La porta 80 del cuore

Pubblicato il 31 Agosto 2005 da @@@Magda@@@.
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Tempo fa lo dissi a minkios,
parlando gli augurai la famosa tegola…
La tegola che ti cade in testa quando qualcuno trova la tua porta 80.
Per chi non ne capisce di informatica, parlo di quella porticina che abbiamo tutti sul retro del cuore, e possiamo anche sprangarla!
…Ma qualcuno troverà sempre il modo di scassinarla, non è stata creata per essere a prova di ladro.
Prima o poi qualcuno la sfonda o ti convince ad aprirla gentilmente e con le moine oppure ti incuriosisce fingendo di avere un pacco da consegnare.
Quella stramaledetta porta, prima o poi ci frega.
Prima o poi qualche hacker dei sentimenti riesce a forzarne la serratura o addiritutra a passare sotto, dallo spiffero.
E’ in quel momento che PEM!, cade la tegola, un giorno ti svegli e trovi che qualcuno è entrato e ha rovistato in ogni minima parte del tuo cuore, magari con discrezione ma ci trovi un gran bel casino dentro.
E sei lì, con l’aspirapolvere che cerchi di ramazzare tutto quel casino quando ti accorgi che c’è un elemento di disturbo che non ti permette di concentrarti sulle pulizie sentimentali che hai appena iniziato a fare.
E’ il cervello, che stranamente è collegato col cuore in senso inversamente proporzionale alla coerenza e alla ragione, esce di testa, il chip memoria scottature precedenti viene momentaneamente formattato (resta sempre una copia di back-up perchè dopo è sempre bello dire “Eh lo sapevo che andava a finire così!”) e sovrascritta con voli pindarici 2.0.
Il problema è che quando ti vieni a trovare in una situazione del genere il danno ormai è fatto!!!
Coerenza è andata a farsi friggere, paura e terrore sono dietro l’angolo e ad ogni istante fanno capolino facendoti spaventare, spericolatezza vi agguanta strette e non riuscite nemmeno a farvi i capelli come si deve.
Lì c’è il pericolo, quando oramai il casino è fatto non potete fare altro che prenderne atto, fuggire a gambe levate o guardare in faccia la situazione; ma tutto questo non cambierà le cose, potete solo aspettare e vedere come va, se la tegola ha colpito anche il ladro scassinatore della porta 80 o semplicemente se quello stramaledetto si trovava li di passaggio e non ha trovato nulla di meglio da fare che entrare, rompere i vetri e riuscire come non fosse mai passato di la.

Vasco Rossi – Tango della gelosia

Pubblicato il 30 Agosto 2005 da @@@Magda@@@.
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Non è la gelosia!
quello che sento
quello che sento dentro!
È più una malattia
che non ci riesco
che non capisco proprio!!!

Ma dimmi una bugia!
che cosa Conta!
Se tu sei solo Mia!
che cosa Importa!

il resto è una follia!
come un fantasma!
il resto è colpa mia!
Colpa mia e Basta!

Ma non Andare Via!
Stammi vicino
stammi molto vicino!

E NON ANDARE VIA!
neanche con lo sguardo
quando mi siedi accanto!

perché la gelosia
è solo questo!
perché la gelosia!
non è nient’altro!
Niente che colpa mia!
perché senz’altro!
SENZ’ALTRO CHE SEI MIA!
e di chi Altro!

Non è la gelosia!
perché la gelosia
è solo questo!
perché la gelosia!
non è nient’altro!
Niente che colpa mia!
perché senz’altro!
SENZ’ALTRO CHE SEI MIA!
e di chi Altro!

ma non andare via!

ma non andare via!

Le Bambole di Dresda

Pubblicato il 27 Agosto 2005 da @@@Magda@@@.
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Ultimamente c’è una canzone che non mi da pace, una di quelle canzoni che non ti stanchi mai di ascoltare… di quelle che fino a che non le impari a memoria non sei contenta… di quelle che quando la metti premi istintivamente il testo repeat!
Un genere molto particolare quello delle Bambole di Dresda, definito Punk cabaret brechtiano, una sorta di musica d’altri tempi condita con pianoforti giocattolo e sonorità ben lontane da quelle a cui sonoa vezze le nostre orecchie!
Ecco il testo, e siccome non sopportavo di non trovare una traduzione online, ho deciso di tradurlo io, per le tante altre persone online che ne cercavano una!

