Arrivederci Galatea!

Pubblicato il 26 Giugno 2005 da @@@Magda@@@.
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Ciao mia piccola cavalla pelosa,
oggi mi hai lasciato, senza un saluto, lasciandomi credere che tutto andasse bene…
Ti sei addormentata così, un pò zozza e con la pacia piena per non svegliarti più…

E mentre fissavo la porta del tuo box, oramai vuoto, mi venivano alla mente tanti momenti passati con te…
Come quando mi commuovevo vedendoti impettita sfilare a Sant’Efisio, come quando uscivi dal box sgroppando come una puledra matta e mi facevi paura…
Con quel tuo vizio di infilare la lingua nelle tasche per vedere se avevo caraemelle da darti, non quelle alla liquirizia però, quelle non ti piacevano, le sputavi sempre!
E quella volta che siamo uscite in passeggiata ma tu non ne volevi sapere, e sgroppavi, partivi al galoppo, sudavi e ti sbattevi fino a quando non mi hai costretta a scendere e a dartele di santa ragione…
Come quella volta che passeggiandoti al pascolo mi sei salita su un piede e pensavo me lo avessi staccato…
Dio che desiderio di giocare con te a nascondino ancora una volta…
Come quando ti nascondevi dietro la pianta dei fichi, o andavi a grattarti in quell’altro albero agitando il culetto sui rami…
E mi accoglievi sempre con gli occhi sorridenti e quelle tue stupende ciglia bianche, quel naso morbidissimo e quella buffa lingua… la più lunga della scuderia…
Sei andata via così, in silenzio, senza una musata, senza un nitrito… con discrezione quasi a non voler disturbare…
Ma tu, anche se brontolavo, non sei mai stata un peso, ma solo una grande gioia, a te ho confidato tutti i miei dolori e con te ho condiviso le mie gioie degli ultimi 4 anni…

Mi mancherai piccola bambina pelosa… non sai quanto… non immagini…

Vai Tea, pascola nei verdi prati del paradiso… insieme ai tuoi compagni Ulpica e Celentano!
Bella come sei sarai sicuramente la cavalla più bianca e stupenda del paradiso!
Ti amo tanto!
Erika

Carletto

Pubblicato il 25 Giugno 2005 da @@@Magda@@@.
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Come ho raccontato nell’altro post, abbiamo rapito Carletto!
Dopo aver inviato la richiesta di riscatto, ci siamo assicurate che venisse pagato, ma a quanto pare non sono stati mantenuti gli accordi… vabbè non ce ne facciamo nulla del riscatto, in fondo la compagnia di Carletto ci ha ripagato di tutte le fatiche fatte per rapirlo!
E’ stato difficile convincere il Minkios a bere ben tre Ceres, ma ammetto che il risultato è stato esilarante; girellava per l’immenso chiosco dicendo battute e sparando cazzate, oltre che lanciando doppi sensi a chiunque avesse qualche curva sul corpo!
Nei giorni in cui Carletto è stato nostro ostaggio ci siamo divertite a portarlo con noi nelle nostre notti brave, e viaggiava in bella vista sul cruscotto… alla fine è quello che ha cuccato di più; ai semafori le ragazze gettavano gridolini di stupore e tutti ci chiedevano dove l’avessimo preso.
La nostra risposta era sempre la stessa: “L’abbiamo rapito!” ma parevano non capire il senso di quello che dicevamo!
Una sera alle Palmette però, Carletto ha dimostrato una certa nostalgia per il suo papà Minkios, e così, gli ho dato il mio telefono perchè lo chiamasse…
Peccato che il Minkios aveva da fare col divano, non si sa se per dormire o per sperimentare la teoria della custodia del calippo!
Comunque non gli ha risposto… povero Carletto!

Ieri poi lo abbiamo riconsegnato al papino, e lui era talmente felice che ad ogni curva cercava di buttarsi fuori dal finestrino!

Vendesi Opel Atstra, altrimenti le do fuoco!

Pubblicato il 24 Giugno 2005 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.

