Gara di rutti Big Ben 2006

Pubblicato il 28 Gennaio 2006 da @@@Magda@@@.
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1° Classificato Minkios: 2600 atmosfere con 82 pezzi di patata sputati
2° Classificate pari merito Mik e MissMagda con 1856 atmosfere e 56 pezzi di patata sputati
3° Classificata Paccy: non pervenuto

Premi SPeciali:
Miss Spruzzo di birra 2006 : MissMagda 82 metri con una risata

Miss Rutto Profumato 2006: MissMagda col mitico Rutto al Limone di Corona

ANSA: Movimenti tellurici del 4° grado della scala Mercalli sono stati percewpiti stanotte nel circondario di Cagliari, Sconosciuto l’epicentro.

E son Trenta!

Pubblicato il 26 Gennaio 2006 da @@@Magda@@@.
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Ebbene si, oggi ho cambiato decina… ma i trent’anni son nulla a confronto della sfiga che mi ha perseguitato nei giorni passati.
Il mio mitico Nokia N-Gage è morto due giorni fa portandosi nella tomba tutti i miei numeri di telefono, foto, video, mp3 e cazzi e mazzi!
Ieri sera invece è morta la mia Clio, alternatore… sono rimasta a piedi 4 volte in un giorno e ho potuto confermare la mia impressione di tempo fa: gli uomini sono dei pezzi di merda, quando vedono una donna in panne col cazzo che si avvicinano ad aiutare!!!!!
BASTARDI!
Stamattina mi sono svegliata di buonumore, decisa a non dare spazio alla sfiga dei giorni passati, arrivo al piano di sotto e i miei hanno apparecchiato la tavola ad opera d’arte per la mia colazione!
In bella vista un pacchetto di gioielleria!
Entusiasta los carto, mia madre è felicissima… dentro la bella confezione trovo… IL BRACCIALE PIU’ BRUTTO CHE IO ABBIA MAI VISTO!!!
Una sorta di bracciale rigido a spirale, in acciaio (tipo rete) con due orribili elefantini d’oro sopra….
Non ho potuto fare a meno di dirlo… lo cambieranno o compreranno altro… si insomma non ho saputo mentire come mio solito!

Per quest’anno che mi si para davanti mi auguro di mettere in pratica imiei buoni propositi e soprattutto di essere più serena, pacata e soprattutto arrapata che mai:D

Ciao ragazzi!
Sput!

Prendi il toro per le corna!

