Gioco elastico…

Pubblicato il 27 Febbraio 2006 da @@@Magda@@@.
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Cinquecento cose che vorrei fare prima di morire:

1- Riuscire ad andare a vivere per i fatti miei, in una casa con una stanza per gli ospiti, una terrazza e un gatto.
2- Scrivere un libro e vederlo pubblicato
3- cambiare la macchina
4- amare alla follia ed essere amata
5- provare l’ebrezza di vincere qualcosa di importante.
6- vedere la scozia
7- vedere gli stati uniti
8- vedere il sud america
9- conoscere Mago Merlino
10- fare l’amore con cento uomini ed amarli tutti
11- avere un altro cavallo
12- veder partorire il mio cavallo
13- allattare dei gattini
14- adottare un bambino
15- riuscire ad avere una fantomatica eiaculazione femminile
16- conoscere Colui il quale e sputargli in faccia(ihih)
17- violentare Riffolo
18- fare l’amore con due uomini
19- fare l’amore con una donna
20- aprire una mia attività
21- fare 90 giorni di ferie in un anno
22- avere un vibratore
23- violentare Minkios (o esserne violentata)
24- scoprire che Hogwards esiste davvero
25- sconfiggere Voldemort e salvare Harry
26- visitare Stonhange
27- scoprire dov’è Avalon
28- incontrare una fata
29- avere più amici veri
30- comprare l’attività del mio capo e licenziare le mie ex colleghe
31- vedere Berlusconi in prigione
32- vedere Bin Laden impiccato
33- vedere l’aurora boreale
34- passare sul circolo polare artico
35- dire a mio padre che gli voglio bene
… and so on…

Le duemila cose che non so fare:
1- non so pilotare uno shuttle
2- non so cambiare una gomma bucata
3- non so andare piano in macchina
4- non so disegnare e mi piacerebbe farlo:(
5- non so NON dire quello che penso
6- non so dire di no
7- non so mentire
8- non so salire sull’aereo senza avere un attacco di panico
9- non so amare i bambini piccoli
10- non so amare chi vorrei
11- non so odiare chi vorrei
12- non so controllare la rabbia
13- non so controllare la gelosia
14- non so pilotare un aereo (e nemmeno mi interessa)
15- non so rinunciare all’amore
…and so on…

Le sette cose che mi piacciono della persona che amo:
(siccome non amo nessuno parlerò di una delle persone a cui voglio bene)

1- Il senso dell’umorismo
2- la capacità di capirmi con uno sguardo
3- la capacità di dire cazzate e di non sentirsi in imbarazzo quando viene scoperto
4- la capacità di essere cinico al di fuori e tenero dentro
5- l’autoironia
6- quel suo modo adorabile di dirmi “stronza!”
7- quella cosa potente che a volte ha in mezzo alle gambe

Le sette cose che dico spesso:
1- Non ce la posso fare
2- minkia
3- praticamente
4- Zitto
5- siiiiiiiii
6- sono in calore
7- uff uff

Sette libri che mi hanno colpito:
1- Siddharta
2- Il grande Boh!
3- Harry Potter e il principe dei mezzosangue
4- La castrazione e altri utili metodi per combattere l’acne
5- Le nebbie di Avalon
6- La torcia
7- Il signore degli anelli

I sette film che amo e rivedrei in continuazione:
1- C’è posta per te
2- Balle spaziali
3- Matrix
4- L’era glaciale
5- Shindler’s list
6- L’impero del sole
7- Una pallottola spuntata

Io la palla non la passo a nessuno, anche perchè praticamente l’avete fatto tutti e chi non l’ha fatto avrà le sue buone ragioni.

Mando un bacino a tutti voi, in particolare al cucciolo che mi ha passato la PALLA (nel vero senso della parola).

Buonanotte ai villani e ai principini, alle principesse e alle donnacce, ai furfati e agli stronzi, a tutti tranne che ai politici, che quelli proprio non li digerisco!

Miss

Surj mi inviti a cena?