The Dresden Dolls – Coin operated boy

coin operated boy
sitting on the shelf he is just a toy
but i turn him on and he comes to life
automatic joy
that is why i want a coin operated boy

made of plastic and elastic
he is rugged and long-lasting
who could ever ever ask for more
love without complications galore
many shapes and weights to choose from
i will never leave my bedroom
i will never cry at night again
wrap my arms around him and pretend…

coin operated boy
all the other real ones that i destroy
cannot hold a candle to my new boy and i’ll
never let him go and i’ll never be alone
never let him go and i’ll never be alone
never let him go and i’ll never be alone
not with my coin operated boy…

this bridge was written to make you feel smittener
with my sad picture of girl getting bitterer
can you extract me from my plastic fantasy
i didn’t think so but i’m still convinceable
will you persist even after i bet you
a billion dollars that i’ll never love you?
will you persist even after i kiss you
goodbye for the last time?
will you keep on trying to prove it?
i’m dying to lose it…
i want it
i want it
i want it
i want it
i want it
i want you
i want you
i want you
i want you
i want you
i want you
i want a
i want a
i want a
i
want
a
coin operated boy.

and if i had a star to wish on
for my life i can’t imagine
any flesh and blood could be his match
i can even take him in the bath

coin operated boy
he may not be real experienced with girls
but i know he feels like a boy should feel
isn’t that the point that is why i want a
coin operated boy
with his pretty coin operated voice
saying that he loves me that he’s thinking of me
straight and to the point
that is why i want
a coin operated boy.

The Dresden Dolls – Coin Operated Boy – Traduzione

Un ragazzo a gettoni,
Seduto sullo scaffale, lui è solo un gioco
Ma lo accendo e prende vita
Gioia automatica
Questo è quello che voglio, un ragazzo a gettoni.

Fatto di plastica ed elastico
è ruvido e dura a lungo
Chi mai potrebbe chiedere di più
Amore in abbondanza senza complicazioni
Molte forme e pesi da scegliere
Non lascerò mai la mia camera da letto
Non piangerò più nel cuore della notte
Avvolgo le mie braccia intornoa lui e pretendo

Un ragazzo a gettoni
tutti gli altri che ho distrutto
Non potevano competere con il mio nuvo ragazzo e io
Non lo lascerò mai andare via e non sarà mai solo
Non lo lascerò mai andare via e non sarà mai solo
Non lo lascerò mai andare via e non sarà mai solo
Col mio ragazzo a gettoni

Questo intermezzo è stato scritto per farti sentire colpito
con la mia immagine triste di ragazza che stà male
Mi puoi portare via dalle mie fantasie di plastica
Io non penso ma puoi ancora farmi cambiare idea
Continuerai anche dopo che ho scommesso
Un miliardo di dollari che non ti amerò mai?
Persisterai anche dopo che ti avrò dato
il bacio d’addio?
Continuerai a provarci per dimostrarlo?
Muoio all’idea di perderlo…
Lo voglio
Lo voglio
Lo voglio
Lo voglio
Lo voglio
Lo voglio
Ti voglio
Ti voglio
Ti voglio
Ti voglio
Ti voglio
Ti voglio
Io…
voglio
Un
Ragazzo a gettoni.

E se ho avuto una stella a cui esprimere un desiderio
Per la mia vita non posso immaginare
Ogni carne e sangue potrebbe essere il suo corrispettivo
Posso portarlo anche nella stanza da bagno.

Un ragazzo a gettoni
Potrebbe non avere molta esperienza con le ragazze
Ma so che si sente come un ragazzo si deve sentire
Non è questo il punto, il punto è che è quel che voglio: un
ragazzo a gettoni
Con la sua bella voce a gettoni
che dice che mi ama, che pensa a me
Dritto al punto: questo è quello che voglio
Un ragazzo a gettoni.