Come qualcuno di voi già sa, giro con un carrettone rosso!
La mia clio è provvisoriamente ferma (da tre mesi) e mio zio mi ha gentilmente propinato la sua Opel Astra rosso scolorito del 95 – targata pergiunta NU.
Lui ne approfitta per farla muovere un pò visto che non guida più, io almeno posso andare e tornare come mi pare.
La macchina è praticamente nuova, tranne il logorio dovuto al sole e allo stare ferma per anni, pensate, solo 62.000 km!
Comunque oggi prendo la macchina, vado in scuderia per le solite facende e mi dirigo poi verso il consorzio agrario per comprare il mangime alla Teuccia.
Arrivo lì, oramai mi conoscono e mi salutano tutti.
Scendo per chiedere il mangime e mi viene detto che è finito.
Dovrei andare a Quartu, vabbè mi rassegno e salgo nuovamente sulla RossoMobile.
Metto in moto o almeno ci provo…
NULLA!
Gratta ratta non succede nulla… inizio a sudare, sono l’unica donna nel raggio di un km e la cosa mi innervosisce un pò, quando notano la mia difficoltà i primi gentili signori si avvicinano.
Con un sorriso alla “cartone animato” dico candidamente che non parte.
Mi tirano fuori dalla macchina, ci salgono loro e la prima cosa che fanno è guardare la tacca della benzina.
“Ma ce n’è benzina?”
Comincio a fumare, certo che c’è benzina, ma non mi credono e girano la chiave aspettando che la lancetta salga.
Io sudo ancora di più nonostante il venticello, la lancetta sale molto lentamente e delle volte non sale, penseranno che come molte donne dementi ho finito il carburante, perchè… donna al volante pericolo costante…
La lancetta ha pietà di me e da un guizzo di vita.
“Si benzina ce n’è!”
Questa frase scende su di me come una benedizione, tiro un sospiro di sollievo!
Cerco allora, dopo aver preso coraggio, di spiegargli che non è la prima volta che la macchina si ferma, che basta aspettare una mezz’ora e poi metterà in moto ma non mi ascoltano.
Uno si siede nuovamente alla guida, molla il freno a mano e siccome era in discesa prova a mettere in moto a strappo… nulla!
Finisce col parcheggiare la macchina in un discensone quasi dentro un deposito.
Arriva l’esperto, un loro collega elettrauto, nel frattempo un cliente con cui parlavamo di cavalli mi dice che se voglio mi porta a casa lui…
Declino gentilmente l’invito e mi avvicino alla macchina.
Apro nuovamente bocca spiegando che è un problema dell’impianto elettrico, che delle volte dopo aver frugato i fusibili o aver acceso qualche luce o freccia in genere mette in moto.
Ma da bravi uomini mi guardano con compassione.
“Questa non ne capisce un cazzo…” pensano.
E lì iniziano gli interventi, prima tolgono l’allarme dal motore con la chiave, nulla, poi controllano che arrivi l’impulso elettrico al motore, ma dopo vari tentativi smontano la pompa della benzina, constatando che non arriva il carburante al motore, quindi non va!
“La pompa della benzina non funziona, non potrà mai ripartire”
Questa è la sentenza di morte.
Legano la mia macchina al muletto e la trascinano fino ad un parcheggio dove non avrebbe dato fastidio, farneticando di carri attrezzi e di meccanici.
Io infastidita dal caldo e dalle loro sentenze da uomini saputelli inizio a chiamare qualcuno per farmi venire a prendere.
Dopo svariate telefonate andate a vuoto trovo mia zia, abita anche vicino.
Sconsolata mi siedo in macchina per aspettare la mia ssalvatrice e per sfizio giro la chiave dell’aviamento.
WWWWWWWRRRRRROOOOOOOOOUUUUUUUUUMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMm
Mette in moto, in mezzo allo stupore generale dei signori che avevano poco prima firmato la sentenza di morte.
E lì vai di supposizioni su quanto sia successo… una più fantasiosa dell’altra.
Apro il finestrino, ho già la cintura, sono pronta a partire.
Tiro fori il braccio e con la mano faccio il segno di VITTORIA.
Scoppia un’applauso e me ne vado tra le grida di chi non si dimenticherà mai più di me!

Di come son fatti e di come si disfano!