Pubblicato il 26 Febbraio 2006 da @@@Magda@@@.
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Con questa bella trovata me ne sono uscita qualche giorno fa, e dopo varie contrattazioni sul giorno siamo giunti al compromesso di cenare insieme il sabato.
L’intenzione di Surj ne sono certa, era quella di uccidermi.
Mi ha tentato con un ristorante messicano, a cui ovviamente io non so resistere, infatti accetto al primo colpo.
Dopo esserci trovati all’appuntamento fissato, e meno male che mi ha riconosciuto lui perchè io non sapevo assolutamente che aspetto avesse, ci dirigiamo al ristorante.
Mi ha detto che sono diversa dalle foto che ci sono sul blog, ma non sono riuscita a capire in cosa ero diversa… chiederò maggiori delucidazioni in altra sede.
Arriviamo al ristorante e ovviamente il nostro tavolo è nella sala interna, e per arrivarci devo scalare uno scivolo, coi miei tacchi… l’impresa non è semplice e mi devono acchiappare al volo prima che finisca a gambe all’aria… fortunatamente non sono caduta, come mi pare sia invece successo a pacciana, in un ristorante simile:D
Superato lo shock ci sediamo ed iniziamo a chiacchierare, nel frattempo sfogliamo anche il menù, e quando è il nostro turno ci diamo da fare ordinando l’impossibile… la maggiorparte della roba resterà sul piatto, non perdiamo molto tempo a mangiare, più che altro chiacchieriamo a raffica.
Vicino a noi c’è una tavolata di venti persone, rumorosissime e sguaiate, una finisce col sedersi praticamente in braccio a Surj, che con fare educato la ignora ma si capisce che vorrebbe ucciderla a colpi di bottiglia.
Di sottecchi lo osservo, si contiene, lo sento, la ucciderebbe in un attimo, come un’efficentissima macchina da guerra umana, e la cosa mi diverte visto che io ucciderei volentieri un’altra avventrice dell’altra tavolata, una simpaticona ingombrante con la risata da jena ridens a ottomila decibel.
Non si capisce come mai molti discorsi vertevano sul Minkios, Surj asseriva che lo tratto troppo male, che lo attacco tantissimo ma dopo avergli menzionato qualche battuta del Minkione si è ricreduto dandomi ragione.
Mentre si chiacchierava io mi infilavo in bocca dei nachos gustosissimi intinti nella salsina rossa piccante, ma sucessivamente me ne sarei pentita.
Alla fine della cena siamo stati sgridati dal cameriere che pretendeva finissimo ogni portata e probabilmente che facessimo anche la scarpetta. Non c e’l'abbiamo fatta! Abbiamo avuto l’occho più grande della pancia e quella roba iniziava a lievitare nello stomaco.
Quando abbiamo chiesto la carta dei dolci ci è venuta la nausea solo a leggerne i nomi, intanto i peperoni contenuti nella salsina rossa iniziavano la lotta grecoromana nel mio stomaco.
Rinunciamo al dolce e chiediamo un caffè dopo aver catturato al lazo un cameriere finocchio.
Dopo un’ora arriva il caffè, uno dei peggiori della mia vita, lo bevo sperando che uccida anche i peperoni che intanto iniziavano a ballare la macarena.
Alla fine ci stufiamo di aspettare il conto ed andiamo a pagare alla cassa.
Per andare alla cassa però ho rischiato di morire un’altra volta sullo scivolo, il mio tacco ha perso aderenza ed è scivolato per 10 cm prima di fermarsi e riprendere aderenza…
Ovviamente Surj anzichè aiutarmi è stato ben lontano a ridere e godersi lo spettacolo.
Bastardo!
“Cosa vuoi fare? Vuoi tornare a casa, andare da un’altra parte?”
“Tornare a casa? Ma se mi stò divertendo?”
Intanto penso che un mirto forse potrebbe uccidere quei dannati peperoni…
Propongo l’Insonnia cafè, fortunatamente ha riaperto dopo le lunghe ferie invernali!
Prima di arrivarci facciamo tappa al tabacchino e mentre siamo in fila ci godiamo una scena di un tamarrone che parla al telefono:
“Oh! Ciao sono a cagliari, si si sono troppo fuori, sono storto alla grande, si si eja ciao eh! OH ma mi senti? Cazzo mi senti?”
Basta uno sguardo per scoppiare a ridere, cercando di non farci vedere dal tamarro e dal suo gruppo, altrimenti li abrei dovuti picchiare tutti, e coi peperoni sullo stomaco avrei rischiato una scena tipo esorcismo…
Li avrei spruzzati di peperoni semi-digeriti…
L’Insonnia cafè non mi delude mai, trovo sempre un tavolo anche il sabato, ci sediamo e ordino un mirto.
Il problema è che erano secoli che non toccavo alcolici e dopo mezzo bicchiere avevo completamente perso il controllo della mia lingua… non ricordo bene cosa ho detto, so solo che Surj rideva come un matto mentre gli dicevo che faceva un caldo terribile… solo che tutti avevano le sciarpe e i maglioni e non avevano un filo di sudore…
Io trasudavo mirto e peperoni… non si sa come mai!
Insomma alla fine il mirto per fortuna ha dato il colpo di grazia a quegli ortaggi maledetti… con molta nonchalance allento la citura per dare un pò di respiro al mi povero stomaco martoriato.
Ovviamente Surj non fa passare inosservata la cosa.
“CHe fai allenti la cintura???”
Bastardo 2!!!!
Alla fine anche il mirto è finito, gli ultimi due sorsi mi hanno dato il colpo di grazia, sarei stata li a chiacchierare fino a stamattina, devo ammettere che Surj non solo non è acido ma è una compagnia veramente piacevole, forse siamo acidi uguale e non noto differenza.
Ma mi rendevo conto di non avere controllo su quello che dicevo e prima di dire qualche cazzata o addormentarmi sul tavolo in coma etilico ho optato per il riento a casa.
Il freddo e l’umido mi hanno dato uno sprazzo di lucidità, ma seduta in macchina l’effetto alcool è tornato.
“Cosa vuoi fare?”
“Casa, dormire, guh!” ho farfugliato.
Mi ha voluto accompagnare fin sotto casa, nonostante la mia zona sia decisamente impervia per i guidatori di strade larghe…
“Surj sei sicuro che ci riesci a passare?”
“Si certo!”
TRan! E tira giù uno specchietto…
Rido, ma moooolto!
“Arrivati, quella è casa mia”
“Ci rivediamo?”
“Certo!” – lo guardo, mi pare perplesso… “O no???”
“Cosa scriverai sul blog? Ho paura!”
Rido, scendo.
“Buonanotte Surj!”
“Notte”

Sensazionale!!! Intervista a MissMagda!

Pubblicato il 22 Febbraio 2006 da @@@Magda@@@.
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Perchè dopo tanto tempo concedere questa intervista?
Perchè oggi ne avevo voglia!

Iniziamo col presentare MissMagda a chi ancora non la conoscesse.
Il mio nome alcuni lo sanno, ma non è importante, per il resto ho trent’anni, vivo nella Bionda Sardegna e sono single da… uh… non so se sa cinque mesi o da un anno e mezzo.

Cosa vuol dire?
No komment!

Come mai hai deciso di aprire un Blog?
Bazzico su Internet da secoli oramai, quando mi arrivò la mail di Tiscali che mi esponeva questo nuovo accessorio sono andata a cuorisare sulla home page. Sono immediatamente finita sul blog di Colui il quale e ho capito che c’era chi della propria cazzonaggine ne faceva un dono, e così è stato. La mia cazzonaggine ora ha quasi 100.000 visite che non sono tantissime quindi vedete di darvi da fare!

Come mai il nome MissMagda?
Magda nacque per scherzo, è il personaggio di uno dei mie libri preferiti “La Catena Spezzata” di Marion Zimmer bradley, un bellissimo libro sull’amore saffico in una società maschilista e medievale. Magdalena era il personaggio chiave e io me ne innamorai. Ho sempre desiderato sapere cosa si prova a leccare una donna!
Il Miss si è aggiunto ai tempi di www.2mila.net quando fui proclamata Miss E/N.

Ora sei single, che rapporto hai con gli uomini?
Con gli uomini vado molto daccordo, ma non c’è una regola fissa, generalmente le donne la pensano in questo modo: se uno ci prova e a te pace, è simpatico; sennò è un viscido coglione. Inutile mentire care ragazze, lo sanno anche i sassi!

Si dice in giro che tu sia una bella figliola?

Si dice questo? (si schernisce) Evidentemente il mese della prevenzione della vista non ha avuto molto successo.
In ogni caso dipende dai gusti, chi preferisce le stecchine giri alla larga, io sono il genere morbido, tondeggiante e caldo. Per giocare a Shangay andate altrove.