Una domenica da pop…pop…pop…

Pubblicato il 24 Agosto 2005 da @@@Magda@@@.
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Domenica mattina, sveglia alle 9, la tensione del (non ridete!) primo viaggio in macchina da sola!!!
Esco di casa inventando una scusa, è sempre bene tenersi per se i cazzi propri, soprattutto nei confronti di persone che tendono ad alimentare in un modo o nell’altro, le tue fobie!
Passaggio a rapinare il bancomat e via…
Un viaggio liscio liscio, sola soletta con la compagnia dello stereo diretta verso diddo-town.
All’arrivo cerco un parcheggio e mi trasferisco sulla macchinetta del diddo.
La giornata è proseguita tra spiagge bellissime deserte per via del tempo instabile e lunghe attese al chiosco per un caffè rimirando il meraviglioso panorama delle nuvole che correvano veloci.
I temporali estivi non hanno minato la nostra gita, tra pioggia e sole abbiamo girato tutta la costa della zona, tra paeselli minuscoli e porticcioli.
Arriamo in una sporgenza sul mare, parcheggiamo la macchina e facciamo per appropinquarci al bordo scogliera.
Scavalco un dosso di terriccio per non fare il giro e giustamente le mie giapponesine perdono aderenza!!!
Mi ritrovo ad atterrare sul mio culo e a rimbalzare per ben tre volte con un sordo pop…pop…pop…
Una coppia di turisti mi osserva indecisa se ridemi in faccia o meno, mentre li guardo scoppio a ridere io.
Mi sono sentita una cretina ma la scenetta era troppo comica e anche diddo è scoppiato a ridere dopo aver cercato invano di impedirmi la manovra azzardata!!!
Dopo aver ripulito il pantalone dalla polvere abiamo proseguito il giro mentre il diluvio universale si avvicinava a passo di carica.
Siamo risaliti in macchina e ci siamo messi sulla strada del rientro.
Dopo una capatina in un’altra spiaggia dal bellissimo panorama siamo rientrati a diddo-town e mi sono trasferita sulla mia macchina e via verso cagliari!!!
Una bellissima giornata condita da una caduta micidialmente comica :)

L’altra faccia della meraglia!

Pubblicato il 15 Agosto 2005 da @@@Magda@@@.
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Lei mi fa:
-Domani andiamo al mare?

Tu…tu…tu…tuuuuuuuuuuuu!!! Tempo scaduto!

Merda mi ero proprio dimenticato…

-Uh? …. silenzio… Non ho portato il costume!

Lei mi pare contrariata da questa mia dimenticanza… credo di capire ma in fondo, che c’è di male?
Si chiude a ricchio, inizia la fase broncio.
Si gira dall’altra parte nel letto e inizia a fissare il vuoto nel quale, sono convinto, vede passare davanti ai suoi occhi millesettecento modi per uccidermi.

-Ma dai! Mi sono dimenticato, sono cose che capitano!

Si rigira, fa finta di sorridere, e torna a fissare il vuoto, questa volta osserva il soffitto, pare molto interessata dal lampadario.

-Ehem… ne compriamo uno domani mattina tanto devi accompagnarmi per la valigia che ne dici?

Fiuuuu! Sembra funzionare, ha mosso un orecchio e mi ha guardato di sguincio con la coda dell’occhio verde.

-Eh? – fa lei.
-Si andiamo in un centro commerciale, mi compro uno slippino, quest’anno non ne ho ancora usato, prima alternavo… quest’anno solo boxer!

Ce l’ho fatta, si volta con l’atteggiamento titubante e mi sorride con la faccia di chi pensa “Dov’è la fregatura?”.

-Mi avevi detto che saremmo andati al mare!
-Si e domani ci andiamo!

Finalmente si decide a capitolare e mi abbraccia…
Si spengono le luci e l’indomani al centro commerciale mi accompagna.

