Seconda puntata – Il primo appuntamento (visto da lei e se lui le piace)

Pubblicato il 23 Febbraio 2005 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


Eravamo rimasti nel luogo da camporella.

Tu lo guardi, e scopri che al buio, con le luci della città lontana i suoi occhi brillano.
E brillano sempre più mentre, visto il riscaldamento a ottomilagiri, decidi di togliere il cappotto.
Lui ti guarda, tu lo guardi.
Le sue labbra in quel momento sembrano più appetitose che mai!
Si avvicina ancora un pò e ti accarezza i capelli.

“Che morbidi!” fa lui (traduzione: fammi toccare una tetta!)
“ehehe!” sorridi tu fingendo imbarazzo (traduzione: e te credo con quel balsamo da 28 euro!)
Lui ti prende gentilmente una mano con la sua, un pò tremante.
E tu pensi, “guarda com’è emozionato”, e lui invece stà lottando con se stesso e il suo maledetto istinto di infilarsela dentro le mutande senza troppi complimenti.
Iniziano a brillare gli occhi anche a te e mentre con lo sguardo chiedi disperatamente “Baciami”, ti ritrai fingendo imbarazzo.

Con molta nonchalance lui si ricompone, e nel fumetto che appare sopra il suo capo leggi l’ave maria in versione hard.
Lo guardi di sottecchi.
Lui si scusa per l’ardire, e deciso a non fare l’allupato mette in moto e ti chiede in che locale vorresti andare per parlare tranquillamente.
“Va bene quello dove ci siamo conosciuti!” (traduzione: Finocchio!!!)
Lo osservi mentre, fingendo una manovra difficile per l’inversione di marcia, mette in ordine il gonfiore dentro i suoi pantaloni; e speri che non sia finocchio come sembra.

Arrivate al locale e come al solito ti cede il passo.
Chiacchierate del più e del meno mentre lui ordina 500 cocktail diversi cercando di farti ubriacare.
Gli racconti tutta la tua vita, comprese le tue storie d’amore più rovinose e difficili, mentre lui ti guarda con gli occhi a palla, e quando decide di intervenire è semplicemente per chiederti con molta delicatezza a che punto le tue perversioni sessuali sono state soddisfatte dai tuoi precedenti partner, soffermandosi a lungo sull’importanza di un sano rapporto anale per la psiche di una donna.

Gli racconti alcuni particolari, aneddoti e gli chiedi se è mai stato innamorato.
Non vorrai fare la figura di quella che non è romantica!

Quando uscite dal locale tu non ti reggi più sui tacchi, lui sbanda a destra paurosamente e il gonfiore nei suoi jeans ritorna come un miracolo.

Ti accompagna sotto casa.
“Ti ringrazio per la bellissima serata!” (traduzione: Ma allora è proprio finocchio!)
“Sono stato benissimo con te oggi!” dice lui (traduzione: ti prego ripensaci, dammela, ti farò felice, ululerai come un cane nelle notti di luna piena!!!)

Fai per avvicinarti sperando che lui ti baci.
E finalmente prende coraggio.
Si avvicina e ti mette tre metri di lingua in bocca, arrivando al piloro.
In quel momento il tuo ormone sale sale sale… arriva alla campanella d’allarme, la fa esplodere e sfonda il tetto dell’auto.
Intimidita dalla tua reazione, decidi di fare la brava ragazza e dai mentalmente una padellata in testa al demonio maniaco che ti si è risvegliato dentro.

Mentre gli carezzi dolcemente il capo, senti Selene sulla tua spalla destra che ti implora di soddisfare le tue voglie, e Rosi Bindi sulla spalla sinistra che ti urla “Penserà che sei una FACILEEEEE!!!”.

Ti rimbombano le orecchie!

“PENSERA’ CHE SEI UNA FACILE!!!”

Ti ritrai timidamente, arrossendo.
“E’ meglio che io vada, altrimenti chissà che succede!” (traduzione: acchiappami, sbattimi sul sedile e fa di me la donna più felice dell’universo)
Lui visibilmente eccitato, con il fumo che esce dalle orecchie finge dolcezza.
“Ma si tesoro!” (traduzione: bastarda, me la fa annusare poi…..)
“Buonanotte, sei dolcissimo!” gli sfiori le labbra con un bacio (traduzione: Fermami! Ti prego, fermami e sbattimi sul cofano!)
Scendi dalla macchina, fatichi a chiudere lo sportello e ti dirigi ancheggiando paurosamente verso il portone.
Fai un’ultimo tentativo, ti volti lentamente e fai ciao ciao con la manina.
Intanto sulla tua spalla Rosi Bindi fa il samba e balla la canzone del capitano recitando l’Ave Maria e Selene piange insoddisfatta pensando al vibratore che l’attende in camera da letto.
Senza parlare fai solo con le labbra “ciao!” (traduzione: sei ancora in tempo!!!)

Lui fa ciao e mette in moto partendo a razzo.
Ti chiudi il portone alle spalle e senza pudore dici a voce alta “E’ PROPRIO FINOCCHIO!!!”