In questo periodo sei sola, vuol dire che nessuno ti acchiappa?
Non c’è nessuno in grado di farmi vedere la madonna appena mi guarda negli occhi, io mi nutro di sensazioni e ultimamente è come avere un dito perennemente infilato nell’occhio: non vedo un cazzo!

Ultimamente abbiamo però letto dei post riguardanti alcuni tuoi pretendenti o presunti tali, uno dei quali si è anche inviperito per il tuo post.
Il post contiene solo una inesattezza, ovvero la battuta sul 42″ è mia, il resto è tutto vero e anche i protagonisti ne sono stati informati, soprattutto l’ultimo.
Credo si sia impiccato.

Dici di non avere storie in corso, da quanto tempo non fai sesso?
Due mesi e mezzo.

E non ti manca?
Dipende, a momenti non ci penso nemmeno, altre volte sembro una gatta in calore e il primo che passa vorrei violentarlo. Tengo duro perchè so che la mattina dopo mi sputerei in faccia e poi ci sono dei simpatici giochini da praticare da sole, per ingannare la noia.
Ho letto un articolo sul blog di pornoromantica su come fabbricarsi un vibratore con uno spazzolino elettrico, del pongo e un preservativo….
(mima gesti osceni)

Non sono molte, anche se aumentano di giorno in giorno, le donne che ammettono di masturbarsi. Tu che rapporto hai col tuo corpo?
Il rapporto erotico col mio corpo, risale alla mia infanzia. Ho avuto dei genitori che non mi hanno creato tabù e ogni volta che mi toccavo emettevo un bollettino che leggevo a gran voce a mamma… se ci penso oggi mi vergogno a morte!

Quindi tua madre non ha scoraggiato il tuo autoerotismo?
Assolutamente no, non si scomponeva minimamente e io ovviamente crescendo ho inizato a tomentarla con domande sempre più esplicite finchè un giorno le chiesi cosa sarebbe successo se anzichè accarezzarmi avessi deciso di infilare qualcosa proprio lì.
Lei mi spiegò senza imbarazzo che avrei potuto perdere la verginità, forse credeva di spaventarmi, ma l’informazione non mi fece desistere dai miei intenti di sperimentazione.

Quindi hai perso la verginità da sola?
No, ho avuto la fortuna di avere l’imene molto elastico, praticamente sono ancora vergine! ahuahauhauhauhauhauha

Dici davvero?
No! ahuahauhauhauahuhauahuahuah

A che età il primo rapporto?
A sedici anni, il mio primo vero fidanzato, sapete ero un brutto anattroccolo da piccola, prima c’era sempre qualcuna più figa o più porca di me che mi soffiava il ragazzino.

E il Secondo?
Tre minuti dopo, sapete era vergine pure lui e si è emozionato troppo presto, ma poi ha recuperato.

Cosa ci dici dei tuoi gusti musicali?
Faccio dei minestroni che chiamo compilation, gli amori della mia vita sono stati i Duran Duran, Billy Idol, gli iron Maiden, Andrew Ridgeley (l’ex wham!), Enrico Ruggeri, Queen, Pink Floyd, Beatles, Elvis… come puoi capire si tratta di generi molto diversi tra loro.

Tutto qui?
Non ho memoria per nomi e titoli, non rompere!

Hobby?
Uhm… a parte il pongo intendi? Beh ci sono matite, cetrioli, massaggiatori anti cellulite…

Quello che ti riesce meglio?
Il punto croce.

Cosa hai scritto ultimamente?
Qualche raccontino erotico, devo ammettere che il genere è piaciuto a molti dei miei lettori, anche se sono tutti convinti che chi scrive racconti erotici sia una gran maiala e che vada a letto col primo che capita.

Ed è vero?
No, non vado a letto col primo che capita.

Parliamo di attualità. Cosa ne pensi dell’attuale situazione dell’Italia?
Innanzitutto penso che noi Italiani siamo dei tremendi coglioni. che non abbiamo altri interessi se non quelli di arricchirci, possibilmente illegittimanete e cerchiamo sempre scorciatoie su tutto. Vige la regola del “conoscere qualcuno a cui chiedere un favore” e quella di “A chi la metto nel culo oggi?”. Così penso sia successo per l’euro. Possiamo fregare? Allora perchè non farlo! E oggi ci lamentiamo dei prezzi! L’abbiamo voluto noi, e mò prendetevi le zucchine a 3.50 euro… meno male che io ne compro una per volta!
E così stà succedendo anche per l’aviaria, l’informazione acclama a gran voce ogni vittima, ogni caso accaduto in Italia e noi deficienti smettiamo di comprare e mangiare pollo… Se sapessero che fa molte più vittime il morbillo come la penserebbero?

E della situazione politica?
Solo la parola politica mi da la nausea, e non sono cincinta. Per natura sono apolitica, ma è difficilissimo cercare di non far entrare neanche un briciolo di politica nella propria vita, ti segue da ogni parte, te la propinano a tutte le ore, e ora anche il governo che manda i messaggini sul cellulare… Che squallore!
Io non ci dormo la notte perchè sono convinta che siamo sull’orlo di una dittatura e nessuno sembra accorgersene. Spero vivamente che gli elettori si decidano a fare qualcosa, io per conto mio farò la mia parte votando contro la destra.

Intende dire che voterà a sinistra?
No ho detto che voto contro la destra, quanto di più contro ci sia.

Quindi?
Voto a sinistra.

Ah ecco! Che differenza c’è tra vorare a sinistra e votare contro la destra?
La stessa differenza che passa tra dire “Non mi piace la figa” e “Mi piace il cazzo”

Sempre molto chiara nelle metafore. MissMagda, qualcuno ci ha parlato della tua passione per i muratori sudati, ci vuoi esprimere meglio questo concetto?
Il muratore sudato è l’emblema dell’uomo forte, che lavora, passionale, caldo, arrapato… mmmmhhhh

E adesso una domanda che molti tuoi lettori si è posta: la storia del camerino è vera?
Se ti riferisci al primo racconto ambientato nel camerino, si è vera.

Mi riferisco al secondo!
Ah… beh sono racconti, e c’è sempre un labilissimo confine tra la mia fantasia e la mia realtà. Perchè dovrei darvi una risposta? Credete quello che vi fa più piacere. Siete sempre così desiderosi di invischiarvi negli schemi…!

