che “Hot in the city” di Billy Idol non ha più senso di essere…
Se l’avesse scritta, dovrei mettere la canzone “Friusu in the city” visto che il clima è percorso da lunghe e forti folate di maestrale…. e io odio il vento…

Venghino! Venghino siore e siori, si riaprono i battenti del blogghe più amato dagli italiani (e che modesta vèh!)…
Iniziavo a trovare messaggi di insofferenza al mio silenzio, ma mi trovo costretta a dirvi che nonostante qualche capatina serale sul mio blogghe, non ho visitato assolutamente nessun’altro e mi guardavo bene dal mettermi al piccì se non per scaricare le foto e liberare memoria sul telefonino!

Non prendetevela poi tanto, penso che chi poteva ha fatto lo stesso, chi è rimasto in città a lavorare, s’è collegato per noia e disperazione… si sa, altri anni è toccato a me quindi… beh perdonatemi e gioite per me!

In queste due DUE (E DICO, RIBADISCO DUEEEEEEEE!!!) settimane di ferie ho fatto….
… UN CAZZO!

Giornata tipo:
h. 10,30/11,00 sveglia
h. 11,00/11,15 uscita di casa col Nenno, dopo preventivo squillo/sveglia per colazione al bar
h. 11,30/12,30 lettura del Sardegna, che è gratisi e poi ci sono gli articoli del Gallus e gli sms dei lettori che mi fanno pisciare!
h. 13,00 giretto in scooter sotto il sole cocente (e da li lo spuntare dell’herpes… la protezione solare Miss! LA PROTEZIONE!!!)
h. 14,30 appuntamento su SKY FOX LIFE per la puntata di Renovate My Family (Lo conoscete? Arrivano a casa di una famiglia americana sfigata, caricano la famiglia su un camper e li mandano in giro o a rifarsi il look mentre una squadra di pazzi gli butta giù la casa e gliela ricostruisce nell’arco di una settimana, facendone una reggia con tanto di tecnologia domotica e tv al plasma in ogni camera, piscine, campi da calcio in giardino, barbecue alla Briatore, boschi incantati, ascensori, ricchi premi e cotillon! Poi la famiglia torna, col trucco appena fatto e i capelli freschi di parucchiere, prende possesso della nuova casa, e… vissero tutti felici e contenti senza essere più sfigati!)
h. 15,30 Visione di qualche telefilm/dvd oppure pisolino imboscato a casa del Nenno, oppure un pò di mare, oppure giro in città.
h. 18,30/19,00 doccia rigeneratrice, cazzeggio, oppure altro pisolino, oppure giro in città, gelato e simili.
h. 20,30/21,00 cena con amici, oppure cena alla selvaggia in giro in macchina, mac donald, kebab, pizzette (I KILI MISSS!!!!!! I KILIIIIIIII!!!!)
h. 22,00 giretto per il lungomare per il caffè marocchino da Bretella, gneralmente col Tacchino e la Muschia, oppure in qualche locale con gli amici, oppure a pescare.
h. 23,00/00,00/01,00/02,00/03,00 rientro a casa del Nenno, film/dvd/cazzeggio/pisolino fino alle 4,00/4,30 e poi rientro a casa.

Giornata alternativa:

Sveglia alle 10,30/11,00 colazione al bar, cazzeggio indeciso, tempo di merda, si sale in macchina e si parte.
Direzione indefinita, dopo 100 km circa si decide dove andare, si devia, si arriva a Sindia, giro turistico del paese, Banzu, chiese, querceti, campagna, si rubano more, molte more!
Si parla ai maiali al pascolo, si fotografano le mucche, si entra nei nuraghe abbandonati, e poi si prosegue direzione Bosa, giro turistico, chiese cattedrali, si ruba uva, si rubano mele, si prosegue sul lungofiume, Si rompe le palle ai pescatori…
Giro per Bosa Marina, cavalloni altissimi, mare incazzato, turisti da tutte le parti, e poi dietrofront.
Cena a Sindia e strada verso casa.
Totale km percorsi in un giorno: 420.