Pubblicato il 24 Gennaio 2006 da @@@Magda@@@.
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La domenica pomeriggio, si sa, può essere una palla, ma anche no!
Io e Mik abbiamo deciso di andare a prendere un caffè al nuovo Hotel astrofighissimo che hanno aperto da poco, con tanto di bancone a cerchio con maxy cono multicolor e cascate di acqua corrente.
Dopo il primo caffè marocchino e i classici pettegolezzi da donne single, optiamo per una cioccolata con panna, e chiacchiera che ti chiacchiera, telefonata dopo telefonata passano bene tre ore, nelle quali troviamo anche il tempo di bacchettare il camerieruccio brizzolato e tanto carino che ogni volta si scorda di portarci l’acqua.
Essendo due cammelle, con tanto di belle gobbe frontali, non si dovrebbe dimenticare, a meno che lo faccia a posta per tornare più volte al nostro tavolo.
Quando oramai stavano per consegnarci la residenza onoraria e darci le chiavi dell’albergo decidiamo di pagare ed andare via.
“Adesso che facciamo?” chiede Mik temendo un epilogo pallosissimo tipico domenicale.
“Andiamo al Cavalluccio a giocare a flipper!!!”
L’idea ovviamente la entusiasma e ci dirigiamo verso le giostre dove tutti i bimbi cagliaritani sono cresciuti, me compresa che allora non avevo terrore di salire sui dischi volanti (sigh) e nemmeno sugli autoscontro (maledetta cervicalgia!).
Arriviamo li che sembriamo due bambine nel paese dei balocchi… anche se conosciamo a menadito le giostre, e raggiungiamo il chiosco dei pop corn che stà al centro del complesso pressochè deserto.
Piove.
Iniziamo a mangiare i pop corn a grandi manciate ma i nostri cell squillano in continuazione, io litigo col Minkios che mi manda cordialmente a fanculo mentre io volevo coinvolgerlo nella nostra bravata… lei stuzzica un suo conoscente di palestra.
SIccome di mani ne abbiamo due ciascuna, in una il cell, nell’altra i pop corn che si vanno indurendo come delle big babol messe in freezer, optiamo per cibarci al modo dei camaleonti, ovvero infilando la lingua nel sacchetto e lasciando che i pop corn ci si appiccicchino per poi poter ritrarre la lingua e masticarli, ovviamente a bocca aperta, ridendo e sputazzandoci reciprocamente.
Mentre Mik risponde ad un sms provvedo anche a lanciargliene 4/5 nella borsa, ovviamente già preventivamente leccati, pare che non mi abbia visto ma dopo qualche ora quando avrò bisogno dimettermi il cappuccio in testa mi renderò conto che si è sapientemente vendicata buttandocene dentro altrettanti e presumo anche quelli preventivamente leccati.
Mentre assaporiamo le nostre schifezze notiamo un gruzzolo di maschi etero giocare a calcio balilla (bigliardino) dentro la sala giochi e sbavando per uno di loro continuiamo a progettare approcci e mandare sms di insulti a Minkios e di trieggio a quell’altro.
Quando ci decidiamo ad entrare i 4 si sono volatilizzati.
Non sanno quello che si sono persi, l’approccio era: presentarci li con divisa da pompom girls ed esultare a culo all’insù ad ogni loro gol!
Comunque entriamo e prendiamo dieci gettoni a testa e il caro signore ce ne regala una manciatina a testa:D
Troviamo subito quello che cerchiamo, un videogame dove possiamo sparare in due ai bersagli.
Inizia la sfida e ammetto che Mik mi straccia, anche perchè non ci so fare col puntatore laser.
Dopo un pò decidiamo di trovare un altro gioco e ne becchiamo uno con due mega schermi, pedaliera e pistoloni professional!
Iniziamo a buttare dentro gettoni, siamo in mezzo ad una guerra furibonda, stiamo conquistando in due una base militare ultraprotetta e facaimo saltare in aria il boss mentre lo inseguiamo sugli offshore.
QUi ci lasciamo proprio andare, con tanto di esclamazioni militaresche, urla di dolore quando veniamo colpite, salti all’indietro, e caricando le armi come due novelle lara croft in jeans!
Siamo totalmente concentrate, i gettoni scorrono a fiumi soprattutto dalla parte di Mik che quando si tratta di sparare ai marines evidentemente si fa qualche scrupolo o forse sono io che sono più agguerrita e quando lei finisce i coins io ne ho ancora tre, continuo a giocare, arrivo al sucessivo boss ma un bastardo con bazooka mi liquida in un baleno.
Quando finisco di giocare mi guardo intorno con la fronte imperlata a causa della concentrazione e noto finalmente la folla che si è radunata intorno a noi e che ha fatto il tifo per tutta la partita.
Applauso finale ed aola.
Ci rifiutiamo di firmare gli autografi e ancora sudaticce ci dirigiamo all’uscita.
Ed eccola li, la mia maledizione: il toro della prova di forza.
Minkiata presente in tutte le gioostre del mondo, da Filikudi a Kansas City.
Ovvio che le due balenghe lo vogliano provare.
Butto il cinquanta centesimi nella gettoniera, pigio il pulsante e con uno spintone mando avanti Mik che poderosa piega le corna del toro fino a metà perscorso: su “Forte”
Ficco altre cinquanta nella gettoniera, mi preparo a lottare, afferro le corna le piego, arrivo a “Forte”, stò per superarlo ma per fare più forza abbasso la testa e SDENG!
Do una craniata alla testa in ferro del toro…
Fingo che non sia successo nulla mentre due ragazzini che giocavano sulle moto cadono letteralmente a terra dalle risate.
Usciamo e poggio il sopracciglio sulla panchina bagnata e fredda sperando che non si gonfi.
DOpo due minuti sembro un goblin…
Nel frattempo l’amico di sms di Mik propone una serata a 4.
CI lasciamo convincere dopo aver messo in chiaro che non è nulla di godereccio, al limite una serata di rutti.
Appuntamento alle otto, arriviamo al meeting e dal mega fuoristrada grigio scendono due nani balordi.
Un gaggio terribile con t-shirt in cotone (ci saranno otto gradi) e un zuzzurro abbioccato.
Entriamo al bar Mediterraneo e il figaccio si appella al barman con:
“Oh tu! Preparaci degli apertivi ma veloce perchè mi stà già girando il cazzo!”
Sbianchiamo e infiliamo la testa nel colletto dei cappotti.
L’altro fa “Dov’è il cesso?”
Io e Mik evitiamo di guardarci, l’idea è quella di fingere un infarto e farci portare al pronto soccorso, per poi pagare un portantino per farci uscire dal retro…
Intanto ZUzzurro ha chiesto un caffè marocchino e siccome il barman tarda nella preparazione il figaccio gli fa: “OH ma ti sbrighi che mi sono girato di coglioni ad aspettare questo marocchino? Ma sei andato in africa a prenderlo?”
Bene, è la goccia che fa traboccare il vaso.
Usciamo fuori che siamo determinate a mollarli, saliamo sulla mia macchina mentre il figaccioc cerca di convincermi che andare in auto con loro conviene, e quando prende per il culo la mia clio non ci vedo più!
Lo mando a fanculo e mi chiude lo sportello in faccia bestemmiando.
“Seguiteci” leggo il labiale… sisi come no!
Faccio inversione a U mentre loro si infilano in una strada senza uscita e fuggiamo ad altissima velocità mentre Mik scrive gentilmente un messaggio di fanculizzazzione.
Ancora una volta ce la siamo cavata…
La cosa che mi spiace è che il mio sopracciglio non s’è sgonfiato per lo stress e che al Mediterraneo non ci potrò entrare per almeno sei mesi…