Pubblicato il 21 Giugno 2005 da @@@Magda@@@.
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Avevo ritrovato una persona tempo fa, mi aveva fatto molto piacere e si era parlato a lungo e seriamente da buoni amici.
Una persona che è stata molto cara alla Cugi e pertanto vista la sua visita sull’isola qualche giorno fa mi ha detto:
“Che fine ha fatto I.?”
e io: “Boh, se vuoi gli mando sms così se è in zona lo saluti”

Stamattina mi arriva una chiamata, ha ricevuto il messaggio, e dice che per stasera ci si vede.
Va bene, dopo una giornata di mare e una serata di lavoro, stringo i denti e faccio trentuno, vada per l’uscita post lavorativa.
Nel pomeriggio mi arrivano dei messaggini un pò euforici, ma si scherza quindi rispondo a tono rimarcando il mio disinteresse alle proposte scherzose (lo pensavo io che fossero tali!).
Esco dal lavoro, arrivo a casa, mangio in fretta e si esce, appuntamento in piazza.
Io e la Cugi lo troviamo in compagnia di un suo fedele amico (da noi gentilmente soprannominato “lo sfregiato”), salutiamo, come va? come non va?
Ok ci spostiamo, andiamo a bere una cosa!
L’atmosfera è quella di molti anni fa, divertente e goliardica a parte lo Sfregiato che non apre bocca se non per dire tre parole messe in croce e flagellate lì! Sul posto!
Arriviamo in stò cazzo di posto che non è un vero e proprio locale ma una specie di chiosco all’interno di uno stabilimento.
Atmosfera tristissima da periferia di paese!
Cosa beviamo?
Una Ceres C’è grazie!
Ma non ce l’hanno, allora voglio uno smirnoff, non c’è nemmeno quello.
Ripieghiamo sulla Beck’s!
Si chiacchiera, si parla di Cugi, delle sue ultime novità, di me e del mio lavoro e poi di lui e della sua ragazza!
Lo Sfregiato ancora muto, mah gli avran tagliato le corde vocali!
Comunque noi tre ridiamo e ci divertiamo, poi dopo un pò si fa tardi, ok andiamo.
Saliamo in macchina e dopo una falsa partenza verso la città si fa inversione nuovamente verso il litorale.
Parlottano nei sedili davanti, pertanto io e la Cugi ci guardiamo di sottecchi.
Dove cazzo stiamo andando? ci chiediamo con la faccia a punto interrogativo.
Arriviamo in un unico punto, un parcheggio lungo la spiaggia, dove non ci sono locali, ristoranti o baretti e ci si parcheggia.
Scendiamo dalla macchina con la faccia lunga.
Che cazzo ci facciamo qua?
“Passeggiata in spiaggia?”
E io a voce decisamente alta: “No grazie ho le infradito”
“Te le tieni in mano!”
“Non ho voglia di lavarmi i piedi!”
Ci piazziamo sul muretto del parcheggio, due anatre con la borsa stretta addosso, il muso che arrivava ai piedi, oramai consce delle strane idee dei nostri accompagnatori.
Loro due da bravi murati vivi si passeggiano tra loro qualche minuto poi tornano da noi, si siedono sul muretto e chiacchieriamo fino a quando scatta la tecnica “Muro ad oltranza”.
Sbadigli, sbuffi e fa freddo e ho sonno.
“Beh” – facciamo io e la Cugi -”si è fatto tardi…”
Ci alziamo, arriviamo alla macchina e costringiamo lo Sfregiato ad aprirla
Saliamo, sempre con le nostre borsette strette addosso.
L’orgoglio maschile dei due, nel frattempo ha subito un brusco crollo, chi rideva fino a poco prima ora tace e cambia stazioni sulla radio, lo Sfregiato continua a tacere probabilmente facendo mentalmente una tacca nel suo personale taccuino di Merde Prese.
Solo io e la Cugi che fingiamo totale indifferenza per l’accaduto continuiamo a fare battute ma sotto sotto ci scriviamo i messaggini.
Il mio diceva “Stò già mentalmente scrivendo il post”
e il suo: “Anche io… appena arriviamo a casa…”

Ultimo tentativo:
Non ci riccompagnano a casa ma alla macchina di I. Salutiamo lo Sfregiato col sorriso candido di chi ha dato merda e ne è felice.
Saliamo nell’altra macchina, ci dirigiamo verso casa.
Tutti zitti, tranne me che trovavo comunque qualche cazzata da dire.
Approposito, Su Smurzu era ancora aperto!
Comunque arriviamo sotto casa, salutiamo e ce ne andiamo.

Mentre scrivevo questo post mi arriva un messaggino:
“Va bene anche così, peccato però”
La risposta ve la risparmio.
Se leggete di qualche morto suicida, beh non guardate me!