C’è poco assortimento, non so proprio cosa scegliere, volevo uno slippino e ne misuro uno dopo aver giustamente passato in rassegna i 52 modelli esposti, tra cui anche i 6/7 che ho a casa.
Entro in camerino prova, non mi ci vedo proprio, i bagordi con gli amici trasbordano dallo slip, e le cosce bianchicce fanno impressione.
Mentre mi osservo un pò angosciato la sento passeggiare tra le scarpe un pò impaziente.
Passiamo in rassegna per la seconda volta tutti i boxer del posto, ma nessuno mi convince, soprattutto i modelli che mi propone lei, di colore infimo e dalla taglia improbabile.

Cambiamo centro commerciale, finalmente un buon assortimento!!!
Passo in rassegna tutto il campionario, ma di taglie veramente poche.
Prendo quello celeste dal colore più agghiacciante.
Mi piace, ce l’ho uguale ma con altri colori.
Peccato non è la taglia giusta… uhm… posso misurarlo…
Lo osservo titubante per 35 minuti.
Intanto mi passeggia intorno una tigre inferocita propinandomi modelli strani e dalle fantasie a dir poco discutibili.
Molto meglio questo celeste sparato con la banca bianca, si abbina alla mia collanninna.
Entro in camerino dopo che il toro inferocito mi ci spinge dentro assicurandomi che una taglia non provoca la fame nel mondo nè il crollo della borsa di Tokio.
Lo misuro, mi piace, però… c’è quella taglia di troppo che mi fa le gambe fini e io…
Esco dal camerino vado allo speccio grande, mi osservo, li tiro di qui, li tiro un pò di là, mi rimiro e torno in camerino, faccio per spogliarmi poi esco ancora a guardarmi, discuto con lei sul colore.
Mi assicura che va benissimo, il fumo però le esce dalle orecchie e non credo sia un segno di gradimento.
Mi ripete tre volte che ha fame, non so come faccia con la colazione che abbiamo fatto….
Quando l’istrice velenoso mi assicura una volta ancora che mi stanno bene e inizia a lanciarmi aculei avvelenati penso sia il momento di scegliere.
Li prendo, poi li farò aggiustare dall’agente del KGB, toglierò l’elastichino e farò stringere di qua e di là…
Andiamo alla cassa, l’istrice nel frattempo osserva il cassiere e si trasforma in mucca col latte alle ginocchia, poi in toro mentre corre a prendere un altro boxer con il cartellino.
Al momento di pagare il cassiere mi chiede 11 Euri di meno rispetto a quello che pensavo di spendere!
Eh si, ho fatto un affare!
Scusate ora devo andare il boa constrictor ha fame, è l’una!

Boxer-Maratona

Pubblicato il 13 Agosto 2005 da @@@Magda@@@.
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-Domani mattina andiamo al mare?
-Uh? …. silenzio… Non ho portato il costume!
-Come non hai portato il costume??? Ma…
-Hai raigone me lo avevi chiesto, non me lo sono ricordato… mi è uscito di testa!!!
-Uhmpf!

L’indomani mattina, dopo due ore lorde di sonno, in giro per centri commerciali a trovare un costume che fosse di gradimento al Mister Pignolo!
Fuori trenta gradi, una visitina da Rex e poi una via crucis in giro per negozi di abbigliamento sportivo e camerini di prova.

-No voglio un costume slip!
-Uh? Ma scherzi?
-No, no voglio uno slip, sono pieno di boxer a casa!!!
-Si ma non li hai portati!
-Uh!?!

Camerino di prova numero uno, le cene abbondanti e i bagordi del mese precedente trabordano dallo slippino con fare prepotente, l’abbronzatura bianchiccia dei cosciotti fa il resto.
Lo specchio implacabile restituisce un Diddo leggermente abbondante e bicolore come la buona vecchia CiaoCrem!

-Noooooooo! Non ce la posso fare con lo slippino!
-(meno male, che orrore l’uomo in costumino slip!)

Lo slippino finisce abbandonato sul bancone, una scusa al commesso e via di filato a rivedere il settore boxer.
Nulla di gradimento, la taglia non è quella giusta, la gamba è troppo lunga, troppo corta, troppo larga (effetto gonnellina), troppo stretta, questo mi fa la pancia, questo mi si infila tra le chiappe…

Via verso un altro centro commerciale.