Per il resto mi sono viziata e sono stata straviziata.
Qualche colazione a letto, qualche cenetta preparata mentre io guardavo la tv, il Complice e la Kreativa a cena, cioccolato, nutella, fuochi d’artificio, giri per le scuderie, paperelle… pochissime sagre ahimè!
Ma si sa che Settembre è il periodo migliore!

E dopo un bellissimo ferragosto passato a mangiara aragosta egregiamente preparata dalla sottoscritta, ed insalata di code di aragostelle egregiamente preparata dal Nenno, rieccomi qui…
Ieri rientro trafelato da Nuoro, a mezzanotte sbarchiamo a Cagliari, più morti che vivi dopo almeno 350 km percorsi in una sola giornata, reduci dalla cena di sabato in agriturismo, la più deludente della nsotra vita…
Un piattino di antipasti… pochi ma buoni, dei ravioli crudi, dei malloreddus BARILLA e un secondo composto da, fettina ai ferri, fagiolini e patate lesse…
Fortuna che la colazione di domenica… vabbè, lasciamo perdere i dettagli :D in fondo abbiamo solo trovato a tavola… uova fresche appena deposte… ovviamente da bere crude, uova sode, pecorino, casu axedu, miele dolce ed amaro, marmellata casereccia, pane fatto in casa, biscotti sardi, biscotti mulino bianco, latte di capra e caffè…
Quisquiglie!
Ho dovuto sbottonare il bottone dei jeans… ma questa è un’altra storia…
Ebbene si… ho messo su qualche kiletto… ehhhhhh le ferie!
Dio le benedica!
Ho girato per Nuoro tutta la domenica con l’uovo sodo in borsetta in attesa che mi venisse fame… ma non è successo…
Poi l’ho portato a Macomer, a visitare le tombe dei giganti… anche li niente fame…
Allora l’ho portato con me a Sindia… ma li ci hanno propinato zeppole (!!!), fichi d’india appena colte, ciambelle fatte in casa e succo di frutta, oltre a caffèe coca cola… quindi niente fame…
Allora l’ho portato con me a Bosa ma li ho rubato dell’uva e delle mele dalle recinzioni… niente di illegale, solo rami che sporgevano dalla proprietà…. quindi niente uovo…
Al rientro a Sindia ci siamo visti servire pasta al sugo di carne, con bistecca ai ferri e insalata, pecorino, frutta… insomma l’uovo è rimasto ancora in borsa…
L’ho tolto ieri notte, era una specie di purea di uovo e buccia… :D

CHIUSO PER FERIE

Pubblicato il 12 Agosto 2006 da @@@Magda@@@.
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Si informano i gentili visitatori che questo Blogghe resterà chiuso da oggi pomeriggio fino al 28 Agosto!

Sono riuscita a strappare DUE e dico DUEEEEEEEEE settimane di ferie e non ho nessuna intenzione di accendere il piccì se non per fare un saluto veoce… quindi fate buone vacanze!

Vi auguro di riposarvi, stracciarvi, ubriacarvi, innamorarvi, fare l’amore, sognare, amare, divertirvi fino allo stremo delle vostre forze!

Io da parte mia farò del mio meglio anche se chi ben comincia è a metà dell’opera ;)

Vi abbraccio!

Miss

Nella testa di Uomini & Donne

Pubblicato il 3 Agosto 2006 da @@@Magda@@@.
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In seguito ad un fitto scambio di mail con l’acidissimo Surj (lo dice lui eh!) si è finiti a parlare di ciò che hanno nella testa le donne, e ciò che invece hanno gli uomini.
Lui non riusciva a spiegarsi cosa passa a noi per la testa e io ribattendo gli ho fatto presente che non era tanto semplice nemmeno per noi capire cosa pensano loro.
Così a seguito di questo dubbio ci siamo chiariti le idee facendo un elenco dei pensieri preponderanti del genere maschile e di quello femminile.