In risposta a Raifolmen- Il primo appuntamento! (visto da lei)

Pubblicato il 22 Febbraio 2005 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


Bene, per uscire alle otto diciamo che iniziare a prepararsi alle quattro dovrebbe bastare.
Ci si chiude in bagno, depilazione pressochè totale.
Doccia rigeneratrice con guanto in crine, crema al profumo di torta o ylang ylang.
Massaggio drenante.
Poi si apre l’armadio, si tirnao fuori 15 capi diversi.
Si provano tutti.
Se ne sceglie un 19esimo.
Verso le sette e mezzo siamo vestite.
Ti chiama lui:
“Pronta?”
“Quasi!”
“Passo da te a prenderti o ci vediamo da qualche parte?”
“Non serve che ti disturbi, ci vediamo lì” (traduzione: Passa a prendermi!)
“Ok lì per le otto!”
“Ok!” (traduzione: che stronzo, poteva anche passare a prendermi!)

Inizia la fase trucco.
Fondo tinta, cipria, phard, ombretto.
Togli l’ombretto e ne metti un altro.
Giraciglia e mascara.
Ritogli l’ombretto e ne metti un terzo.
Matita per gli occhi.
Ritogli l’ombretto e rimetti il primo.
Matita per le labbra.
Rossetto.
Togli l’ombretto e rimetti l’ultimo.

Profumo, sul collo, sul seno e nei polsi.

Esci dal bagno, vai a guardarti a figura intera, apri l’armadio e ti metti la prima cosa che avevi provato.

Torni in bagno, un ultimo sguardo, cambi ancora il colore dell’ombretto.
Esci di casa, sali in macchina e al semaforo cambi colore di rossetto.

Arrivi all’appuntamento con 50 minuti di ritardo.
Lo guardi in faccia e pensi che era meglio l’ombretto verde, che almeno intonava con le sue occhiaie!

Lui scende con le palle a terra.
Tu fai la civetta, ammicchi un pò e lui stà subito meglio.

Entrate nel locale, lui ti cede il passo credendo di fare il galante mentre il galateo dice che in un luogo pubblico deve sempre prima entrare l’uomo per vedere se l’ambiente è “adatto”.

Ordinate un aperitivo e tu, perennemente a dieta scegli di mangiare leggero.
Salvo poi “un assaggino”" di quello che ordina lui.
Inizia a uscirgli il fumo dal naso.
Tu pensi che sia perchè ti desidera ma è solo perchè come succede ai cani, gli uomini odiano chi gli mette mano al piatto.
Siccome hai fatto la brava a cena, ordini un profiteroles con panna montata.
E mentre ignori il tuo accompagnatore, ti dedichi completamente all’orgasmo che questo dolce ti procura, con quel cioccolato fondente e quella panna meravogliosa!!!
Appagata dall’orgasmo culinario lo guardi.
Già un pò sbava a vederti leccare il cucchiaino, si volta con occhi famelici e chiede il conto.

“Vorrei pagare la mia parte!”
Porti fuori un centone. (traduzione: dai fai il cavaliere, offri tu!)
“Ok come preferisci!” acchiappa il centone e lo mette sul piattino del conto. Ti porge la sua quota in cambio comprese le monetine da 5 e da 2.
“Ok” (traduzione: che pezzo di merda, non offre nemmeno la cena!)

Si esce dal ristorante.
E lui, con gli occhi a forma di mezzaluna come Ataru Morobosci, fa:
“Dove andiamo di bello?”
“Mmmm non so, localino tranquillo dove possiamo parlare!”
“Si però prima voglio farti vedere un posto speciale! Un posto in cui vado a fare meditazione trascendentale tutti i pomeriggi!”

E ti porta in un luogo da camporella.
Un bel paesaggio sul mare, la città lontaaaaaaannnnaaaaaaaaa.
Tante macchine infrattate tra i cespugli!
E lui angelico:
“Non sapevo che fosse luogo da infratto la notte, ci vengo di giorno io, non sapevo!”
“Si era imprevedibile che lo fosse!” (traduzione: brutto porco!)

Creiamo un pò di suspence…. FINE PRIMA PARTE!

Denominazione di origine controlletata!

Pubblicato il 15 Febbraio 2005 da @@@Magda@@@.
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Luogo qualsiasi, locale, supermercato ecc…

Sei li che ti fai i fatti tuoi, che mentre intorno a te il mondo gira tu ti guardi intorno pensando a quel buonissimo tiramisù mangiato l’altra sera in pizzeria quando…..:

A: si avvicina un ragazzo,
B: ti presentano un ragazzo,
C: stai aspettando un ragazzo,
D: un ragazzo.

Arriva, bello bello, e ti saluta, si presenta e apre bocca.

R:Ciao! Io sono xxx, piacere di conoscerti!

Io:Ciao piacere mio!

R: Come va, tutto bene? Che si dice? Che fai bella vita? Ah si? BLA BLA BLA!

Conversazione di mezz’ora sul tempo, sul freddo, su quello che fai nella vita, su cosa hai studiato, su che lavoro fai.
E tu bla bla bla!
Rispondi cortesemente e ti interessi, nel frattempo lui si fa più vicino, ti guarda negli occhi, mentre parla ti fa una TAC con tanto di risonanza magnetica allegata.

