Colazione da Steffany – Summer’s Sunday Sunto

Pubblicato il 30 Maggio 2005 da @@@Magda@@@.
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Dopo aver fatto le 4 a cazzeggiare in chat, tra momenti di approfondimento culturale e cazzeggiamenti svariati dovuti anche all’ora, mi sono dovuta svegliare pure presto, da lì anche il mio nome di battaglia odierno su msn (Kizzana Mort’è Sonnu!).
Si perchè io amici normali non ne ho, e il caro Ragna altro non ha trovato di meglio da fare che organizzare una colazione la domenica mattina alle 9.30!
Ora io capisco che sei un Anzianotti, ma è risaputo che la gente la domenica mattina DORME!
Mi ero pure organizzata il turno in scuderia e pregustavo una dormitina fino alle 12 vista l’impossibilità mensile di andare al mare…
Ma nulla, venerdì i miei sogni di lotta grecoromana col cuscino sono andati infranti contro il mio 8310 che sventolava sotto il mio naso un sms.
“Domenica mattina ore 9.30 colazione da Steffany”

Col filino di bava alla bocca (erano l’1.30 del mattino) compongo un sms che diceva più o meno:
“Ci sono, ce la posso fare!”

L’indomani pensavo si fosse trattato di un sogno, ultimamente faccio sogni molto vividi, compreso un sogno che vi racconterò in un’altra circostanza, molto strano e forse ispirato alla canzone di De Andrè “Un giudice” (Mò vi ho incuriosito eh?).
Purtroppo per me era la realtà e non potevo certo rifiutare l’invito in quanto erano già troppi giorni che non vedevo il caro Ragna e non va bene che ci si perda di vista quando si è amici e si abita ad un isolato di distanza!

Stamattina quindi sveglia alle 9.00, doccetta, preparazione veloce e via in macchina (65°C).
Mezzo minuto e sono da lui, sotto casa incontro Fra.
Ci salutiamo e dopo mezz’ora Ragna ci lancia le chiavi di casa, già non funziona l’apriporta , che culo!
Entriamo e Fra tanto per darmi una sferzata di vita inciampa con l’infradito sul secondo gradino dell’androne rotolando sulle scale…
Scoppio a ridere… dopo mezz’ora che ridevamo mi sono degnata di chiederle se si era fatta male. Per fortuna tutto a posto.
Prendiamo l’ascensore per claustrofobici (0.35 MQ completamente chiuso, una bara di ferro) e arriviamo su.
Gli altri sono in pigiama, uno spettacolo a dir poco agghiacciante di domenica mattina quando ancora non hai recuperato altro che l’uso delle vocali e sei ancora in fase “Caricamento in corso, attendere prego…”.
D. con la camiciola da notte, B. con i capelli sfatti e la faccia pure, Ragna con quel cazzo di pigiamino estivo blu che sembra un vecchietto dell’ospizio!
Arriviamo nel salone e ti trovi il tavolo bell’e apparecchiato, caffè buono buono caldo, flan di latte, torta di carote, kellogs, fette biscottate…
Iniziamo la colazione e me la rido ben bene sugli aneddoti del conservatorio, tranne me sono tutti artisti, un soprano, un violinista, una cantante e un’oboista.
Poi si passa agli aneddoti sul professore che Ragna ospita nel suo B&B, un ubriacone puzzolente che ogni volta che gli rivolge la parole deve disinfestare la casa.
Ma i soldi si sa, servono!
E si passa, tra un crick e un gnam gnam, ai miei aneddoti sui clienti…
Insomma nonostante la totale assenza di alcolici l’abbiamo comunque finita a ballare in salone sulle note di Boublè con Ragna che zoppicava a destra e a manca!
Poi con D. abbiamo visitato il carcere di Sant’Efisio, visto che un uomo la tormenta è andata a chiedere la grazia che le venisse tolto dalla testa e dai coglioni!