Qui di seguito riporto i risultati:

Magda spiega le donne:
- bancomat: come riuscire a spendere senza avere soldi sul conto
- saldi: pagare un’oggetto inutile alla metà del suo prezzo per poi dirlo alle amiche
- svendite: da tenere segrete altrimenti ci vanno anche le amiche
- promozioni: ritagliare buoni sconto e coupons salvo poi lasciarli sul fondo della borsetta per mesi e mesi
- 3×2: può generare attacchi di shopping ossessivo compulsivo, quando mai farai fuori tre confezioni di ceretta per i peletti sugli alluci?
- gucci: chi non se lo può permettere è emarginata
- versace: classico ma fa sempre la sua figura, e se ci abbino quelle scarpette classiche… bla bla bla…
- tacchi: che importa se mi taglieranno i piedi? Intanto ero quella col tacco più alto!
- cellulite: Guarda a quella come le balla il culo!
- rughe: h 13.00 appuntamento per micro iniziezioni di acido glicolico ? 500.00 ad iniziezione
- ceretta: maledetta ricrescita! Dove ho messo lo smeriglio?
- fondotinta: quello no transfer altrimenti lascio le sgommate sulla sua camicia!
- parrucchiere: almeno una volta alla settimana, e solo dal più rinomato della città!
- modelli e fotomodelli: quale mi trombo oggi in sogno?
- george clooney: anche se non porta il martini io lo faccio entrare!
- richard geere: Un ginecolo così…
- beautiful: albero genealogico dei protagonisti, contatore puntate
- sgrassatore di marsiglia: la lotta al grasso si fa dura!
- mastro lindo: ma il detersivo o l’uomo?
- bref professional: professionista del pulito!
- manicure: unghie talmente lunghe da rischiare di sventrarsi ogni volta che ci si fa il bidet!
- smalto: lo voglio lunga durata anche se lo cambio ogni giorno
- french manicure: la mia amica ce l’ha quindi anche io!
- lines seta atomico: per fare parapendio
- ultra tampax: per le immersioni nel mare del nord (pressurizzato)
- ginecologo: richard gere
- pillola: ma mi fa ingrassare! Vieni fuori! (frustrante)
- contatore delle cazzate sentite dal proprio uomo: cara è mario, l’ho salvato sul cell come Samantha solo per fare uno scherzo!
- contatore (ad una sola cifra) delle cazzate perdonate al proprio uomo: Non ho comprato il pane oggi!

Surj spiega gli uomini:
- sesso: principalmente mettere mentalmente a novanta gradi tutte le donne che incrocia durante la giornata
- dimensioni del pisello: più ce l’ha piccolo più dice di averlo grosso
- culi&tette di donne: dimensioni e forme, basta che riempiano le mani… di gianni morandi
- auto: lavarla, curarla, lucidarla, aggiustarla, truccarla, venderla e comprarne una più grossa e potente
- calcio: serie A/B/C squadre locali, nomi di tutti i giocatori, squadre di periferia, il processo, l’appello, la corte di cassazione, sentenze, dopping, mogli dei giocatori, misure delle mogli dei giocatori, denunce dei redditi dei giocatori, numeri di telefono dei giocatori, calcetto con gli amici,
- posizione lavorativa: se gli lecco il culo magari mi da l’aumento/ come scoparsi la segretaria
- contatore delle trombate (vere) mi ricordo di quella che non mi ha dato il culo…
- contatore delle trombate (false e raccontate) a me il culo me lo danno sempre tutte
- elaborare una strategia per rimanere integro all’ultimo momento di follia della propria donna: strategie di sordità, improvvise chiamate di lavoro urgenti, fuga, perdita temporanea dell’udito

… alcuni uomini inoltre hanno le seguenti categorie di pensieri:
- rughe: crema dopobarba al rabarbaro mediterraneo contro l’effetto del tempo
- Vacanze: posti dove stracciarsi e sputtanarsi senza essere riconosciuti
- investimenti: buttare via i soldi cercando di arricchirsi con mosse azzardate e dritte ricevute in panetteria o al bar
- caccia: mi ricordo di quella volta che pioveva a dirotto e il cinghiale si è infilato nella tenda, e io col coltellino svizzero l’ho ucciso da solo
- pesca: mi ricordo di quella volta in barca in cui un tonno da 250 kg è saltato sulla barca e l’ho dovuto uccidere a morsi
- rambismo: aho ma quanto so figo con sta cinturona completa di bombe a mano
- palestra: il mio pettorale è bello sodo, tartaruga marcata, che importa se ho le gambette da carletto il principe dei mostri?
- vetrine dei negozi: ottime per specchiarsi, ma quanto son bello!

