Leggo con invidio i post di Pra sui suoi mici…

Pubblicato il 24 Marzo 2004 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.

Che meraviglia…. intendo dire, che meraviglia avere un gatto normale, uno di quelli che dormono 20 ore al giorno e il resto lo passano a giocare.

Il mio Mirò fa l’esatto contario: passa il tempo a correre su divani tavoli, sedie, lampadari e cornicioni.
Butta giù una volta alla settimana le fioriere trasformando la veranda in una risaia vietnamita, possibilmente quando lo stendino è pieno di capi d’abbigliamento bianchi, rigorosamente lavati e asciutti!!!
E che dire delle povere lucrezie delle piante mie?
Quelle poverine muoiono d’infarto come fossero mosche.
Lui le butta giù, io le ripianto con amore e loro il giorno dopo PUFFF! Stecchite!
Mirò ama giocare a golf con i posaceneri in porcellana, ruba gli spaghetti dalla tavola apparecchiata, salvo poi spalmarli sul pavimento appena lavato.
L’altro mese è piombato sul tavolo mentre pranzavamo, proprio sul piatto del pollo arrosto!
Ci disse che stava provando il bungee jumping al contrario ma qualcosa non aveva funzionato!

E’ stato capace di tirare fuori dalla cassettina una cacca della povera Pimpa (notoriamente stitica)e giocarci per ore prima che capissi che cos’era che amorevolmente faceva rotolare in cucina, salotto, camera da letto e bagno!!!!

Nessun pudore, per divano nuovo o mobili d’altro genere, unghiotti da tutte le parti, anche sulle gambe se proprio gli passiamo vicino e lui è di cattivo umore.

Ultimamente ha preso il vizio di venire in bagno quando… ehem… quando stò “espletando” e appena mi tirò su, prima che riesca a tirare l’acqua lui si è già piombato sull’asse per guardare con scientifico interesse ciò che ho faticosamente “prodotto”!
E’ una cosa che mi fa imbestialire, solo che poi non resisto e scoppio a ridere, dopo che riesco a tirare lo sciacquone lui guarda esterrefatto il water vuoto, e si chiede dove sia finita quell’opera d’arte!

E che dire della povera Bee (la coniglietta)?
Fortuna che ha un bel caraterino, altrimenti l’avremmo già trovata spiaccicata sul pavimento!
Si perchè Mirò con le sue zampone le fa delle schiacciate degne di Lucchetta propio sulla testa, come volesse appiattirla.

Però non si può dire che ci annoiamo, o che ci manchi un sorriso o anche una sana risata di gusto :)

Ah! Che peste, come faremmo senza di lui? :)

Vi penso sempre:) Problema ADSL

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
Categorie: Senza categoria.

Ciao a tutti,
come forse vi ho già detto ho un problemino non indifferente.
Ho fatto richiesta di attivazione per l’ADSL nella nuova casa.
Non abbiamo e non vogliamo mettere la linea telefonica perciò siamo ricorsi alla compagnia sarda Energit.

Purtroppo però il problema è sempre lo stesso, Telecom ha comunque il monopolio e se la linea non la mettono loro, Energit non mi può fornire il servizio.
Anche oggi ho chiamato il numero verde, ma pare che tra non molto riusciremo a risolvere, e allora sì che potrò occuparmi di voi, postare le mie solite caxxxate e chiacchierare!!!!
Coraggio non demordete:)

Io comunque faccio il possibile ma come potete vedere non trovo facilmente un pc da cui postare, soprattutto quello dell’ufficio che si disconnette ogni 30 secondi, è già un calvario scaricare la posta!
Vi abbraccio e spero che il prossimo post venga dalla mia nuova linea adsl!
Baci

Magda

Magda, sei stata nominata!

Pubblicato il 2 Marzo 2004 da @@@Magda@@@.
Categorie: Senza categoria.

Io non so se è stata l’influenza del Grande Fratello o un ictus, ma il mio capo qualche settimana fa si è sentito un pò GF e ci ha fatto trovare una bella letterina.

Una lettera condita di “mi duole terribilmente”, da “purtroppo, ahimè” e da “è pertanto con sonno dispiacere”.

Il succo era che aveva deciso di fare fuori una di noi entro la fine di febbraio.
Ovviamente i due soggetti nominati eravamo noi povere disgraziate già colpite dalla piaga del part-time.
Io e la mia collega M. (ultimamente già parecchio isterica di suo!).

Le mie reazioni sono state molteplici, dal nervoso alla delusione, fino a quando un filo di saggezza si è insinuato nel mio povero cervello.
“Ok, mi si chiude una porta e mi si apre un portone, che vuoi che ti dica, andrà come deve andare”, così mi dicevo.

La rabbia era principalmente per la furbizia del capo, che con “sommo rammarico” ci dava la notizia e ci chiedeva che fossimo noi a fare la scelta.

L’unico sprizzo di coerenza che ho avuto l’ho sfruttato per rispondergli con un’altra lettera dove gli dicevo che ovviamente nessuna di noi due aveva la più pallida intenzione di immolarsi a favore dell’altra e che il compito di scegliere spettava a lui proprio in forza della sua posizione di capo supremo.

Le due settimane sucessive sono trascorse tese, per il fatto che il capo era latitante, penso per il fatto di non volerci vedere in faccia per l’imbarazzo.

Ero abbastanza tranquilla e sicura delle mie capacità e del mio rendimento lavorativo, ma il mio subconscio nonostante tutto ha risentito della situazione con gastritine notturne e una bella fioritura di orticaria sul viso.

Una bella mattina il capo mi convoca e come se fossimo al Grande Fratello mi dice:
“La persona che dovrà lasciare l’azienda è…….(sospensione)….M.!!!”

Oddio!
Sembravo Patrick!
Sono rimasta impassibile, lo stomaco che faceva capriole.

“Per te ho due proposte, puoi restare con noi o passare nell’azienda di un mio amico.”
Il mio cuore andava per la prima possibilità, la mia ambizione, forse, dall’altra.
Gli ho chiaramente detto che amavo questo lavoro, che amavo le colleghe e anche se lui era un pazzo burbero e isterico (testuali parole) sarei voluta restare lì. Ma che se ero di troppo, se ero un peso, avrei accettato l’altro lavoro.

E lì il mio EGO è stato ampiamente massaggiato dalla risposta del capo sorridente!

“Qui un posto per te c’è, e se vuoi restare noi tutti saremo molto contenti!”

Mega goduria e mega massaggio EGO-rilassante!

Tutto è bene quel che finisce bene!