Alle 14 ero a casa, alla faccia della colazione!
Dopo un pisolino post pranzo e visita in scuderia alla cavalla più bella del mondo mi ricollego in chat.
Trovo il Minkios, allo scazzo, vabbè dai ci vediamo?
Ho delle consulenze da chiedere e forse forse anche lui c’ha voglia di parlare.
Dopo venti minuti ci vediamo, e la nostra chiacchierata si incunea nel discorso “L’uomo questo sconosciuto – La donna idem”.
Mah vedi con quella ci trombo, quella mi piace di testa, quella di culo, quella mi diverte quella…
E conclude che se si potesse fare una PUVEA delle persone forse si riuscirebbe a soddisfare un Minkions come lui.
Abbiamo la stessa malattia, si chiama skazzo, si chiama in mille modi, ma vuol dire sempre una cosa.
Che ci sono dei momenti che vorresti avere Ambrogio, con la sua cadillac, pronto lì ad allungarti un Ferrero Rocher o un vibratore… a seconda delle esigenze.
Ma l’Ambrogio non ce l’abbiamo… piccolo dettaglio!
Dopo il dibattito Uomini VS Donne 0-0 X ci limitiamo a commentare i culi delle ragazze che passano, in fatto di donne abbiamo decisamente gusti diversi.
Passano due imitazioni di Costantino, due gemelli Kessler del terzo millennio, e ridiamo.

“Bene me ne vado”
“Divertiti”
Sbircia le spalline della canottiera.

“Ma che hai il costume ancora addosso?”
“No!”
“Allora hai il reggiseno giallo!!!”

Ma spiegami che te ne frega a te????????
Ti ho chiesto forse di che colore hai le mutande, se ce le hai?
Dici che non le porti, ti credi tanto originale?

Tzè, ho scoperto che non sei l’unico hauhauahuahauhaua :b mmmmmmmmmmmmmmm
Meraglia meraglia!

La tristezza del sabato sera

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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Sono uscita a mezzanotte da lavoro, dopo aver chiuso con l’ultimo cliente: un ubriacone romanaccio che mi chiamava “Amore”.
Raggiungo la Paccianal in birreria, totale avventori del locale 13 persone tra cui una folle con caschetto alla francese e mollettina rosa tipo pechinese e una minkiona morta di sonno!
Ci trasferiamo?
Massì dai! Andiamo in quel posto va.
Exmà…

Due giri per cercare parcheggio, solito culo micidiale lo trovo davanti al locale.
Scendiamo ed entriamo; veniamo accolti da una ressa di gente vestita in modi che voi umani non potete nemmeno imamginare.
Donne con pantacollant alla madonna anni 80, con la variante del cavallo pendulo alle ginocchia, uomini sudati e impomatati con la camicia sbottonata fino all’ombelico, falsi Costantino in canottiera stile mago Oronzo, femmine (mica donne) che una troia è meno appariscente!
Ho visto uomini con la testa rasata ai lati col capello lungo, maglietta bianca aderente in microfibra e pantalone con pacco imbottito di calzini di spugna in bella vista!

Ho visto la gente stare lì, senza nemmeno avere un bicchiere in mano (non che averlo sia una scusante), a guardarsi intorno cercando disperatamente qualche faccia conosciuta perchè a Cagliari incontrare gente che conosci fa figo!

Tutti sbragati sui gradini della piazza, con le facce annoiate; coppie con lo sguardo spento, ragazzi a caccia con sguardo famelico, ragazzine vestite da vamp…

Mi sono guardata intorno, e pensavo… che cazzo ci faccio qua?
Non c’era praticamente nemmeno la musica, nulla, aria e luce, solo gente, gente gente.