;) avete qualcosa da aggiungere?

A voi la parola!

Un tranquillo week end da profughi!

Pubblicato il 1 Agosto 2006 da @@@Magda@@@.
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Ci siamo, sono le 17 di sabato, dopo un breve pisolino ristoratore io e il Nenno ci dirigiamo all’appuntamento con gli altri… la paura del ritardo mi attanaglia ma quando arriviamo al parcheggio scopriamo che anche gli altri son tutti dentro il market a far gli ultimi acquisti.
Mi rilasso, compro qualche schifezza per il viaggio e dopo un’altra mezzora di cincischiamenti si parte!
Finalmente!
E’ un anno che aspetto questo evento, la mia nuova tendina igloo a 4 posti scalpita nel cofano della Brugnigna!
Siamo una combricola di 3 auto e 1 camper (i più furbi del mondo!), ci dirigiamo verso la zona di Arbus, quest’anno alla Mittsommernachtfeste ci attende una cena in agriturismo e il permesso di accamparci in una pineta poco lontano.
Stranamente il Rosso ci guida versa Sardara (un pò troppo avanti… e il bivio???) per comprarsi le sigarette, come se ad Arbus non ci fosse nemmeno un tabacchino!
Una volta arrivati alla fatidica stazione di servizio scopriamo (che culo!) che stà chiudendo per fallimento, quindi niente benzina e niente sigarette (mortacci!).
Fortunatamente non ci perdiamo d’animo, Nenno prende il comando della spedizione ed inverte la rotta, si torna indietro verso quel bivio che avevamo saltato precedentemente.
Iniziano le curve, sbocco o no?
Non soffro il mal d’auto, ma la stanchezza e il poco sonno, unito al nervosismo di una settimana lavorativa all’insegna della noia non aiutano a affrontare quei venti km di tornanti.
Alla fine non sbocco anzi, vengo presa dall’euforia della spedizione, lo spirito di Indiana Jones mi illumina e da brava navigatrice, cartina alla mano guido il Nenno che è capofila al bivio giusto per l’agriturismo prescelto.
Una volta arrivati estraiamo una serie di tricolori e sfottiamo tutti i tedeschi presenti, con loro grande umiliazione e nostra somma soddisfazione!
Stanno montando i tavoli per la cena, così ci dirigiamo nella pineta che già appare come una tendopoli di profughi.
Scegliamo la location: un luogo in pianura per piazzare le tende!
I bastardi in camper arrivano, parcheggiano e son pronti!
La tenda di Cialdozzo subisce un incidente, uno dei passanti si spezza sotto la morsa di Maghes e sono 45 minuti di ritardo sulla tabella di marcia.
Nel frattempo iniziano a girare le birre!
Paccy e Fabbiera iniziano a gonfiare a fiato i materassini.
Il Rosso finisce di montare la tenda, il Nenno e la sottoscritta hanno già finito da un pezzo!
Paccy e Fabbiera svengono senza fiato e quando si riprendono corrono a chiedere in prestito una pompetta per finire di gonfiare i materassini.
Il rosso cerca di gonfiare il mitico materassino verde, sviene anche lui, quando si riprende chiede anche lui la pompetta.
Ci dirigiamo al punto di ritrovo.
Siamo all’incirca 150 persone affamate in attesa della cena.
Scene di ordinaria follia, aggressioni verso rane e topolini di campagna.
Tra la folla serpeggia un fotografo che immortala le facce più strane e gli atteggiamenti più folli.
Gara di soprannomi, nei bicchiei bisogna scriverci un nome univoco perchè ce n’è solo uno a testa e non si buttavia finchè non sono finite le 5 birre da 0,40 comprese nel biglietto.
Quando l’attesa sfiora il delirio arrivano i primi piatti di antipasti.