Passiamo alle domande marzulliane: se tu avessi una bacchetta magica cosa cambieresti nel mondo?
Evitiamo le ipocrisie, prima di tutto mi renderei ricca, immensamente ricca, e poi farei il resto: Berlusconi in galera, case, scuole, adozioni e quant’altro.

La cosa che meno sopporti in assoluto?
L’ipocrisia. Come quei bastardi che vanno in thailandia, comprano una bambina, la violentano, la picchiano e infine l’ammazzano, poi tornano a casa della moglie e danno la buonanotte ai loro figli. A parte questo, gli eiaculatori precoci… cazzo ragazzi almeno avvisate ok?

La tua dote migliore?
A parte la quarta di reggiseno intendi? L’ironia.

Il tuo difetto peggiore?
Quando soffro per amore divento una lagna. Un mio amico s’è sparato alle palle come gesto di protesta, non ne poteva più! E ora mi chiede i danni…

Vuoi fare un appello?
Si alla Qwait, nella raccolta punti potete mettere anche il vibratore? Grazie.

- applausi -

- sipario -

Il gioco di Giadina :D

Pubblicato il 21 Febbraio 2006 da @@@Magda@@@.
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Siccome il gioco di Giadina m’è piaiuto lo plagio:D

1.Ho offerto da bere a tutti in un bar
2. Ho nuotato insieme ai delfini
3. Ho scalato una montagna (senza volo)
4. Ho guidato una Ferrari
5. Sono stato all’interno della Grande Piramide
6. Ho tenuto in mano una tarantola
7. Ho fatto il bagno nuda nel mare
8. Ho detto “ti amo” credendoci
9. Ho abbracciato un albero
10. Ho fatto uno strip tease

11. Ho fatto bungee jumping
12. Sono stata a Parigi
13. Ho visto una tempesta marina
14. Ho passato la notte sveglia fino a vedere l’alba
15. Ho visto l’aurora boreale
16. Ho cambiato pannolini ad un bambino
17. Sono salito a piedi sulla cima della Torre di Pisa
18. Ho coltivato e mangiato le verdure del mio orto
19. Ho toccato un iceberg
20. Ho dormito sotto le stelle
21. Sono stato su una mongolfiera (ma stà fissazione per il volo eh? Giadina!)
22. Ho visto una pioggia di meteoriti
23. Mi sono ubriacato con lo champagne
24. Ho fumato l’erba
25. Ho guardato le stelle con un telescopio
26. Mi è venuta la ridarella in un momento inopportuno
27. Ho fatto sesso orale
28. Ho scommesso e vinto ai cavalli
29. Mi sono finta malata pur non essendolo
30. Ho invitato uno sconosciuto a casa mia
31. Ho fatto battaglie con palle di neve
32. Mi sono fotocopiato il culo in ufficio
33. Ho gridato con tutta la mia forza solo per il gusto di farlo
34. Ho tenuto in braccio un agnellino
35. Ho messo in atto una fantasia erotica pensata a lungo
36. Ho fatto un bagno romantico a lume di candela
37. Ho fatto una doccia con acqua gelata
38. Mi sono messa a parlare con un mendicante
39. Ho visto un’eclisse totale
40. Ho preso il sole in topless
41. Sono stato su un roller coaster (ma cos’è?)
42. Ho compiuto una home run
43. Ho ballato come una matta fregandomene degli altri
44. Ho parlato con accento straniero per un giorno intero
45. Ho visitato il luogo d’origine dei miei antenati
46. Almeno una volta mi sono sentita felice della mia vita
47. Ho visitato tutti gli Stati dell’America
48. Amo il mio lavoro in ogni suo aspetto
49. Ho confortato qualcuno che è stato smerdato di brutto
50. Ho vinto a qualche lotteria
51. Ho ballato con estranei in paesi stranieri
52. Ho visto le balene
53. Ho masturbato altre persone
54. Ho rubato o danneggiato cartelli stradali (ce l’ho ancora in camera)
55. Sono stato rispedito in Europa all’arrivo negli USA
56. Ho fatto un viaggio on the road
57. Ho fatto alpinismo
58. Ho mentito alla dogana
59. Ho fatto una passeggiata notturna sulla spiaggia
60. Ho fatto parapendio
61. Sono stato in Irlanda
62. Ho avuto il cuore spezzato più a lungo di quanto sia stata innamorata
63. Al ristorante mi sono seduta a mangiare con estranei
64. Sono stato in Giappone
65. Scrivo il mio peso
66. Ho munto una mucca (una capra vale comunque?)
67. Sistemo I CD in ordine alfabetico
68. Ho sognato di essere un supereroe da fumetto
69. Ho cantato in un karaoke bar
70. Sono stata a letto un giorno intero
71. Ho fatto immersioni subacquee
72. Ho sognato di essere invisibile
73. Ho fatto l’amore con qualcuno senza desiderarlo
74. Ho baciato sotto la pioggia
75. Ho giocato nel fango
76. Ho giocato sotto la pioggia
77. Sono stata in un drive-in
78. Ho fatto qualcosa di cui pentirmi senza però pentirmi d’averlo fatto
79. Ho visto la Muraglia Cinese
80. Ho scoperto che qualcuno ha scoperto il mio blog
81. Ho rotto una finestra o un vetro (si a testate)
82. Ho iniziato un business
83. Mi sono innamorata ricambiata
84. Ho visitato siti antichi
85. Ho fatto un corso di arti marziali
86. Ho ascoltato la stessa canzone x più di 6 ore
87. Sono stato sposato
88. Sono stato in un film
89. Ho rovinato una festa
90. Ho pianto vedendo un film
91. Ho amato qualcuno che non meritava
92. Sono stata baciata appassionatamente da provare le vertigini
93. Ho divorziato
94. Ho fatto sesso in ufficio (l’autoerotismo vale?)
95. Ho fatto sesso in ascensore
96. Mi sono astenuta dal sesso (qualsiasi tipo) per oltre 10 giorni
97. Ho cucinato torte
98.Ho vinto un concorso di bellezza
99. Sono stato in gondola a Venezia
100. Mi è venuta la pelle d’oca sentendo la lingua di un’altra persona
101. Ho almeno un tatoo
102. Ho almeno un piercing
103. Sono sceso in canoa sullo Snake River
104. Sono stata in uno studio tv come pubblico
105. Ho ricevuto fiori
106. Mi sono masturbata in luogo pubblico
107. Mi sono ubriacata da non ricordare più niente
108. Ho avuto dipendenze da droghe
109. Ho suonato in pubblico
110. Sono andata a giocare a Las Vegas
111. Ho mangiato pescecane
112. Ho inciso musica
113. Sono stato in Thailandia
114. Ho comprato una casa
115. Sono stato in zona di guerra
116. Sono stato in crociera
118. Parlo più di una lingua
119. Mi sono fatta bendare
120. Sono stata coinvolta in una rissa
121. Ho emesso assegni a vuoto
122. Ho assistito a “Rocky Horror Picture Show” (ed è stato stupendo!)
123. Ho cresciuto bambini
124. Di recente ho comprato e ho giocato con qualcosa d’infantile
125. Ho seguito l’intero tour di un gruppo
126. Sono stata una groupie(eh???)
127. Ho partecipato a uno Spring Break(uhm?)
128. Ho girato in bici in un paese straniero
129. Ho scoperto qualcosa d’importante sui miei antenati
130. Ho scritto al Sindaco della mia città
131. Ho traslocato e iniziato vita in un’altra città
132. Sono stato sul Golden Gate Bridge
133. Avrei voluto essere in un telefilm
134. Ho cantato in macchina per almeno 20 miglia
135. Ho abortito
136. Ho subito un intervento di chirurgia plastica
137. Sono sopravvissuta a un incidente stradale
138. Ho scritto articoli per giornali
139. Ho fatto diete
140. Ho pilotato aerei
141. Ho accarezzato animali di cui ho paura
142. Ho avuto rapporti omosessuali
143. Ho fatto innamorare ma senza poter ricambiare
144. Ho fatto nascere un animale
145. Sono stato licenziato
146. Ho vinto soldi a un tv show
147. Mi sono rotto qualche osso
148. Ho ucciso animali (e poi ho pianto)
149. Ho ucciso esseri umani
150. Ho partecipato a un safari in Africa
151. Ho guidato una moto
152. Ho guidato un trattore
153. Ho dei piercings all’infuori delle orecchie
154. Ho sparato con armi da fuoco
155. Ho mangiato funghi trovati nel bosco
156. Ho fatto sesso anale
157. Ho subito operazioni chirurgiche
158. Ho fatto sesso su un treno
159. Ho fatto l’autostop
160. Ho avuto un serpente come animale domestico
161. Ho dormito per tutta la durata di un volo aereo
162. Ho visto più paesi stranieri che non stati americani
163. Sono stata in tutti i continenti
164. Ho viaggiato in canoa per un giorno
165. Ho fatto sci nautico
166. Ho mangiato carne di kanguro
167. Ho mangiato sushi
168. Ho fatto sesso all’aperto
169. Ho preso a pugni qualcuno
170. Ho avuto relazioni della durata di oltre un anno
171. Ho fatto cambiare idea a qualcuno su qualcosa
172. Ho cambiato idea su qualcosa o su qualcuno
173. Ho fatto licenziare qualcuno
174. Ho avuto paura di morire
175. Mi sono lanciata col paracadute
176. Ho mangiato scarafaggi o insetti
177. Ho mangiato pomodori verdi fritti(e sono buonissimiiiii!!!)
178. Ho letto Omero
179. Ho rubato al ristorante
180. Ho rubato al supermarket
181. Ho chiesto scusa molto tempo dopo
182. Sono stato eletta capoclasse almeno una volta
183. Ho riparato da solo il mio pc
184. Sono stato DJ
185. Pianto per una giornata intera
186. Ho barato al gioco
187. Sono stato arrestato
188. Ho bigiato la scuola
189. Mi sono masturbata insieme ad un’altra persona
190. Ho comprato scarpe e vestiti ad un mercato rionale
191. Ho vomitato in luogo pubblico
192. Ho venduto qualcosa ad un estraneo
193. Ho comunicato con qualcuno non conoscendo la sua lingua
194. Ho rubato la saponetta dall’albergo
195. Ho bucato le ruote di una macchina o strisciato la carrozzeria
196. Ho pisciato all’aperto
197. Ho ruttato davanti ad altre persone
198. Ho copiato un compito in classe
199. Ho fatto sesso al primo appuntamento
200. Sono svenuta