Con la Pacci per non morire di noia abbiamo preso a criticare… così bonariamente, per non morire di noia…

L’unica nota divertente era un gruppo di tedeschi, probabilmente militari che si lasciavano guardare, almeno ci siamo lucidate gli occhi…

Circa alle due recupero la macchina, torno a casa…
Chicacchio ha sonno?
mi son collegata in chat e ho scoperto che erano tutti più o meno nella mia stessa situazione, tutta la mia lista msn online, tutti annoiati, tutti appena rientrati a casa come me dopo una serata come la mia….

Che cazzo ci succede? Siamo noi che non ci accontentiamo più o è il mondo che fa cagare?

Rex & Micio

Pubblicato il 27 Maggio 2005 da @@@Magda@@@.
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Per nikiniki meraglia

Rex, la belva umana!

Pubblicato il 26 Maggio 2005 da @@@Magda@@@.
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Arrivo in scuderia, mi appropinquo alla selleria per prendere il barattolo di mangime per Tea che non fa che urlare ai quattro venti sostenendo che la faccio morire di fame, che non le do da mangiare e che se non mi do una regolata lei chiametà la protezione animali!
Io mi discolpo sempre, cinque kili di mangime la mattina e cinque kili la sera, più di così devo accendere un mutuo!
Quintali di foraggio, acqua sempre fresca, ma lei è in un periodo particolare…
Si insomma la signorina pare abbia gradito le cenette a lume di candela con lo stallone grigio e pertanto pare chieda più cibo e muia continuamente di fame perchè aspetta un bebè!
Siiiiiiiiiiiii probabilmente diventerò nonna il prossimo anno!
Da non credere, se continua con quest’appetito nei prossimi undici mesi (durata della gestazione di un cavallo) mi dovrò vendere un rene per mantenerla!

Comunque dicevo, mi appropinquo con il mangime verso il box di Tea disturbata dal guaire di un cangnolo…
Ma dove sarà?
Penso che si tratti del nuovo cane del vicino ma poi seguendo quel piagnucolio disperato giungo al trailer… apro la portina e che ti vedo?
Una specie di cane, alto 6 cm e lungo 15, petto largo, zampone grosse e musetto spavaldo.
Fa il duro ma quando cerco di accarezzarlo si lascia toccare ma piagnucola dal terrore.
Facciamo amicizia, mi lecca la mano, io lo prendo in braccio e lui tremola insicuro ma si lascia andare come uno straccio vecchio!

Ora ogni volta che vado mi prega di fargli delle foto, fa di tutto per farmi ridere, si accapotta da solo, mi rosicchia i jeans rimanendoci aggrappato coi denti.
E’ un vero esibizionista!

Adesso poi ha anche un amichetto, un micino rosso, già proprio rosso!
Di quelli tra i più terribili, con la faccia da pazzo, gli occhi spiritati e i peli dritti sulla schiena e la coda a scovolino!

Pensate che Rex ha anche un ammiratore, che si è innamorato di lui a prima vista!
Già ha avuto proprio successo!

Una telefonata allunga la vita.

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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l minkios, in giro senza meta.

Driiiiiiiiin

Minkios: Che ci fai a casa?

Stà masticando patatine fritte, me lo sento! ‘Stardo!

Io: Non avevo da fare e son rimasta a casa! (sottotitolo=Uhmpf)
Minkios: Beh divertita?
Io: Si si!!! Eccome!
Minkios: Comoda?
Io: Non puoi capire quanto!
Minkios: Meglio davanti o dietro?
Io: Dietro, senz’altro!

Risatine…

Ma ti pare che il sabato sera si resta a casa?