Una cosa positiva? Si c’è!
Almeno la birra l’hanno offerta loro!

Magda & la MinkiosMobile

Pubblicato il 20 Giugno 2005 da @@@Magda@@@.
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Davanti al mitico Puvea!

Saturday Night Vomito

Pubblicato il 19 Giugno 2005 da @@@Magda@@@.
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Ieri serata al limite dell’inverosimile!
Dopo aver trangugiato una pizza a casa con tanto di Pepsi ruttazio e sigarettina; io, la Pacci e la Cugi ci siamo appropinquate verso il Viale Poetto.
Abbiamo pure fatto tappa per un marocchino con la nutellatio!
Ottimo direi, un pò di caffeina poi, dopo le notti brave di questa settimana non guastava di certo!
Arriviamo al chiosco prescento, un gruppo afro-jamaicano si preparava a suonare.
Ci raggiungono il Minkios (sempre a giocare al gatto e al topo con la cugi) e il Phoenix, che di persona è ancora più calvo e più alto che in foto:b
Ordiniamo, arriva la prima Ceres, glu glu, e iniziano le cazzate.
Il discorso verteva sulla minigonna della cugina, sulle sue poppe e chi più ne ha più ne metta!
Il Minkios poi, era a dir poco esilarante, una battuta dietro l’altra e se ne approfittava che io e la Paccy abbiamo un senso di protezione nei suoi confronti, e andava dall’una all’altra a farsi dare manforte!
Il resto dei pazzi era imbottigliato nel traffico del concerto di Vasco, quindi sono arrivati tutti in ritardo, compreso lo Jedy con il suo amico comesichiama.
Poi il telefono che squillava, “dove siete?” miiiiiiii
Una marea di gente che si è svegliata ieri, tutti a voler conoscere la Cugi, ma insomma, quando vi chiedo io di uscire mai nessuno che muova il culo!
Sempre tutti straimpegnati fino a quando non arriva una bella tettona e allora tutti miracolosamente a liberarsi da qualsiasi impegno, ma per amore dell’ospitalità, cos’avete capito?!?
Il Jedy ha portato degli amici, tutti maschi, si insomma qualche manforte femminile non ci avrebbe dato fastidio, anche se alla fine eravamo noi tre femminucce a tenere banco nelle conversazioni!
Poi è arrivato anche Khan, che purtroppo non ha spiaccicato parola se non con Minkios e relativamente a noiosissimi argomenti lavorativi.
Il cerchio si chiude con Fabiera, Lelluser, l’Avvocato e Maghes.
La Paccy è una molla, va da una parte all’altra, ogni tanto la becco che si mischia alla folla girellando stontonata con la Ceres in mano.
Ci togliamo le scarpe io e lei e corriamo fino alla riva (tremila km di percorso) a toccare l’acqua, arrivo lì e caccio un urlo, sai fa bene urlare, poi corriamo in acqua vestite, per fortuna poi ci siamo fermate e siamo tornate al tavolo, piene di sabbia e infreddolite!
Io alla seconda Ceres perdo un pò la cognizione del tempo raccontando con l’aiuto della Paccy le avventure di chat di un nostro amico che pare sia molto fortunato a trovare gentili donzelle che amano appassionatamente il sesso orale!
Poi in preda a un attacco di logorria mi siedo vicino al Jedy e gli racconto del drogato che ho investito qualche settimana fa, di come abbia fatto il prepotente e io più di lui, di come ho divelto lo specchietto retrovisore di un pazzo parcheggiato in mezzo alla strada malauguratamente proprio quando io dovevo passare per andare a lavoro…
Si insomma, il mio nuovo soprannome è Teppista!
Ma io non sono teppista, è la vita che è dura, e che se non c’hai i controcoglioni non vai da nessuna parte!
Comunque ho constatato che i maschietti ,quantomeno quelli presenti ieri, hanno carenze croniche di argomenti, sarà che con la lingua lunga che ci ritroviamo…
Arriva la Skeggina, una donna finalmente in mezzo a quell’harem taciturno che fa da spalla alle nostre minkiate.
Ma anche lei c’ha il suo bel da fare ad intrattenere quel capannello di persone, almeno lei li conosceva e aveva sicuramente più argomenti di noi povere donzelle rincoglionite!
Salvo poi farsi rubare una scarpa dal Khan; ed ecco che il buon Minkios interviene, recupera la scarpa e… la lancia a 10 metri rischiando di ammazzare qualche passante.
Sono rimasta al punto in cui Skeggina correva come una skeggia (per l’appunto), inseguita da qualcuno non meglio identificato.
Poi dopo che mi trovo in mano un Gin-Lemon, che non so nemeno come sia giunto e che fortunatamente era talmente annacquato da sapere di Lemonissimo Algida arriva il Lelluser a dirmi che Paccy, scomparsa tempo prima, stava male!
Corro in soccorso, la trovo in spiaggia, in preda a una congestione, mentre dava una ricontrollata alla pizza.
Dopo svariate decine di minuti di assistenza, riusciamo a caricarcela in spalla e a portarla in macchina, la salutiamo e l’affidiamo alle cure di Fabiera che la porta a casa.
Eh si, il tutto mentre piagnucolava le sue scuse;)
Ma Paccy, quando uno sta male non si deve scusare, lo sai!
Ho riso troppo, lo ammetto!
Mea Culpa, Mea Culpa, Mea Maxima Culpa!