Salsiccia secca buona da morire, tanto che ci viene il dubbio che non sia di cinghiale; la pancetta a fette lunghe, coperta di pepe ci manda in visibilio, le melanzane con aglio e pezzemolo rinfrescano dopo il pepe della pancetta e poi arriva lui…
Il re della serata: Il formaggio di capra più buono che abbiamo mai assaggiato.
I vassoi sono stracolmi, ci serviamo 1,2 volte!
Avanza ancora formaggio, ce lo imboschiamo per lo spuntino delle 3.
Durante una pausa riusciamo ad accaparrarci un altro piatto di salumi, e siamo al tris!
Tutti masticano compiaciuti, nessuno spreca fiato a parlare, se non per dire “Che buono!”
E’ la volta dei Malloreddus con sugo di carne di capra, sono divini sebbene un pò scotti, ce li servono direttamente da dei pentoloni enormi che tengono in due, e passa il capellone a spolverarli di altro formaggio di capra…
Sono deliziosi!
Altra pausa, la birra scende piano, nessuno ha voglia di strafare da subito ma… ecco che arriva il proprietario, ha con se delle bottiglie di plastica con un liquido dal colore inequivocabile: è vino nero!
“Questo ve lo offro io!” e piazza una bottiglia nel mezzo del nostro gruppo.
Lo assaggiamo e di comune accordo decidiamo di mandare a fare in culo la birra!
Iniziano i brindisi, qualche flash ci illumina.
Al secondo stiamo chiedendo la seconda bottiglia di vino.
Pentolone di capra bollita con carote patate e cipolle (mi stà venendo fame!), da bravi sardi quasi tutti apprezziamo, anche se arrosto sarebbe stata “la morte sua!”.
Dopo la capra chiediamo gentilmente un’altra bottiglia di buon vino :)
Attendiamo speranzosi il dolce o il caffè ma ci lasciano a bocca asciutta.
Con torce e passo malfermo (io, Nenno e Paccy in macchina – furbi!!!) ci dirigiamo tutti alla pineta.
Raggiungiamo le tende e la festa continua poi nello spiazzo allestito dai tedesconi, ma sono pochi quelli che hanno il coraggio di ingollare birra dopo quel vinello niente male!
La nottata si conclude molto molto tardi, con persone stracciate in giro per la pineta, qualcuno si addormenta nel piazzale, sdraiato sui teloni che son stati messi sul pavimento ed inizia a piovere; così qualcuno si sveglia e si trascina in tenda :D
Io dall’interno sento la pioggia e rantolo verso l’ingresso della tenda, tiro fuori una mano ed afferro le scarpe da tennis mie e del Nenno… l’indomani mattina scoprirò che c’erano anche da chiudere i finestrini della mia Brugnigna!
Dopo alcune pipì notturne ed alcuni episodi esilaranti circa alcuni modi di russare del circondario arriva l’alba, dopo l’alba arriva il mattino e il nostro gruppo è il primo a prendere vita.
Ok la sbronza, ok il vino, ok la stanchezza ma è domenica e ci attende il mare!
I primi cenni di vita giungono da Cialdozzo che impreca a gran voce contro Maghes che ha russato poderosamente tutta la notte.
Il Rosso riemerge signorilmente imprecando: “Ho dormito di merda!”.
Timidi cenni di vita nella tenda di Paccy e Fabbiera.
Sveglio il Nenno e gli racconto alcuni suo vizi notturni, ridiamo di gusto ancora intorpiditi dal sonno quando sentiamo la Paccy bestemmiare.
Cialdozzo infatti, dopo aver smontato la sua tenda è passato a togliere i picchetti di tutte le altre e non contento ha smontato i montanti che tenevano in piedi la tenda della Paccy, facendogliela crollare addosso.
Volano dei vaffanculo, imprecazioni, bestemmie, la Paccy siede triste e sconsolata sul mucchetto floscio che poco prima era il suo nido d’amore.
La MagdaTenda resiste agli attacchi e non si smonta.