Pubblicato il 23 Maggio 2005 da @@@Magda@@@.
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Avevo un pò di tempo libero prima che Paccy passasse a prendermi, c’ho dato dentro col trucco ieri!
Dovevo dare una parvenza di lineamenti umani a quel pomodoro che era la mia faccia!
Arriva Paccy, un giretto in macchina da un capo all’altro della città nel dilemma di “D-D-D-D-Dove andare?”.
Alla fine ci ricordiamo del locale inaugurato il mercoledì precedente (uhm io non c’ero all’inaugurazione, ero ad una mostra cinofila).
Arriviamo lì, siamo in quattro persone in tutto il locale…
Il posto è anche carino, lume di candela, ambiente elegantino.
Ci sediamo, guardacaso scegliamo l’unico tavolino zoppo del quartiere… che culo!
Arriva il tipo per l’ordinazione…
Memore del Rossini che mi ha fatto assaggiare il saggio Ste, chiedo uno spumantino con sciroppo alla freagola…e…. mi sento dire:

“Ma non savebbe meglio un puvea (purea) di fvagole fvesche con un pvosecchino (prosecco piccolino) leggevo leggevo?”

e io: “Uhmpf, beh se non avete lo spumante…” (sottotitolo: Ma fa un pò come cazzo pare a te!)

La compagna di merende chiede una Vodka alla mela verde:
“Ma la vodka alla mela vevre non ce l’ho avvei un puvea di melone oppuve un puvea di fvagole fvesche con il pvosecchino!”

e lei: “Uhmpf, vabbè portami lo stesso suo!” (sottotitolo: Ma fa un pò come cazzo pare a te!)

Nel frattempo ci raggiungono Minkios e una sua amica.
Lei ordina una Sprite:

“Ma non saverbbe meglio con ghiaccio e limone?”

e lei:”Ehh???”

Minkios si ordina un prosecchino liscio per evitare ulteriori polemiche.

La serata avanza tra una battuta crudele a Minkios e una presa per il culo a Minkios, che diventa il nostro punging ball in assenza di quell’altro suo amico che era alla festa di laurea e non è potuto venire a farsi umiliare…
Peccato!

Vabbè dicevamo Minkios si presta alle nostre battutacce (grazie Minkios grazieeeeeeee) e la sua amica, anzichè dargli manforte si allea con noi – solidarietà femminile!

Ad un certo punto sento un terribile calore al braccio sinistro e un rumore sospetto: VAMP!
Era il caro e dolce Minkios che con la fiamma del mio accendino dava fuoco ai peli del mio braccio!!! Con conseguente odore di maialetto arrosto bruciato.

Bah vabbè… incasso il colpo e gli rendo il favore appena si distrae!
Ora siam due coglioni che vanno in giro con un braccio depilato e uno peloso… uhm!

Ad un certo punto arriva il cameriere che ci porge un piattino con dei pasticcini e dei cumuletti di panna montata ben presentati…
Sulla panna c’è una cosa scura che pareva cioccolato.
Ci bagno il dito e assaggio….
Stavo per vomitare sul tavolo… era marmellata di mirtilli… acidula e schifosissima marmellata di mirtilli!
No dico, come cavolo ti viene in mente di metterci la marmellata di mirtilli sulla panna montata?

Per di più, in un momento di follia mentre avevo il dito in bocca pieno di panna a qualcuno viene in mente di farmi ridere….
Ehem ehem… mi son partiti dei lapilli di panna verso tutti i commensali…
Una cosa un pò ingloriosa che però pare abbiano gradito visto che hanno riso per delle mezz’ore!

In sostanza i pasticcini erano orribili, dei sapori radioattivi che non avevo mai sentito e spero di non sentire per molto tempo, compreso un mitico pasticcino che sembrava normalissimo biscotto al cioccolato e che invece addentandolo scopri si tratta di cioccolato cammuffante uno strato enorme di marmellata d’arance…
Che delusione… è finito mezzo masticato nel tovagliolino di carta…

Poi più tarti, poco prima che il minkios e la F. andassero via sono arrivati anche gli snack salati… uno dei quali recava sopra una PUREA di qualcosa che non sono riuscita ad identificare…
Insomma una schifezza, abbiamo litigato per l’unico canapè col wurstelino!
Mano male che il Minkios ha gradito il bignè con il PUREA di fave… cioè… non so se mi spiego: PUREA DI FAVE!

Ehem!