Puvea sei solo chiacchiere e distintivo.

Pubblicato il 17 Giugno 2005 da @@@Magda@@@.
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Arriviamo al locale, totale 5 avventori, io la Cugi e Minkios, più altri due.
Il tempo non era dei migliori quindi sul mare non c’era tanta gente.
Alla consolle un’invasato, musica anni 80 meravigliosamente familiare ma sparata a tremila.
Non ci sentiamo nemmeno quando pensiamo.
CHiediamo pietosamente con lo sguardo da zingaro al semaforo di abbassare il volume, almeno per poter sentire i nostri pensieri.
Fortunatamente per tre minuti veniamo accontentati.
Poi il volume torna altissimo, vabbè tanto per sentire le minkiate di Minkios… basta leggere il labiale!
Aspettiamo la bella Grazia e il Jedy Dragon, eletto attualmente a mio analista di fiducia.
Non ci eravamo mai visti in faccia eppure lui era al corrente delle mie paturnie passate meglio di me, proponendo tra l’altro soluzioni miracolose! Grazie Jedy!

Nel frattempo che i ritardatari arrivano ci mettiamo a chiacchierare.
Ovviamente i discorsi piombano su situazioni imbarazzanti, vizi e virtù dei presenti e su situazioni esilaranti in campo “intimo”.

Ma il Minkios mi guarda ed è distratto, lo sento, non mi segue, ride ma non completamente…
Alla fine unendo i puntini neri lungo il suo sguardo approdo sulle tette di mia Cugi.
Ecco perchè era distratto! Voglio dire, con la mercanzia che c’era al tavolo non riusciva ad utilizzare i congiuntivi!

Arriva Grazia e contemporaneamente arrivano al tavolo i migliori due cocktail che avessi mai assaggiato, a base di frutta, leggermente alcolici, dolci col fiore e la fetta di melone sul bordo!
Wow che buoni!

Dopo qualche tracannata di cannuccia i discorsi cambiano, e la cara Cugi non trova di meglio da fare che sputtanare tutte le mie minkiate adolescenziali, mettendo nelle mani del Minkios migliaia di armi contro di me… mi prenderà per il culo a vita!

Arriva anche Jedy, finalmente ci conosciamo!
Credo che da oggi io sarò il suo contatto più bloccato su MSN, dopo avermi visto nella mia performance di pazza esaurita com la battuta sempre pronta con tanto di trame di film e citazioni alla Aldo Giovanni e Giacomo penso che si rifiuterà di tenermi in cura…
Si è vero, rideva, ma sotto sotto si vedeva che pensava: ma questa è uscita dall’uovo di pasqua?

Vabbè, mica è colpa mia se anche questa volta ho fatto il lama sputazzando un nachos dopo l’ennesima mikiata del Minkios, che tra l’altro non ha trovato di meglio da fare che spostarsi nel posto accanto alla Cugi per poterla tampinare meglio, con scarsi risultati aggiungerei!