Dopo la mezzora critica di spulciamento scaffale:
-Ecco questo è carino, però la taglia… troppo grande, troppo piccola, troppo celeste…
-MISURALO!
-Ok lo provo… ma se ci fosse una taglia più piccola…
-MISURALOOO!!!

Si infila nel camerino sotto la supervisione della Didda che, stanca morta poveretta, non le reggevano più le gambe.

-Uhmmmmm (perplessità) mi sembra largo
-Largo? Ma se hai le maniglie di fuori!?!
-Largo di gambe…
-Si ma se lo prendi più piccolo le maniglie….
-Ma di gamba è largo…

Alla fine dopo averli osservati in ogni minima recondita cucitura (pur conoscendoli a memoria avendone un paio uguali a casa), dopo averli spulciati in ogni minima fibra ed averli passati ai raggi X ci appropinquiamo alla cassa.
Venti minuti di fila.
Al momento di pagare si scopre che il boxer è l’unico senza etichetta nè codice a barre…
Vado e ne acchiappo uno uguale e lo porto alla cassa.
Prezzo 36 Euri, scontato 29.90.
Il cassiere ci guard in faccia, forse gli facevamo pena con gli occhi a palla, stanchi morti, sudati e con il sorriso ebete in faccia, traffica con la cassa.

- Fanno 19 Euro

Mentre usciamo Diddo mi fa:
-Ora mi piacciono ancora di più!
E Didda:
-Alleluja!!! Si va al mareee!!!

Estate

Pubblicato il 6 Agosto 2005 da @@@Magda@@@.
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In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da
un?insensata voglia
di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar
parole
che oggi ho steso
e mai dirò

non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un?estate che
vorrei potesse non finire mai

in bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell?insensata voglia
di equilibrio
che mi lascia qui
sul filo di un rasoio
a disegnar
capriole
che a mezz?aria
mai farò

non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un?estate che
vorrei potesse non finire mai

in bilico
tra santi che
non pagano
e tanto il tempo
passa e passerai
come sai tu
in bilico e intanto
il tempo passa e tu non passi mai

nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un?estate che
vorrei potesse non finire mai!

(continua…)

Bolla di sapone

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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E sono sempre io
nell’immensa altalena dei miei perchè
nella fantasia che mi rende vorace
nel mio essere
elettrica e tremante
davanti a tutta questa vita che mi si para davanti,
che mi rende avida quasi a volerla mangiare tutta e subito.

Io,
che ad ogni sorriso saprò rispondere con sorriso
sincero, giocoso,
e la mia anima vi sorriderà con il mio viso
alla ricerca di amore e carezze
di scherzi e gioia
di confidenze e follia
con gli occhi socchiusi per mettere meglio a fuoco il piacere
e fissarlo nelle retine per sempre.

Vedete questa bolla opalescente che mi avvolge
è il mio spazio vitale
il contorno della mia anima che trasborda da me.
Metteteci un solo dito e mi avrete contro
con tutte le mie forze vi calpesterò
non osiate invaderla
invadere i miei sogni,
o la mia voglia di chiudere in me stessa certi pensieri,
certi desideri
certe paure.

Dedicatemi invece il vostro leggero soffio
e saprò splendere come le luci dell’arcobaleno
volandovi leggera accanto
con il brillio del sole che mi risplende addosso
placida e delicata eppure forte
come una bolla di sapone.

Cazzabolario

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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Aitempi della scuola avevo la mania di prendere nota degli strafalcioni o delle cavolate dette in classe dai professori e anche da noi alunni, alcune perle ve le voglio proporre:

- Quando avete quelli dubbi che avete… – Prof. tedesco

- Come si dice in italiano cane??? – Prof. Tedesco

- Perché sei venita?? – Prof. di Storia dell’Arte

- …nel paleologico! – Flavia P.

- Il macelliere… ( macelaio ) – Prof. di Tedesco

- Ho messo a posto la scaffaleria – Stefano D.