Ma come son simpatici gli uomini!

Pubblicato il 18 Febbraio 2006 da @@@Magda@@@.
Categorie: Senza categoria.


C’è un amico con cui ci vediamo ogni tanto per un caffè e che mi tampina per uscire con lui.
Ho anche provato a rifilarlo ad un’amica ma lui continua imperterrito a tampinare me…
Non abbiamo mai fatto un discorso decente, le conversazioni si svolgono strettamente sul piano “che bel tempo, hai visto?” oppure “Che freddo che fa e poi… hai visto che pioggia?”
Ora, se tu vuoi uscire con me, (che anche voi del blog vi rendete conto di quanto parlo e del fatto che non resto mai senza argomenti) vorrai tirare fuori un qualsiasi argomento decente di cui parlare?
Che cavolo di uscita vuoi fare?
Io faccio il monologo e tu ascolti?
In tutte le volte che ci siamo visti non l’ho mai sentito fare una battuta, mai sentito fare un pettegolezzo, mai sentito respirare!
E vuoi uscire con me?
Oh bello! Tira a casino che la vita è già abbastanza noiosa così!
Poco m’importa a me che c’hai il fisico e pure gli occhi azzurri, che a me, detta per inciso, manco mi piacciono nell’uomo gli occhi azzurri!

Poi quell’altro!
Messaggi esilaranti, simpatico e splendente come il sole.
Usciamo a pranzo, ci piacciamo e si vede da come ci guardiamo.
Un figaccio, una bella moto, bel senso dell’umorismo, e udite udite! Sa fare anche discorsi di una certa profondità.
Ci salutiamo, ho già deciso di rivederlo, mentre guido verso il posto di lavoro arriva un messaggino di complimenti a cui rispondo lusigata.
Segue una serie di messaggi sempre più incalzanti atti a farmi dire cosa ne penso di lui, fin nel dettaglio.
La cosa è un pò fastidiosa ma stò al gioco, forse si tratta di un tipo insicuro.
Alla fine quando i suoi messaggi si fanno nervosi a causa della mia non collaborazione mi da della “Turrata” dicendo che con me è impossibile scherzare maliziosamente!!!