Lo so, lui dirà che non ha voluto calcare la mano, ma sai com’è, la storia delle caramelle :b

Verso le due tra un’aulin per placare il mal di testa da volume a palla e una cazzata decido di prendere un gelato, anche per non farmi perforare lo stomaco dalla medicina.
Il bastardo però me lo strappa di mano e mi lecca il biscotto con il povero Prezzemolo stampato sopra!
Voglio dire, vuoi leccare qualcosa? Lecca mia cugina che c’ha quella crema corpo tanto buona e proteica!
No doveva proprio leccare il mio Prezzemolo!
Vabbè pensava glielo avrei lasciato mangiare, e invece, nonostante la scia lucida di bavetta, non gli ho dato soddisfazione!
Me lo sono mangiato salvo poi lasciargliene un pò, giusto per pietà e la cugi è stata tanto brava da immortalarlo mentre lo mangiava, facendo un bel servizietto allo stecco!!!
Molto erotico Minkios complimenti :b

Vi rendete conto che c’è gente che non ha mai visto Guerre Stellari?
Si tratta di un gravissimo handicap, io e Jedy siamo inorriditi e abbiamo preso a mimare tipo gioco dei mestieri tutte le scene migliori di Balle Spaziali, compreso il Lord Casco che si schianta contro il culo dell’astronave dopo aver ordinato ipervelocità a palla.

Poi son arrivate tre gentili donzelle, il Minkios ha iniziato a produrre un liquido dalla bocca, rivoletti e schiumetta.
L’ho visto rabbrividire e avere un orgasmo al solo osservare una di loro che addentava un ghiacciolo al limone.
Credo che abbia bisogno di una nuova carena per soddisfare i suoi desideri… o male che vada una donna, se proprio non trova una carena…

Paccy, mancavi solo tu!!! :(

Complimenti! CLap CLap!

Pubblicato il 14 Giugno 2005 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.

I miei più sentiti complimenti alla massa di dementi italiani che si sono abbassati i pantaloni, le mutande e hanno candidamente porto le loro chiappe aperte allo stato per far si che venissero per l’ennesima volta inc**ati!
Bravi! Bene! Bis!

Siam bravi ad ascoltare le tribune politiche che ci sciorinano in televisione, col telecomando in mano e le babbucce ai piedi, belli comodi che zappinghiamo tra Porta a Porta, Ballarò e chi più ne ha più ne metta.
In queste situazioni ci mettiamo a sbraitare, inveiamo contro i nostri governanti viscidi e bavosi, contro quelle teste di merda che ci comandano, vorremmo andare lì in trasmissione, dirgliene quattro, delle volte prendiamo anche il telefono in mano ma purtro.. non prendiamo mai la linea!
E al mercato quando facciamo la spesa, mentre siamo in fila alla cassa, umiliati dal dover contare i soldi prima di pagare perchè magari non ci bastano, guardiamo il nostro vicino di coda, e squotendo la testa con aria patetica diciamo “Quest’euro ci stà rovinando!”.
Al bar mentre prendiamo l’aperitivo, la discussione preferita è sempre questa cazzo di politica, questi bastardi di governanti che non sanno proprio come mettercela dove non batte il sole..e….

Adesso, per una volta ogni morte di papa (nel vero senso della parola), che abbiamo avuto la possibilità di dire la nostra, di far valere le nostre opinioni, un’occasione importante per farci avanti, prendere il governo in mano e dettare legge, non attraverso i nostri rappresentanti ma attraverso il nostro voto, in prima persona… che facciamo?
Ce ne stiamo a casa!!!!!!!
Intorpidi ed intontiti, convinti da quelli che ci hanno detto di fare quello che per noi pigri di merda era più comodo!
Stare a casa, in panciolle, a dire “No io non voto… sai sulla vita non si vota!”

Forse non avete ben capito, sottospecie di cetrioli con neurone in dotazione, che sulla vita hanno già legiferato, e hanno deciso che se non voi, i vostri figli anche se dovessero avere problemi a procreare possono anche andarsela a prendere dove non batte il sole, e potreste trovarvi con tre nipoti gemelli e una figlia di meno, probabilmente morta di parto, sempre che non abbia deciso di abortire dallo spavento…

Ma a parte il SI o il NO, vi rendete conto che avete rinunciato alla vostra unica occaisone di dire quello che pensate e farlo diventare legge?
Vi rendete conto che avete deciso di non decidere, emeriti passivi senza coglioni che non siete altro?
Avete lasciato che altri decidessero, voltando la faccia dall’altra parte!
E la prossima volta che avrete da criticare il governo (a ragione o a torto poco importa) ricordatevi che non avreste il diritto di parlare, perchè vi avete rinunciato questa domenica… rinunciando al referendum!