Sono arrivati gli altri, la compagnia del pive della Paccianal, hanno ordinato da bere e ovviamente anche lì:
“Ma non savebbe meglio….”
“SENTI PORTACI QUELLO CHE VUOI OK??????”

Tagliamo corto e arriva un bel cocktail che mai mi ricorderò il nome, con il rametto di menta dentro….
Rametto che poi abbiamo scoperto essere stato estirpato nell’aiuola fuori dal locale, in pieno centro, tra pisciate di gatti, cani e persone ubriache… ehem!

Era buono il cocktail Fa?

Arriva la terza infornata di pasticcini… (oh ma questi ci odiano proprio!)
Di nuovo quel pasticcino cammuffato da Sachertorte… qualcuno dei nuovi venuti lo apprezza… incredibile! Io mi aggancio ad una meringa perchè all’una del mattino viene fame quando si ha cenato alle 18.30.
Gli altri oggetti non idetificati anche questa volta restano sul piatto, alla fine decidiamo di andare via, abbiamo aperto noi il locale arrivando per prime e lo chiudiamo noi andando via per ultime.
Io e Paccianal ci prendiamo a braccetto e ci incamminiamo alla macchina.
Io non sono andata a ballare, dovevo portare il mio intestino a casa!

Tutto il resto è storia!

p.s. non so per voi ma per me le scarpe aperte sono ancora fuori luogo!

PittBull & Boxerina

Pubblicato il 19 Maggio 2005 da @@@Magda@@@.
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Ero in giro in giro creek, passeggiavo al sole godendomi la brezza che giungeva dal mare.
Ho visto arrivare un Pitt-Bull aitante che trotterellava verso di me.
Era senza museruola, ma non mi ha spaventato.
Pareva buono, o comunque non aggressivo.
Trotterellava sempre più intento, la linguozza grassa che penzolava da un lato che pareva sorridesse.
Mi passò accanto e mi sorpassò, mi sono voltata a guardarlo perchè mi pareva intento a guardare qualcosa di interessante, e dall’altra parte ho visto giungere una bella Boxerina Tigrata con codina mozza e mulinante.
Giunti a qualche passo l’uno dall’altro si son fermati, tesi come due corde, la codina mozza che mulinava e la coda del PittBull che ricambiava agitandosi anch’essa in un cerchio, trascinandosi dietro tutto il sederone del cane.
Poi si sono avvicinati, lui sembrava dire “Annusami qui!” porgendole il tartufo umido.
Lei si è avvicinata e l’ha annusato, a lungo e con interesse. Contraccambiando con un’altro “Annusami qui!”.
Lap lap! Un segno di gradimento. Le code parevano inpazzite. Qualche scatto a destra e manca, giocherellando, mordicchiandosi.
Pareva che ridessero felici del loro incontro.
Intanto il loro gioco si faceva sempre più diventente, con le zampe che davano colpetti innoqui e i musi a lapparsi, i tartufi umidi sempre frementi ad annusarsi.
Poi lei si è gettata in terra, pancia all’aria lasciandosi mordicchiare il collo come a dire “Hey eccomi sono qui!”
Ridacchiavo a guardarli, erano propio divertenti.
E “Bof” e “Wof” si sprecavano fino a quando il PittBull ha deciso di prendere maggiore iniziativa, la Boxerina l’ha lasciato fare…
Lui l’è salito sulla groppa e…
Ho sorriso e li ho lasciati alla loro intimità:)

Adriana, ma dove cazzo vivi?