R: Ok ci vediamo una di queste sere?/Mi dai il tuo numero?/Quando ci vediamo?

E tu dopo aver goduto delle loro lusinghe dai il tuo numero.

E mentre lui si allontana senti TUMPF!

No! Non è il tuo cuore innamorato!
E’ il rumore del timbro con l’inchiostro invisibile che ti hanno stampigliato in fronte!!!

Vai allo specchio e sofferente scaldi la fronte avvicinando l’accendino e leggi:

TROMBABILE!!!

Favola

Pubblicato il 12 Febbraio 2005 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


Unicorni e ciclopi.
Corni d’oro
e occhi verdi.
Sulla scogliera,
in ressa gigantesca,
illustrano lo stagno
senza vetro del mare.
Unicorni e ciclopi.
Una pupilla
e una virile potenza.
Chi dubita dell’efficacia
tremenda degli unicorni?
Nascondi i tuoi bersagli,
Natura!

-Federico Garcia Lorca

Stò scappando ti richiamo!

Pubblicato il 7 Febbraio 2005 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


Ho una voglia matta di sentirlo, prendo quel fagotto ingombrante che è il mio orgoglio, lo infilo nel posacenere della macchina, infilo il doppio spinotto dell’auricolare e con nonchalance premo la cornetta verde.

Ho provato a chiamarlo tre volte questa settimana, sapevo stava malissimo per via dell’influenza, nessuna risposta, nessun messaggio, nessun cenno di vita.
Magari fosse morto schiattato dall’influenza!
Non avrei da pormi il problema del perchè non rispode alle mie chiamate….

Dicevo… compongo il numero….

Driiiiiiiiiiiiiinnnnnnn

Driiiiiiiiiiiiiinnnnnnn

Driiiiiiiiiiiiiinnnnnnn

Driiiiiiiiiiiiiinnnnnnn

Driiiiiiiiiiiiiinnnnnnn

Driiiiiiiiiiiiiinnnnnnn

Sti ca**i!
Non rispode.
Arrivo da un’amica, le racconto tutto e la insulto.
“Il tuo amico, è un coglio*e, non rispode alle mie chiamate… ”

“Ma no! E’ che c’è un momento buono per ogni cosa, prova a chiamarlo adesso!”

Massimo scetticismo, arrivo a scommettere una ricarica TRE da 15 Euri, tanto non mi rispode e faccio l’ennesima figura di merda….
Ci saranno solo le mie chiamate mancate nel suo telefono!

Driiiiiiiiiiiiiinnnnnnn

Driiiiiiiiiiiiiinnnnnnn

Driiiiiiiiiiiiiinnnnnnn

Driiiiiiiiiiiiiinnnnnnn

Driiiiiiiiiiiiiinnnnnnn

Driiiiiiiiiiiiiinnnnnnn

“Pronto Pirilla, sono di corsa ti richiamo domani!

Non solo ho perso la scommessa e devo ricaricare l’amica, ma oltretutto nessuna richiamata è giunta nè il domani, nè il dopodomani, ne mai più!

Che ti venga una diarrea fulminante!

CON ME HAI CHIUSO!

QUELL’ALTROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!
DOVE SEIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII?????????????????

E’ carnevale e mi mancano le tue Mikiate!

Dai tocca qui!

Pubblicato il 1 Febbraio 2005 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


A differenza di qualcuno che in un momento di lucidità dice “Devo pisciare!”, io in un momento di lucidità ho fatto di peggio!
In mezzo ai bagordi della mia festa di compleanno, con il giullare che faceva il buffone per farmi ridere, schivando gli attachi di quell’altro che parlava con le mie tette strizzate nella scollatura, ho dato di matto.

O si sveglia o si sveglia!
E chi sono io?

Sono una donna non sono una santa…
…e s’era capito!

Che il giullare ha scoperto che soffro il solletico, che non mancava di guardarmi di sottecchi mentre quell’altro esplorava i mondi nascosti in mezzo ai miei seni…
Che il giullare ha cominciato a solleticare, di qua e di la.
E mentre mi dibattevo rideva come un matto cercando di solleticare sempre di più fino a quando la folgorazione:

“E se hai voglia di toccare, tocca un pò più su!”
Paff!

Prendo la sua mano, e la metto sul mio seno.

Voi direte, è fuggito!

Macchè!
Ha palpeggiato con mano leggera, mi ha sorriso e si è defilato arrossendo! :-)
salvo poi venirmi a porgere il suo deretano affinchè io giudicassi se era all’altezza di quello degli altri.
Che dire, a parte che ho scoperto che ha i pettorali più belli che io abbia mai toccato…
Beh si, l’ho palpeggiato per bene…

D’altronde bisogna conoscersi un pò prima di decidere che ci si piace…

Ma ciò non toglie che il mistero permane…
Viene, palpa, scompare.
E chissà quando spunterà di nuovo sulla mia strada.
Ma che mistero affascinante!