E per i conterranei non ho proprio parole!
Vi siete messi in macchina, andando nell’iglesisente a manifestare, per proteggere le nostre mitiche miniere dallo stoccaggio delle scorie radioattive, vi siete riempiti il balcone di lenzuola bianche e di bandierine blu pagate profumatamente in edicola con scritto “NO ALLE SCORIE” e poi per una volta che ci danno la possibilità di decidere cosa fare del nostro territorio voi che fate?
Ve ne andate al Poetto e ve ne sbattete i coglioni.
Beh le falde acquifere, quelle poche che ci sono, di certo non vi ringrazieranno, anzi… chissà quanta bella roba cancerogena avremo tra qualche anno… e allora come dei coglioni tornerete in paizza a protestare, come se ne aveste il diritto dopo aver rinunciato a dire NO ALLE SCORIE per l’unica volta che avrebbe avuto senso farlo!

Complimenti! Le mie condoglianze per l’unico vostro neurone che ancora viveva e che è morto ieri!
Stronzi!

Magda
anzi
Erika

Meeting a star!

Pubblicato il 10 Giugno 2005 da @@@Magda@@@.
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Sapete cosa accade quando un fan incontra la propria rock-star preferita? QUella per cui ha passato ore insonni, per cui ha smesso di mangiare, per cui ha scritto poesie…
Bah ieri ho assistito ad un incontro del genere!
Infatti ho accompagnato il fan Niki al cospetto del mitico Rex!
Ebbene si, quale personaggio più famoso ultimamente del magico e incontenibile cagnetto supernano?

Quando siamo arrivati la star era nel loggiato, beatamente addormentato dentro una scatola da scarpe.
Alle mie richieste di degnarci della sua presenza ha risposto con un serafico sbadiglio e una bella stirata che gli ha permesso di raggiungere i 20 cm di lunghezza!
Già però sentivo i gridolini di piacere di Niki.
L’aveva individuato e con le mani sulla bocca diveniva rosso peperone dall’emozione!
Non si immaginava, non credeva che il mitico Rex fosse capace di tanta fierezza pur coi suoi 6cm di altezza.
Mentre la star si degnava di appropinquarsi al nostro cospetto potevo distintamente sentire la risatina emozionata e il cuore impazzito di Niki accanto a me!
Il favoloso Rex era ancora intorpidito dal sonno, così è arrivato con calma, le orecchiette immote e il musino cisposo.
Abbiamo allungato la mano contemporaneamente verso di lui, che si è allungato languidamente uggiolando.
Era uno spasso vedere la meraviglia e l’ammirazione negli occhi di Niki che ha subito estratto il telefonino e scattato qualche foto… ma lo vedevo perplesso…
Si volta verso di me e mi chiede il motivo di tanta calma quando era consapevole che il buon Rex fosse un tipo energico ed esplosivo.
“Dagli tempo, stava dormendo!”
Detto—>> Fatto
Ecco che Rex si riprende dal torpore ed inizia ad esibirsi in corsette, false partenze, accapottamenti in corsa per poi darsi al suo sport preferito: “acchiappa il gatto e masticalo!”
Noi lo incalziamo con la voce, e lui sempre meglio, fino a quando, completamente travolto dal nostro entusiasmo e dalla gioia del suo primo Fans nonchè tesserato numero 1 del club “Amici di Rex” si esibisce in una serie si salti esilaranti davanti alla telecamera!
E’ amore a prima vista, Niki lo prende in braccio e Rex si abbandona completamente, con faccino colmo di disappunto, le Star non si prendono in braccio ci spiega.
Nelle foto è venuto un pò contrariato, anche se in una si è lasciato andare ad una languida leccata della guancia di Niki.
Anche Romeo ha dato il meglio di se, girellando per le nostre gambe ronfando come un trattore, mentre Rex cercava di mordergli la coda.
Mentre sbrigavo le faccende di scuderia, sentivo Niki ridere e scattare foto, fare filmati ed emettere gridolini di gioia per quell’incontro tanto magico quanto divertente.
Alla fine si è fatto tardi, abbiamo salutato la Star e la sua spalla Romeo con la promessa di vederci presto, magari di organizzare una serata insieme per andare a rosicchiare qualche osso in loro compagnia, o anche una lisca di pesce ;)

E’ stato divertente e terribilmente tenero :)

Buona Serata a voi, io oggi sono colma di Good Vibrations!