- La Grecia per Poscolo… – ( Foscolo ) Stefano D.

- E fea: arcauoto…-( arcaico ) Stefano D.

- Le tue lipide nubi…- Stefano D.

- Ulisse era tenuto da una ninfea sull’isola. – Flavia P.

- Se la Prof ha i capelli grassi non vuol dire che è sporca, alcune persone hanno il cranio grasso…cioè hanno il cranio capelluto grasso! – Ielena M.

- la sfilata è stata fatta dagli sfilisti! – Erika

- A Bolzano sono bilingui! – Stefano D.

- Nel text quattro a page sei! – Maria Assunta F.

- Tappalo che si spalomba! – (???) Stefano D.

- Ma non c’è una cartina del mondo in questo cazzo di mappamondo??? – Erika

- Mancano un bel po’ di assenti! – Silvia

- A me mi suona meglio! – Prof. di Italiano

- Lettrice di tedesco: Dimmi un ballo latino-americano!
Ielena: Il mango!

- Smettetela! Non siete alla maternità infantile! – (???) Prof. di Arte

- Ragazze, parola d’ordine: assorbenti nei cestini! – Prof. di Ed. Fisica

- Porto giù l’insalata! – Stefano (con la spazzatura in mano)

- Lei prof., allora da la sua aderenza? – (Adesione) Stefano D.

- Si! Studiate da Bewulf a quella gente lì! – Prof. di Inglese

- Stefania: Perché è uscito dalla classe il prof.?
Bidella: Che cazzo ne so???

- A parte che questa settimana il venerdì non c’è! – Francesca P.

- Stefano D. che traduce: Ma quello che un treno elettrico ha portato fino alla cima, non ci può trovare lo stesso sole!

- La prostituta ha semplicemente delle entrate! – Prof. di Italiano che parla di economia

- Stefano D.: Cosa significa Warten?
Prof. di Tedesco: Aspetta.
Stefano d.: Cos’è non le viene???

- Erika: Posso andare in bagno?
Prof. di Diritto: cos’è? Questo libro vi ispira???

- Si sentiva il classico “flap! flap!” delle aquile – Prof. di Tedesco

- Gli hanno dato 25 anni di ergastolo! – Michela F.

- La luna è una forma tonda davanti alla quale noi apriamo la bocca! – Prof. di Filosofia

- Queste domande sono già state risposte! – Prof. di Inglese

- Sente con il naso: odora…poi sente in maniera col tatto! – Prof. di Tedesco

- Prof. di Italiano: Calmati un po’ però!
Germana: Si lo so! Il mio punto nero è che mi agito!

- La prossima volta ci facciamo il pastore errante! – Prof. di Italiano

E giunse una mail…

Pubblicato il 5 Agosto 2005 da @@@Magda@@@.
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come stai gentilissima dama?

io sono un povero violino senza corde,
un violino che parla attraverso il vento intriso di lontananze
con voce di intricata illusione,
che parla al cuore delle cose.
parla attraverso suoni smarriti
attraverso i sogni di bambino,
attraverso le favole dei cavallini di legno.
parla nella notte confusa senza musica, profumata di rosa e di luna
e della schiuma casta del mare .
parla attraverso il mio sangue impazzito come il curvo ginepro,
attraverso il pianto di oleandro, attraverso sospiri corvini arriciati nella
notte blu.
leggende raccontano dei
i miei occhi in spirali di pianto e
le corde del vento suonano tese all’estremità del mare
coperto del mio talento.
e ancora batte il cuore mio fatto di pena e di arcaici ritmi dove brulicano
come formiche le persone del mondo
e ancora batte il cuore mio in questa modesta sera
in un estasi del crepuscolo che mai sarà notte
per ascoltare ancora la voce dell’usignolo di teocrito..
in attesa del mio destino di polvere o di luce.

dalla mia arcadia ti mando un saluto
ciao donna gentile

Ciao gentile Nobis Gashjal,
la vita a volte da scossoni forti alle nostre anime,
la tua anima gentile curala come hai sempre fatto.
Un abbraccio
Magda
(la donna gentile)