Poi dal camper giungono cenni di vita, il profumo del caffè provoca scossoni agli intestini già abbondantemente provati dalla cena del giorno prima.
Ci laviamo i denti guardandoci in faccia e ridendo, partono sputi di dentifricio ovunque.
Oramai siamo tutti in costume, le tende si smontano a tempo di record mentre ridiamo e facciamo casino incuranti del resto dell’accampamento che ancora dorme.
Quando finalmente partiamo alla volta della spiaggia notiamo diversi personaggi riversi per terra che hanno dormito sotto la pioggia.
Dopo una sosta in un altro agriturismo per un cappuccino e un cornetto surgelato, devastazione del cesso del locale e relativo colletto (=conto salato) ci dirigiamo alla spiaggia di Scivu.
Parcheggio ? 4,00 per tutta la giornata, ? 8,00 per il camper (stì cazzi!).
La spiaggia occhieggia oltre una scarpata, e da dove si scende?
Qualcuno tenta il parapendio con l’asciugamano legato sulle spalle, qualcuno si finge Manolo e fa free climbing al contrario, la sottoscritta (che soffre di vertigini) aggira una duna e scopre una comoda passerella che degrada verso il mare!
Ci dirigiamo verso un pezzo di spiaggia abbastanza grande per accoglierci tutti, siamo in 12, con tre ombrelloni.
Arriviamo alla spicciolata nel luogo prescelto e i presenti ci guardano con aria strana, sembriamo un branco di profughi, le facce ancora stravolte, l’ascella pezzata, le infradito piene di polvere, qualcuno sbucciato dalla scalata e il Vidra con l’occhio nero dalla sera prima (giocavano a far la lotta ghghgh!).
Il mare è incazzatissimo, i cavalloni sono altissimi e fortissimi, ci buttiamo tutti in acqua con la rincorsa, alla prima onda veniamo spogliati e rimandati in riva, chi con tette di fuori, chi col costume slacciato e qualche pendaglio in vista!
Ma non demordiamo, ci ributtiamo, il materassino del Rosso finisce squarciato dopo 40 minuti di utilizzo, a seguire, sulla spiaggia ci saranno altre vittime gonfiabili tra cui un tonno pinne gialle e un materassino giallo che è letteralmente esploso durante il gonfiaggio.
Verso le 13.30 ci si ripara sotto gli ombrelloni, il sole picchia fortissimo, il riverbero di mare e sabbia ferisce lo sguardo, il panorama è stupendo.
I camperisti ripartono alla volta di casa, troppo lento il viaggio per loro.
Noi cerchiamo disperatamente del cibo e il chiosco ci procura dei panini al prosciutto rinsecchiti, ma la fame è talmente tanta che ci sembrano buonissimi.
Inizia la fase abbiocco.
Parte il Nenno, seguito a ruota dal Fabbiera, la Paccy e me, il Rosso resiste poi crolla anche lui.
Al risveglo tutti in acqua!!!
Le onde sono sempre possenti ma oramai ci abbiamo preso confidenza!
Dopo lunghe mezz’ore di sguazzamento, spogliamento, rivestimento, rispogliamendo, spiaggiamento, sudore e fatica ci guardiamo.
Siamo tutti ustionati!
Io e la Paccy siamo praticamente fluorescenti, impossibile sfiorarci; il Rosso sembra un rifrangente di bordo strada, il Nenno è nero come la pece, il Fabbiera forse è l’unico che si è salvato :)
A pomerigigo inolrato, dopo un altro piccolo pisolino, decidiamo di tentare la risalita della duna, una volta in cima doccia d’acqua dolce e si riparte alla volta di casa.
Breve tappa gelatifera ad Arbus dove ahimè stavano allestendo per la Sagra della Capra e poi difilato a casa.
Avete presente la pubblicità della Costa Crociere, dove una volta rientrati a casa i partecipanti non fanno che piangere?
Ecco, ci mancava poco che mi riducessi così!

Grazie Karl! Grazie ragazzi! E’ stato un bellissimo week end!