Ora apro una digressione, molti di voi hanno il mio contatto in msn, qualcuno come Rifle è costantemente vittima delle mie molestie sessuali, qualcun’altro come Colui il Quale pur di non esserne vittima si finge idiota…

Ora come cazzo si permette di dire che non si può scherzare maliziosamente con me?
Dopo che mi hai visto una volta in faccia e indossavi le vesti di dottor Jeckill non puoi mandarmi i messaggi da Mister Hide!!!
E poi, che scherzo malizioso è dire ad una ragazza che ha un culo 42″? :|
Murato, fuori uno!
- prima legge di Magda, non scoprire troppo presto le carte, l’effetto è quello di una castrazione laser del desiderio.

Lui, carino, faccia da figlio di …., glielo dico pure chiaramente e mi chiede comunque di uscire…
Uhm… penso quei trenta quaranta giorni e poi siccome il tipo ha parecchio fascino, decido di accettare.
Prima dell’appuntamento mi bersaglia di sms chiedendomi cosa indosserò.
Per giocare un pò lo lascio fare, l’abbigliamento che ha scelto è stato:
- gonna longuette con spacco,
- autoreggenti col pizzo nere
- stivali con tacco a spillo
- top verde stile vedo-vedo
Secondo voi che intenzioni aveva?
Comunque si cena insieme e dopo cena, una volta risaliti in macchina, senza domandare nulla si dirige in una strada che porta fuori città.
La sua mano sul ginocchio, sulla coscia, sotto la gonna.
Mi porge la bocca e la sua lingua saporita.
Gli ormoni iniziano a farsi strada, scorrendo nelle vene, sento il mio odore cambiare, come capita sempre in situazioni particolarmente emozionanti.
Giunti al luogo che lui aveva scelto per il nostro connubio amoroso proseguono le effusioni fino a diventare assolutamente infuocate.
Le mie mani vanno ad esplorare zone sconosciute e con somma meraviglia noto che la dotazione di serie è alquanto “full optional”!
Ci lasicamo andare e quando il momento è propizio lui sale sopra di me e con foga iniziamo l’aplesso, dopo dieci minuti si ferma, chiede un cambio di posizione…
Beh, penso, l’auto è scomoda, e lui non c’è abituato…
Mi giro di spalle sul sedile anteriore già reclinato e riprendiamo la folle cavalcata…
Dieci minuti folli… dieci… lo sento sospirare e STOP! :|
Finito, c’è più! come dicono i bambini.
Torna a passo di leopardo sul suo sedile, si volta dall’altra parte e mi chiede cortesemente di fargli le coccole e i grattini.
Ohhhhhhhhhh!!!!!!!!!! Svegliaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!
Io non ho finitooooooooo!!!!!!!!!!!!!
Ti gratto, si!
Ti gratto con le unghie fino a strapparti la pelle di dosso!
Ma si può durare venti miseri minuti con un arnese simile?
Dico, si può???
Ditemelo voi per favore!
Perchè se l’autonomia dipende dalle dimensioni io VOGLIO UN UOMO COL CAZZO PICCOLO!
E poi cos’è questa storia che non la lecca perchè non gli piace?
Ma insommaaaaaa!

A questo ammetto di aver dato tre possibilità, alla terza uscita ho finito col fissare la luna dal finestrino mentre lui stanco si godeva il post orgasmo…
Niente Bis, niente sesso orale, niente mani di fata, isomma Magda, niente orgasmo!
Nel frattempo avevo anche constatato una certa incompatibilità di caratteri, divenuta sempre più marcata, tanto che l’ultima vola che siamo usciti a cena, una volta arrivate le pietanze al tavolo noi eravamo già belli e litigati e ci siamo alzati senza cenare, pagando il conto e tornando a casa…
Beh, facendo quattro conti… CHI ME LO FA FARE?
Murato pure questo!
Vai!

Domani parto per il Convento delle Monache della Papuasia.

Nella foto il Minkios a cinque anni.
Foto di repertorio.

Saint Valentine

Pubblicato il 13 Febbraio 2006 da @@@Magda@@@.
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Domani è San Valentino.
Esco a fumarmi una sigaretta, l’ufficio è deserto e la mente corre a quel San Valentino di molti anni fa… era il 1990.
Ogni giorno andavo incontro alle mie compagne che arrivavano dall’altro capo della città, e incontrando loro potevo vederlo ogni giorno.
Lui col suo inseparabile compagno di classe.
Non era bello, per nulla, aveva si i capelli biondi e gli occhi azzurri ma anche un terribile strabismo che ai miei occhi lo rendeva stupefacentemente bello e gli aveva meritato il soprannome di Venere.
Quando lo vedevo avevo i classici sintomi delle cotte adolescenziali: cuore in gola, secchezza delle fauci, farfalle allo stomaco e balbuzie.
Ci dicevamo semplicemente “ciao” poi lui andava per la sua strada e io recuperate le mie compagne facevo lo stesso.
Era diventata la mia ossessione, ma in quanto ragazza timida e brutto anatroccolo non trovai mai il coraggio di attaccare bottone con una scusa qualsiasi come avrebbe fatto chiunque altro, e mi limitavo a quel “ciao” ogni mattina e ad osservarlo da lontano mentre passava oltre senza degnarmi mai di un secondo sguardo.
E come accade nei veri amori, quelli intensi, lo amavo senza pretendere nulla in cambio da lui.
Non che non desiderassi di averlo, di diventare la sua ragazza, ma la cosa non era importante, ciò che contava era che io potessi amarlo anche solo da lontano.
Per San Valentino, un pò per pura follia, un pò perchè mi feci convincere dalle mie compagne di classe, decisi di comprargli un regalo.
Ovviamente a quell’età non si sa bene come comportarsi e non si sa dare il giusto peso agli avvenimenti come anche agli oggetti e me ne uscii con un braccialetto in argento… di certo un regalo troppo impegnativo per un quattordicenne.
Quella mattina lo vidi sbucare dall’angolo della strada, miracolosamente era da solo, il suo compagno probabilmente ferito a morte dalle mie maledizioni, era rimasto a casa.
Lo avvicinai e restammo soli.
“Ciao Marco (io sapevo il suo nome ovviamente, ma lui non il mio), io… avevo pensato… oggi è San Valentino e siccome non ho nessuno con cui festeggiarlo ho pensato di farti un piccolo pensiero…”
Dapprima sorride, è un pò imbarazzato ma si fa coraggio.
“Beh sei gentile, anche io non lo festeggio con nessuno…”
Gli porgo il pacchettino ma quando lo scarta e vede il bracciale la sua espressione cambia.
“Non posso accettarlo! E’ un bracciale in argento… è troppo….”
Smetto di respirare…
“Non posso proprio, io e te nemmeno ci conosciamo, non posso accettare un regalo così prezioso e… scusami ma non penso sia il caso, non te la prendere ok? Io ora vado a scuola, ciao ci vediamo…”
Così dicendo mi mette in mano il pacchettino aperto e se ne va senza guardarsi indietro.
Da allora niente più ciao, da allora niente più Venere, niente più amore.
Solo una vergogna incredibile per quella gaffe e per il suo rifiuto che sotto sotto nascondeva un rifiuto diretto a me, che non ero il suo tipo, che non gli piacevo.
C’ho pianto per secoli, quel giorno fu uno dei più brutti della mia adolescenza, ma in fondo lo ricordo con simpatica nostalgia.
Niente più regali impegnativi da allora se non in casi di rapporti consolidati, niente più fretta e dichiarazioni per strada, ho imparato la lezione e ora… beh qualche gaffe me la evito:D