Vorrei averla scritta io, proprio oggi…

Pubblicato il 18 Gennaio 2006 da @@@Magda@@@.
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Nella mia stanza
per altre vie
da te ritornerei
nella mia stanza
da parte a parte
il cielo legherei
alle mie dita
e crolli il mondo
su di me

nella mia stanza
altro che mie
le ore in cui non sei (nella mia stanza)
nella mia stanza
di carta e inchiostro
il tempo vestirei
con le mie dita
e crolli il mondo
su di me

se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto…

troppo tempo
che vorrei
poterti dire che
io… io non sento la distanza
io non sento la distanza
nella mia stanza
io non sento la distanza
nella mia stanza…

(se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto…
troppo tempo
che vorrei
poterti dire che
io… io non sento la distanza)

Testi dei Negramaro

… nè distanza di tempo, nè di luogo, come fossi stato qui stanotte, sotto il cielo stellato, come le notti estive, come la luna riflessa sul’acqua e sullo scivolo, quello nostro… non c’è distanza ora… il tempo si contrae e lo spazio con lui e ti guardo ancora negli occhi come in spiaggia, e vedo ancora il sale sulla tua pelle e sento la tua anima distaccata non accorgersi di tante cose…

Il Gioco dello SCLERO :D

Pubblicato il 11 Gennaio 2006 da @@@Magda@@@.
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Colgo la palla lanciatami dalla cara e deliziosamente velenosa MissAddams (s’altronde è una Miss anche lei!!!) e anche se sono stanca che dormirei per nove mesi di seguito non posso fare a meno di postare qui i miei sputtanamenti :D

Iniziamo, ma temo saranno più di 5:

1) Mangio i fagiolini come una troglodita, li sbuccio tutti, mangio prima la buccia e poi i piccoli e teneri fagioli che ci sono dentro (questo è merito di mia nonna che mi ha tramandato il trucco…)

2) La mia stanza è un casino, ho la scrivania sepolta sotto una coltre di vestiti, rigorosamente mischiati i puliti e quelli da lavare, ogni mattina faccio la pesca miracolosa andando “a naso” (eh vabbè che fa schifo ma…) La roba pulita viene inoltre messa in linea di partenza su qualsiasi cosa ci sia per appoggiare, in attesa che diventi il momento giusto per metterla, l’armadio per me è una cosa superflua! L’importante è che le scarpe siano appaiate tra loro e rivolte verso la parete a sud ma a 45°, altrimenti non dormo!