To the Sea

Pubblicato il 8 Giugno 2005 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.

Ieri io e la Paccianal siamo andate per la prima volta al mare con intenzioni serie.
Ci capitava infatti di andarci anche prima, ma solo a bere il caffè e stare vestite nel baretto a cuocerci sotto il sole facendoci una bella abbronzatura da muratore…

Arriviamo e dopo aver consumato al chiosco ci spalmiamo in spiaggia sul confine di uno di quegli stabilimenti che affittano lettini e ombrelloni.
Di lato a noi, dentro lo stabilimento arrivano tre ragazzette che, a parte il fatto che erano tatuate come dei Mahori, sebravano anche dalla faccetta pulita.
Prendono un lettino e un ambrellone, ma sono in tre, e subito l’inserviene viene ad ammonirle che non possono mettersi l’asciugamano per terra sotto l’ombrellone da loro appena profumatamente pagato.
Le ragazzuole dopo aver inveito e minacciato con tanto di parenti galeotti che, dicevano, le avrebbero difese, si piazzano gli asciugamani in riva, proprio dove l’inserviente non ha diritto di parola.
Iniziano a tirare fuori innumerevoli lattine di birra e a chiacchierare inveendo.
Dietro di loro si piazzano due ragazzuoli, dall’aspetto, dall’accento e da quello che dicono non sono di città ma dell’hinterland.
Si sbragano sotto il loro bravo ombrellone (anche questo pagato profumatamente) e aprono la borsa frigo… bottiglie di Heineken a go-go!
Dopo che facciamo un bel bagno rinfrescante io e la Ste ci sdraiamo, una con L’N-gage impostato su radio deejay, l’altra col lettore MP3.
Ma la spiaggia è troppo interessante per perdere tempo ad ascoltare musica.
Alla fine ci mettiamo sedute e iniziamo a guardarci intorno.
Arriva stò tipo sui 45 anni, boxerino attillato verde a scacchi (oddiommio!), pancia da gran bevitore di birra, calvo come un ginocchio.
Si sdraia, punta le tre ragazzuole che ancora discutevano del soppruso subito e si appropinqua.
Si fa spiegare l’accaduto poi inizia a tacchinare.
Non abbiamo ben capito se le tre lo stessero prendendo per il culo dandogli retta, o se semplicemente non si sono rese conto, per via della birra ingurgitata, dei palesi secondi fini del viscido.

Nel frattempo i due ragazzuoli si sono avvicinati tre volte a chiedere d’accendere; non capisco perchè al mare nessuno si porti l’accendino… (uhm… mi da da pensare).

Poi arrivano tre ragazzi continentali (oddio, che termine!).
La Paccy mi fa notare l’avveneza dei tre, uno biondino aveva un terribile e orrendamente attilato slippino ROSSO! Voglio dire… ROSSOOOO!!!!!!
Ma quello che l’ha colpita non è stato lo slippino ma il suo contenuto… a dir poco agghiacciante.
Si insomma… avrebbe fatto meglio ad andare in giro con un’Invicta!

Peccato che fosse magro come un chiodo, con le gambette fini fini, mica belle tornite come quelli che giocano a calcetto. Uh!

Poi abbiamo visto qualche Costantino in canottiera, e una tipa che … credo sia l’unica ad aver acquistato il costume col il colletto alto.
Aveva un costumino con le chiappe dè fori, col reggiseno enorme a mezzo busto e un filino che arrivava fino al collo dove si intravvedeva un (!!!) “colletto a collo alto”… Che cazzo di abbronzatura ti fai così?

Un tipo sui 55 ci chiede di tenergli gli occhiali da sole e la chiave della macchina mentre lui va a fare il bagno.
Gli diciamo che va bene, e lascia i due oggetti sui nostri asciugamani, va e si tuffa.
Dopo mezz’ora non era ancora tornato, stava tacchinando una bella signora in riva, e noi a cuocerci sotto il sole!
Ad un certo punto decidiamo che se non torna entro 10 minuti prendiamo la chiave della sua Mercedes e ce ne andiamo…
Per nostra sfortuna è tornato prima, e non abbiamo fatto in tempo a fare il colpo.

Il risultato di tutto questo Quarkare (voce del verbo osservare con curiosità) è stato le schiene e le cosce bruciate, le facce bianche, e le risate a mille!