Beh Marco, ovunque tu sia, buon San Valentino, il tuo bracciale è nel cassetto della scrivania ancora imballato e tutto bello annerito (non lo lucido mai, odio l’argento) se un giorno avessi voglia di venire a riprendertelo, beh scordatelo!
Oramai è nel limbo degli oggetti che non vuole nessuno, e li resterà fino alla fine dei suoi giorni:D

Buon San Valentino agli innamorati ma… soprattutto ai single!

Miss

San Velantino e le rose avvelenate

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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“Il 14 Febbraio vengono vendute in italia nove milioni di rose. Il 25% di queste arrivano dal Kenya. Le aziende kenyote impiegano mezzo milione di persone: la paga è un dollaro al giorno, non c’è assistenza sanitaria, nelle serre (dove la rifrazione solare genera temperature insopportabili) ci si ammala di congiuntivite allergica con gravi infezioni ai globi oculari, le aziende non forniscono occhialoni protettivi e le falde acquifere sono inquinate dalle sostanze chimiche usate per migliorare la qualità delle rose. Perciò a San Valentino, regalate delle rose! Celebrate il vostro amore sfruttando manodopera sottopagata ed esposta senza protezione a sostanze chimiche nocive che inquinano le falde acquifere!”

Tratto da:
“La castrazione ed altri metodi infallibili per prevenire l’acne”
di Daniele Luttazzi
Edizioni Superdue

La rivelazione

Pubblicato il 10 Febbraio 2006 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


“E magda eh! Come stai?”
Me lo sento chiedere ad ogni incontro, telefonata, sms.
Si risponde per consuetudine, già, consuetudine, proprio io che l’anticonformismo è il mio pane quotidiano.
Proprio io che dico sempre “Bene!” e che Bene è davvero.

In questi giorni non so proprio cosa rispondere, non so proprio come stò, o forse lo so e non lo voglio ammettere.
Non voglio ammettere nemmeno a me stessa la mia profonda insoddisfazione, il fatto che tutto gira bene ma che non me ne frega assolutamente nulla!

Cos’ho che non va?
A saperlo!
A volerlo capire!
L’ho scritto in braille sulla mia pelle, ma nessuno la carezza per leggere dentro di me.
L’ho scritto con le fragole sulle labbra, ma nessuno le assapora per capire che gusto ho.
L’ho scritto nel mio ventre, ma nessuno ci sprofonda per sondare la mia anima.

La sostanza è talmente sconcertante da lasciarmi senza fiato, e ancora indugio a scriverlo anche qui, su queste pagine bianche, dove solo gli sconosciuti sanno cercare.

Ho voglia di innamorarmi!

Ecco… l’ho detto, ora resterà indelebile scolpito in questo punto senza che io possa fare nulla per continuare a mentire a me stessa.
Ora chiunque potrà leggere quello che sento intimamente.

Una sorta di vergogna mi assale, pudore, non del corpo ma dell’anima.

Innamorarmi certo, ma non come l’ultima volta, non con le bastonate sui denti, non con il lenzuolo steso a coprire gli occhi pieni di lacrime.
Innamorarmi, non come l’ultima volta ma come la prossima, con le sue mani sul cuore, la sua bocca a respirare sulla mia.

Io non ti cerco, dovrai trovarmi, stanarmi, disarmarmi.
Io non ti cerco mai, per fermare la mia fuga dovrai spararmi dritta al cuore, macare il colpo vorrà dire perdermi per sempre, come mi hanno perso tutti coloro che non hanno saputo aprire quella loro piccola porta sulla loro anima.

Parlami mentre dormo, e ti darò la combinazione per scassinare quel forziere che racchiude quel muscolo pieno di sangue, che racchiude il sentimento.

Trovami!
Cosa aspetti?

Il sogno

Pubblicato il 5 Febbraio 2006 da @@@Magda@@@.
Categorie: Senza categoria.