3) I miei libri sono tutti rigorosamente pieni di orecchie e con le pagine stropicciate, odio quelli con le copertine rigide perchè non li puoi piegare su se stessi… Ma non ditemi di predere un libro in biblioteca!!! I libri che leggo devo possederli, quindi anche quelli che mi prestano poi me li devo andare a comprare per poi poterli stropicciare:D

4) Qualsiasi lavoro faccio mi ci appassiono e scopro sempre di aver desiderato sin da quando sono nata uno degli altricoli in vendita… quando lavoravo nell’elettronica cambiavo un cellulare al mese e avevo l’impianto stereo più figo, quando vendevo porte volevo cambiare quelle di casa (per fortuna mia mamma mi ha frenato), ora che lavoro nell’abbigliamento… beh a parte che ho iniziato ad odiare i saldi e la gente scalmanata che distrugge i negozi, ma ho iniziato ad avere un guardaroba decente e circa 35 mutande… tutte rigorosamente diverse e per ogni occasione ;)

5) Ero vittima della maledizione del “non riesco ad innamorarmi” e ora invece sono vittima del “mi innamoro di tutti” e ovviamente mentre prima tutti si innamoravano di me, ora non mi caga nessuno…

6) Ogni giorno, mentre rientro a casa dal lavoro, mi riprometto di fare il bucato, farmi le sopracciglia e il silkèpil, mettere in ordine ed andare a letto presto… ma sfortunatamente, quando arrivo a casa trovo sempre qualche post coglione come questo che mi inchioda al pc e alla fine è ora di andare a lavoro e io non ho concluso un cazzo… Lo dimostra il fatto che ho le sopracciglia alla PEO PERICOLI:D