Pubblicato il 18 Maggio 2005 da @@@Magda@@@.
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Avete pressente quella dolce e tenera pubblicità dove Adriana si sveglia in una villa da unmilionedidollari e si alza mugolando come una cagna in calore dicendo “Quachro catini, quachro papirele, quachro steline…”
Si proprio quella che quando la vede vostro marito lo sentite che dice a voce bassissima con la bava alla bocca “Due natiche, un chiulo, una verga, la mia!”.
Ma quanta fantasia hanno questi pubblicitari?
Ma vi risulta che vi siate mai svegliate, fresche come appena uscite da un Beauty Center, con tanto di otto kg di fondo tinta sul culo e vi siate languidamente appropinquate verso una cesta di gattini urlanti, crudelmente strappati alle cure materne?
A parte il fatto che dopo aver dormito con quella coulisse al mattino ti da la stessa sensazione che ti darebbe aver dormito con un coltello Shogun tra le chiappe… ma sorvoliamo.
Vi svegliate con la finestra aperta, a mezzogiono come Adriana, una cesta di gattini urlanti occhieggia dall’altra parte del letto.
Ne prendete uno languidamente e iniziate a starnutire.
Quel coglioni di vostro marito si è dimenticato che siete allergiche ai gatti!
Vi alzate, con l’alito fresco di rosa (cosa che succede solo nei film dove ci sono scene di sesso al mattino) e camminate ancheggiando per casa incuranti della vostra cellulite che vi segue sballonzolante.
Ed iniziate a scoprire le meravigliose sorprese che vostro marito ha preprarato per voi…
“Quachro calzini puzolenti, quachro mutande spolche, quachro piatti unti, quacro cucchiani per un cafè, quachro asciugamani fradici in bagno, quachro cambiali da pagare, quachro bollette arretrate…. MAVAFFANCULO VA!”

Buongiorno a tutti voi:b

Good Morning Vietnam!

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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Cosa c’è di peggio che svegliarti la mattina, completamente ricoglionita, consapevole come non mai delle tue doppie punte aggrovigliate come rovi con tanto di more e spine… E sentire un impellente prurito alla coscia sinistra, allunghi la mano e senti quei maledetti peli spuntare come sciabole sulla tua pelle secca come se avessi attraversato il deserto nuda in pieno giorno.
Ti trascini verso la cucina, intontita da tali consapevolezze, mentre reciti la preghiera del mattino: “Preservami, oh L’Oreal dalla doppia punta, Oh Santo Garnier liberaci dalla cute grassa; Santo Wella Balsam fai di me una donna dai capelli di velluto come quelle puttane che si vedono in televisione, Beato Cellulase conserva la mia pelle di pesca fino alla fine dei tempi, idrataci oh Nivea!Amen!”
Arrivi alla cucina, prendi la maledetta caffettiera, gelida come il ghiaccio… la lavi alla bell’e meglio e ci schiaffi più caffè del dovuto.
Mentre cerchi di avvitare, quel trabiccolo di alluminio ti scivola di mano rovesciando il caffè sul tavolo pulito la sera prima e sul pavimento lavato anche quello poche ore prima.
Bestemmi in turco mentre raccogli il casino che hai fatto, riprepari la caffettiera e la metti sul gas.
Grattandoti il culo vai verso il bagno mugolando verso la camera da letto:
“Australopiteco, c’è il caffè sul gas, alza il tuo culo pigro e dalle uno sguardo!”
Ti chiudi in bagno, ti lanci sotto la doccia ed apri il getto tiepido, ti lasci accarezzare per delle ore, fino a che non ti rendi conto che l’acqua calda va scarseggiando.
Balsamo, maschera per capelli, credi ancora nei miracoli?
Crema anti cellulite, al peli penserai più tardi… forse.
Quando la crema è stata assorbita dalla tua pelle secca riesci finalmente a vestirti e già smadonni perchè quel maledetto jeans si è ristretto attorno al tuo culone.
Finalmente riesci ad avere la parvenza di un essere umano vestito, asciughi i capelli appellandoti al Santo Phon Da Lontano, sperando che non renda vani i miracoli fatti dalla Maschera Rigenerante agli Acidi Glicofruttosi della Minkia.
Un filo di copriocchiaie con la cazzuola, e ti senti pronta per una bella tazza di caffè.
Esci dal bagno, il profumo del caffè ti invade le narici…. bruciato come un ciocco in piena Sardegna ad agosto!
Il minkione dorme nel letto con la bocca aperta, rantolando e ammiri la perfezione della bolla che gli esce dal naso, lucida e sfericamente perfetta.
Dai un calcio al letto…
“Mikione! Ti ho detto di controllare il caffè!!!”
Incredibile come alle sette del mattino i tuoi acuti risuonino come quelli della Callas dopo ore ed ore di riscaldamento vocale.
“Io faccio colazione al bar, arrangiati!”
Per sincerarti della tua vendetta prendi l’ultima tazzina pulita ci sputi dentro e la schiaffi nel lavello insieme alle altre.
Esci di casa sbattendo la porta, non prima di aver ammirato soddisfatta la cucina incrostata di caffè bruciato e il lavello stracolmo di tazzine sporche.
“Mò fai colazione nella ciotola del cane, minkione!”
Sali in macchina, con lo stomaco ristretto come un maglione in lana merinos lavato a 180°, ti fermi al primo bar e ti godi un cappuccino tiepido e un bombolone alla crema.
Il sole è alto in cielo, ti incammini verso il tuo posto di lavoro, smadonnando a destra e a manca tutti i bastardi zombie che si mettono in strada prima di essersi svegliati e le stronze che si truccano nello specchietto retrovisore talmente intente da farti perdere almeno 5 semafori.
Isterica e con le doppie punte dritte in testa arrivi in ufficio.
Entri a passo di carica come per dire “Guarda, oggi non è giornata!” e qualcuno ti rifila sorridente un “Buongiorno!”.
“Ma buongiorno un cazzo!”
Entri nel tuo ufficio sbattendo la porta… pensando a quando tornerai a casa, al lavello, a tutte quelle tazzine da lavare e alla cucina incrostata di caffè…
E ti dici a voce bassa, perchè nell’ufficio accanto non ti sentano:
“Non ti sarai certo illusa che avrebbe ripulito lui, vero?”