Ho aperto gli occhi e mi sono guardata intorno, completamente intorpidita dal sonno e non ancora sveglia.
La luce filtrava dalla finestra, era già mattino. Senza nessuna fretta di lasciare le braccia di Morfeo, mi sono girata e ho lasciato che la mente tornasse al sogno vivido che aveva provocato il mio risveglio grazie ad un intenso e quasi doloroso orgasmo.
Era come rivivere un ricordo e non un sogno…
Lui era li di fronte a me, sul sedile della sua auto e la sua lingua aveva un sapore dolce che inebriava.
Le sue mani erano calde e forti, davano brividi irrefrenaili scorrendo lungo la spalla e la nuca per poi attirare la mia bocca sulla sua.
Avevo fame, fame e voglia di succhiare le sue labbra, di assaporarle mentre una sua mano esplratrice finiva sotto la gonna, si soffermava sul pizzo delle autoreggenti per poi andare oltre.
Sentivo distintamente ogni suo dito infilarsi sotto lo slip per cercare il mio calore.
Parve sorpreso di sentire un grande umido e lasciò scorrere un dito lungo il mio sesso fin dove riuscì ad arrivare da quella scomoda posizione.
Nel frattempo la mia lingua guizzava tra le sue labbra e il respiro prendeva un ritmo incontrollabile, mi respirava sulla bocca e la cosa mi faceva impazzire.
Un attimo dopo mi attirò verso di se, mi fece girare e spinse la mia schiena in avanti.
Lo sentii mentre scostava di lato lo slip, senza toglierlo e un solo dito prese a scorrere lungo tutto il solco delle natiche, senza impedimento, fino ad arrivare al clitoride sensibilissimo e gonfio.
Mi faceva trasalire, ma era terribilmente eccitante stare completamente esposta al suo volere.
La sua lingua mi assaggiò per la prima volta e mi compiacqui del mugolio di piacere che emise.
“Hai un buon odore e un buon sapore, lasciati mangiare!”
Non perse tempo a dire altre parole, riprese a far scorrere la lingua tra le natiche facendo mi impazzire mentre con le mani carezzava i miei glutei e li graffiava piano per attirarmi a se.
Il mio sesso era completamente aperto e piacevolmente esposto al suo volere, cosa che inebriava la mia mente quanto il mio corpo facendomi sussultare ogni volta che la sua mano prendeva nuovamente a scorrere, a stuzzicare e ad esplorare.
QUando oramai ogni mio freno era caduto sentii un dito farsi strada al centro delle mie natiche, la meraviglia mi fece contrarre e sollevare la schiena ma lui con decisione mi spinse nuovamente in avanti.
Lasciai che giocasse un pò, mentre leccava il mio sesso, con quel suo dito nell’altra parte molto più intima di me, scorrendo avanti ed indietro fino a quando non trovò più nessun impedimento, scivolando liberamente fino all’ultimo millimetro.
Lo sentii armeggiare con entrambe le mani e una piccola fitta mi fece capire che un altro dito aveva seguito il primo e ora prendeva a muoversi dapprima piano poi sempre più deciso.
I miei occhi erano chiusi, cercavo disperatamente di immaginare quello che vedeva lui, tremendamente consapevole della sua eccitazione, e la mia bocca si socchiudeva nel desiderio di assaggiarlo e sentire il suo sapore come luis tava facendo con me.
Non riuscivo a controllare la voce, le mani artigliavano il sedile senza che potessi decidere di staccarle da li.
La sua lingua intanto si faceva più spudorata, dura e dritta si infilava tra le piccole labbra torturandomi e dando una parvenza di penetrazione che stimolava ma senza appagare.
All’improvviso le dita divennero tre, le spinse in fondo di colpo lasciandole poi ferme in attesa che fossi io questa volta a dettare il gioco.
Lasciai passare qualche lungo istante prima che l’istinto prendesse il sopravvento e il mio bacino decidesse che era ora di muoversi avanti ed indietro per sentire meglio il piacere che mi stava dando.
Mi godevo quella sensazione e sarei andata avanti all’infinito, ma le sue mani uscirono dal mio corpo per stringere i fianchi, si sistemò meglio alle mie spalle e sentii distintamente la punta del suo membro poggiarsi dove poco prima giocavano le sue dita.
Oramai era un gioco a cui non ci si poteva sottrarre, aveva fatto in modo che non potessi più fare a meno di quel piacere misto a dolore, così mossi il bacino verso di lui.
Attirandomi a se lasciò scivolare la punta dentro di me. Una fitta di dolore mi pervase, mi farmai col fiato corto ma subito una contrazione del ventre mi fece venire vooglia di andare oltre. Arretrai ancora di poco, lui riuscì ad entrare ancora un pò, questa volta mi ero preparata e nessuna fitta disturbò il nostro amplesso così che andai ancora indietro.
Sentivo il suo affanno, la sua voglia sfrenata di entrarmi dentro in un colpo solo e apprezzai la sua pazienza e la cosa accrebbe in me la voglia di andare avanti.
Un altro piccolo movimento indietro, era dentro di me per metà, lo sentivo distintamente e non riuscivo più a frenare i movimenti del bacino.
Mi strinse forte i fianchi con le mani ad artiglio, sentii le unghie graffiare la carne e mentre mi lasciavo andare affondò completamente.
La mia bocca emise un grido senza che io lo volessi e l’istinto fu quello di spostarmi in avanti, farlo uscire per scacciare il dolore che provavo, ma mi trattenni, un pò perchè desideravo andare avanti ed un pò perchè ancora mi teneva salda per i glutei.
Respirai forte per qualche istante mentre lui prese a carezzarmi in ogni parte dove riusciva ad arrivare e il mio fuoco si riaccese in un attimo, i miei muscoli si distesero e finalmente il dolore andò via.
Il suo bacino prese ad oscillare piano, non riuscivo a contrastare il suo movimento e presi ad ondeggiare con lui, dapprima piano, lentamente e di qualche millimetro poi quando lui fu del parere che ero pronta uscì quasi completamente per poi rientrare scivolando senza impedimenti fino alla base della sua durissima asta.
Provai un piacere sconosciuto in qualche zona del basso ventre e mi scoprii a desiderare che lo facesse ancora, glielo chiesi e lui rise piano.
Prese a scoparmi con meticolosità, delicatamente ma inesorabilmente oramai si tuffava dentro di me. Mi voltai leggermente e vidi il suo volto, era contratto dal desiderio in una smorfia che trovai terribilmente eccitante.
Una mia mano prese a tormentare i miei seni, i capezzoli erano due piccoli bottoni duri mentre ansivamo e dicevo frasi sconnesse.
Il ritmo si fece incalzante, un piccolo fuoco mi si accese dentro e prese a crescere ad ogni colpo che lui infliggeva con meticolosa passione fino a quando lo sentii ansimare forte.
Non riusciva a controllare la voce, mugolava piano e la cosa mi faceva godere ancora di più.
In un istante il fuoco dentro crebbe, lui prese a muoversi senza ritegno e sentii la contrazione di ogni suo muscolo mentre veniva dentro di me, fu il momento in cui an che il mio argasmo arrivò prorompente.
Le nostre grida si mescolarano come i nostri umori, la mia mano corse al mio fianco per stringere la sua e restammo intontiti e appagati per qualche secondo immobili cercando di respirare e calmare i battiti dei nostri cuori.