Io passo la palla al balzo a:
Pralina La Mammagatta
Rifleman
Tuppa Tuppa

Una serata alternativa…

Pubblicato il 10 Gennaio 2006 da @@@Magda@@@.
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Dopo aver fatto la seduta dalla manicure per la nuova applicazione del gel indurente sulle unghie e dopo aver scoperto di esserne allergica (che culo!) mi trovavo di pomeriggio, a casa, in attesa che fosse ora di andare a lavoro.
Squilla il mio cell, l’invito è quanto mai allettante: cena allo stabilimento dei Carabinieri…
Chissà quanti bei maschietti, la cugina Ro non si stupisce del mio “SIIIIII”.
Ok otto e mezzo sotto casa sua, viene anche l’Alambicco, il nuovo amico che per l’occasione sarà presentato agli altri, il soprannome deriva dal fatto che è un chimico.
Alle otto e mezzo sotto casa di cugina Ro, Alambicco passa da me in negozio e da Ro andiamo insieme… ma la serata si presenta un pò difficoltosa dall’inizio.
Quando arriva Alambicco gli mostro con orgoglio i miei nuovi pantaloni a 3/4 ma mentre infilo la mano in tasca parte un bottone… vabbè… stringo i denti. Mi preparo a chiudere il negozio e mentre esco per schiudere le serrande metto male il piede (stivale col tacco + dislivello di asfalto) e finisco lunga distesa sulla strada.
Fortunatamente non passa nessun bolide a schiacciarmi, e metre mi riprendo e capisco cosa mi succede vedo il caro Alambicco che ride cercando di non darlo a vedere…
L’avrei volentieri strangolato ma poi non resisto e rido anche io mentre segretamente spero che la caviglia non si gonfi…
Sotto casa di Ro aspettiamo in macchina che arrivino gli altri…
Non si vede nessuno, proviamo a chiamarli.
“Abbiamo cambiato programma, niente caramba, andiamo li che hanno prenotato anche per voi…”
La nostra faccia :|
Esterrefatti, parlottiamo tra noi, riunione di gabinetto…
Il locale in cui hanno prenotato è in pieno centro, affollatissimo, è sabato sera quindi niente parcheggio, è caro, non ci va…
Cambiamo prorgramma e ci dirigiamo nella pizzeria più zozzona dell’hinterland.
Chiediamo un tavolo e ovviamente pur essendo sabato sera lo troviamo.
Siamo solo 3 d’altronde e scegliamo quello più distante dalla tv che trasmette non so quale partita.
Ordiniamo le patatine per ingannare l’attesa e le poi le pizze.
L’attesa si è protratta per 25 minuti solo per le patatine, e iniziavamoa sbuffare guardati a vista da una cameriera alta 1.20 dall’aspetto di un generale delle SS solo che era mora.
Arrivano le patatine, le divoriamo mentre parliamo del più e del meno, Alambicco e la Cugina Ro sono due persone con cui si discorre amabilmente per ore e nonostante il nostro vicino di tavolo fosse il cugino povero di Tullio De Piscopo, sono riuscita dal trattenermi dallo spruzzargli la bustina della maionese in faccia.
Tamburellava da venti minuti, penso abbia anche intaccato il piano del tavolo, e di certo ha intaccato i miei nervi… subito rinfrancati dal chinotto di Alambicco che però in cambio ha chiesto un pezzo della mia Seadas-francobollo.
Ma torniamo alle patatine, finite le quali si intensifica il nostro nervosismo per il ritardo delle pizze, la pizzeria è vuota, non c’è nessuno che aspetta pizze, le nostre non arrivano… mezz’ora, tre quarti…
Decido di andare in bagno, chiedo indicazioni e mi viene detto che il bagno è “Su per il televisore”, dopo vari tentativi capisco che non devo salire sulla mensola, ma aggirare la tv, e mentre mi lavo le mani entra la SS per far pipì e quando si chiude dentro sento qualcosa di metallico cadere per terra….
Inorridita aspetto che esca per vedere se laverà l’apribottiglie caduto nel pavimento non troppo pulito ma lei non si lava nemmeno le mani e riesce dal bagno a passo di carica:b
Quando torno al tavolo noto che le pizze sono ancora in preparazione quindi chiamo la SS e le chiedo notizie, lei gira sui tacchi e va in cucina sempre a passo di carica.
Dopo dieci minuti torna “Stanno arrivando”, telegrafica, nemmeno una scusa… niente! Dopo altri venti minuti arrivano le nostre pizze, quella di Alambicco ovviamente è sbagliata ma oramai siamo affamati e ce le mangiamo così come sono, sembrano preparate alla rinfusa, le melanzane della mia sono tutte ammonticchiate al centro, come se il pizzaziolo non avesse avuto il tempo di distribuirle per tutta la superficie…
La cugina Ro invece ha optato per una pizza che non faccia venire troppa sete di notte: Gorgonzola e Tonno :D
Come già anticipato prima, io chiedo una Seadas e mi viene portata su un piatto di tipo Nouvelle Quisine, con tanto di scorze d’arancia a decorazione e due bacche di mirto (che cazzo c’entrano?), in compenso la seadas è una specie di francobollo smarrito in un piatto enorme, bagnata da due/tre gocce di miele :(
Cugina Ro chiede alla SS un sorbetto, e la cara e gentile cameriera la guarda in cagnesco dicendo un secco “NO!”… la Cugina intimidita decide di non chiedere altro…
Alambicco opta per un mirto e se lo scola tutto d’un fiato appena arriva.