Fabrizio De Andrè – Mi innamoravo di tutto – Coda di Lupo

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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Quando ero piccolo m’innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
sulla corrente di cavalli e di buoi
sui fatti miei sui fatti tuoi

e al dio degli inglesi non credere mai.

E quando avevo duecento lune e forse qualcuna è di troppo
rubai il primo cavallo e mi fecero uomo
cambiai il mio nome in “Coda di lupo”
cambiai il mio pony con un cavallo muto

e al loro dio perdente non credere mai

E fu nella notte della lunga stella con la coda
che trovammo mio nonno crocifisso sulla chiesa
crocifisso con forchette che si usano a cena
era sporco e pulito di sangue e di crema

e al loro dio goloso non credere mai.

E forse avevo diciott’anni e non puzzavo più di serpente
possedevo una spranga un cappello e una fionda
e una notte di gala con un sasso a punta
uccisi uno smoking e glielo rubai

e al dio della scala non credere mai.

Poi tornammo in Brianza per l’apertura della caccia al bisonte
ci fecero l’esame dell’alito e delle urine
ci spiegò il meccanismo un poeta andaluso
- Per la caccia al bisonte – disse – Il numero è chiuso.

E a un Dio a lieto fine non credere mai.

Ed ero già vecchio quando vicino a Roma a Little Big Horn
capelli corti generale ci parlò all’università
dei fratelli tutte blu che seppellirono le asce
ma non fumammo con lui non era venuto in pace

e a un dio fatti il culo non credere mai.

E adesso che ho bruciato venti figli sul mio letto di sposo
che ho scaricato la mia rabbia in un teatro di posa
che ho imparato a pescare con le bombe a mano
che mi hanno scolpito in lacrime sull’arco di Traiano
con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia
ma colpisco un po’ a casaccio perché non ho più memoria

e a un dio senza fiato non credere mai.