Dopo varie altre chiacchierate chiediamo il conto, che ci viene presentato con ben 1 euro di coperto a testa e ben il 20 % di servizio… stufi delle lunghe attese prepariamo i soldi e aspettiamo all’ingresso Alambicco che cerca di farsi notare dalla cassiera sventolandole i soldi sotto il naso, ma quella per dieci minuti lo ignora spudoratamente mentre chiacchiera con degli altri clienti.
Noi inganniamo l’attesa rimirando tre fustacci che guardano la partita, tre maschietti belli e aitanti… tutti soli… ma noi siamo due e il terzo è un maschio… sigh
Finalmente Alambicco ci raggiunge e decidiamo di buttare qualche euro nelle macchinette che pescano i peluches, ovviamente è la solita truffa, la pinza che dovrebbe acchiappare il mio orsetto con le mutande di plaid è assolutamente tetraplegica, ma non demordo se non dopo 4 euri:|
Dopo la delusione della Seadas convinco gli altri ad andare nel locale dove hanno il miglior Tiramisù della zona, dopo aver trovato parcheggio sul lungomare entriamo e ci sediamo ad un tavolo.
Quando il bel camarieruccio in infradito e pareo si avvicina gli chiedo il dolce e ovviamente lui mi sega l’entusiamo dicendo che l’ha finito:(
Alla fine ordino una coppa gelato, Cugina Ro ordina una cioccolata calda e il buon Alambicco va sul caffè shakerato con Baileys (o come cazzo si scrive).
Riprendiamo gli spettegolezzi come tre comari commentando le autoreggenti della bionda accanto a noi, truccata più o meno come la Orfei, ma probabilmente la tipa ci sente e stira la mini fino a coprire l’elastico delle calze… Prevedo per lei seratina HOT, è con un bel tipo, bevono qualcosa di forte per scaldare gli animi… beati…
Intanto io e Ro diventiamo bersaglio di due australopitechi dall’altra parte della vetrata, ci guardano insistentemente ignorando la loro grande tavolata.
Ovviamente troieggiamo un pò sorridendo e poi li ignoriamo spudoratamente per ilottimo modo per avere una sferzata di autostima.

La serata si conclude con giro turistico della città, i miei occhi sono di carta vetrata e dopo sole cinque ore dovrò alzarmi per andare a lavoro. Riaccompagno l’Alambicco che pare si sia divertito parecchio a spettegolare con noi, e poi la cuginetta soddisfatta anche lei della serata e della compagnia.
Alzo lo stereo a palla e mi dirigo verso casa con la goduriosa sensazione di aver passato una bella serata:D

I sogni? lasciali volare…. prima o poi torneranno!

Pubblicato il 4 Gennaio 2006 da @@@Magda@@@.
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In certi tortuosi sentieri è facile incontrare chi cerca involontariamente di uccidere i tuoi sogni, tarpargli le ali e farli cadere a terra striscianti solo perchè non ha il coraggio di far volare i suoi.
Io però desidero difenderli, covarli, cullarli e lasciarli liberi di volare.
Volando andranno dove devono e forse prima o poi capiterà di trovare chi non ha paura di liberare anche i suoi dalle gabbie dorate in cui in genere li si tiene.
Io, da brava peter pan, con passo leggero sfiorando solo con la punta dei piedi i fili di erba verde bagnata di rugiada, passo oltre…
Non posso desiderare chi tratta così i sogni, chi non sa volare più, e chi non sa più raggiungere l’isola che non c’è…
Scelte di vita…
Scelte di tempo…

Vengono giorni che scappano via,
restano parte di noi;
scrivono un segno su pagine poco leggibili.

Ecco gli amori che passano,
lasciano solide scie;
restano porte socchiuse
che mostrano inutili malinconie.

Quello che noi domandiamo per vivere qui
dipende da scelte di tempo.

Prendi, prendi, prendi
questo amore che ancora non vendi.
Scendi, scendi, scendi
a lasciare qualcosa per me.
Senti, senti, senti
come mi meravigli, senti.
Prendi, prendi, prendi;
posso darti solo parole di una canzone.

Dimmi di quale domani sarà
questa paura che hai;
quanto futuro vorrei nei momenti difficili
.

Questi colori che cambiano
nella penombra che c’è,
lasciano certi profili
che sembrano tutti copiati da te.

Quello che noi volevamo per vivere qui,
dipendeva da scelte di tempo.

Prendi, prendi, prendi
questi giorni che subito accendi.
Scendi, scendi, scendi
a giocare al futuro con me.
Senti, senti, senti
come mi faccio fare male.
Prendi, prendi, prendi;
posso darti solo parole di una canzone
.

E guardandoti prima di andare
non sai che ti lascio una parte di me;
dipendeva da scelte di tempo,
dipendeva da scelte di tempo.

Prendi, prendi, prendi
questi giorni che subito accendi.
Scendi, scendi, scendi
a giocare al futuro con me.
Senti, senti, senti
come mi faccio fare male.
Prendi, prendi, prendi;
posso darti solo parole di una canzone

Testi di Enrico Ruggeri

Tre volte dentro te

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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Lui è qua…
Falsità come radiottività
che mentre c’è da osare
uccide lo spettacolo carnale…

L’anima brucia più di quanto illumini
ma è un addestramento mentre attendo
che io mi accorga che so respirare..
Che sei il mio sovversivo
mio sovversivo amore…
Non c’è torto o ragione
E’ il naturale processo di eliminazione…
Forse se, forse se, porta ad esitare,
io vengo dall’errore, uno solo,
del tutto inadatto al volo…

E se vedo il buio
così chiaramente
io penso la bugia affascinante
e non mi accorgo che so respirare…
Che sei il mio sovversivo
mio sovversivo amore…
Non c’è torto o ragione
E’ il naturale processo di eliminazione..
Lui è qua… , lui è qua… come radiottività
che mentre c’è da osare
uccide lo spettacolo carnale…
Cinque pianeti, tutti nel tuo segno…
Il fallimento è un grembo e io ti attendo
mentre ti scordi che puoi respirare…

Che sono il sovversivo
tuo sovversivo amore…
Non c’è torto o ragione
E’ il naturale processo di eliminazione…
è il naturale processo di eliminazione…

Mina

Ti accorgi di stare diventando grande quando:

Pubblicato il 2 Gennaio 2006 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


- Quando la mattina ti svegli alle 7 anche se non hai nulla da fare,
- Quando i tuoi amici ti scelgono per battezzare i loro figli,
- Quando la tua adorata macchina non compare più tra le valutazioni di “Quattroruote”,
- QUando tua mamma all’affermazione “Stasera dormo fuori!” risponde semplicemente con “OK!”,
- Quando i tuoi anzichè farti un prestito, te ne chiedono uno,
- Quando quelli che tu tratti come tuoi pari, ti chiamano “Signora”,
- Quando, dopo una notte di bagordi, hai bisogno di una settimana di ferie per riprenderti,
- Quando dopo appena tre cocktail sai che ti ciberai di Maalox per una settimana,
- Quando inizi a contare i soldi, anzichè per le uscite, per le bollette,
- Quando “Vacanza” anzichè discoteca 7 giorni su 7, vuol dire “pANTOFOLE + DVD,
- Quando “uomo” non vuole più dire “figo da sfoggiare con le amiche” ma “Persona dalle soddisfacenti prestazioni sessuali ed intellettuali”,
- Quando smetti di farti le canne perchè ti danno la tachicardia,
- Quando rinunci a prendere il motorino se piove,
- Quando, se piove, prendi l’ombrello,
- Quando dismetti le calzine corte in favore dei calzettoni,
- Quando inizi ad usare la sciarpa,
- Quando inizi a capire il reale prezzo delle cose e ti rassegni al fatto che probabilmente non avrai mai un Ferrari,
- Quando hai delle persone basse per casa che ti chiamano “mamma” o “papà”,
- Quando non sopporti le scarpe col tacco per più di sei ore,
- Quando il pizzo dell’intimo inizia a pruderti ancora prima d’indossarlo,
- QUando per un ritardo femminile non pensi ad una gravidanza,
- QUando non esci se hai finito il copri-occhiaie,
- Quando non giudichi più un libro dalla copertina, ma dalla recenzione sul retro,
- Quando i tuoi nipoti ti stracciano giocando alla Playstation,
- Quando alcuni tuoi amici sono nati in un altro decennio,
- Quando anzichè chiederti “Quando torni?” i tuoi ti chiedono “Quando te ne vai?”

Ma, se come me, siete prorio dei Peter Pan e di crescere non ne volete sapere… Beh fate spallucce, inforcate il cavallo a dondolo e fate finta di nulla!

Miss