INVESTIMENTI PRODIGIOSI: UN LOTTO DI TERRENO SULLA LUNA

Pubblicato il 27 Novembre 2003 da @@@Magda@@@.
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Se avete 16 dollari e non sapete come investirli, sono in vendita lotti di terreno sulla Luna. Posizione vantaggiosissima (dal lato rivolto alla Terra), proprieta’ garantita dall’Ambasciata Lunare e certificato di proprieta’ in “quasi” pergamena: sembra tutto in regola. Ma attenzione, se 16 dollari vi sembrano pochi, avete ragione: occorre aggiungere 1,16 dollari di “tassa lunare” e 10 dollari per spese di spedizione.

Se proprio ci tenete, compratelo il lotto, almeno vi levate dai piedi!

Le vere differenze tra uomo e donna

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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A cena fuori:

Se Laura, Susanna, Debora e Maria vanno a cena fuori, si chiameranno l’un l’altra Susy, Debby, Laura e Maria. Quando arriva il conto, compare la calcolatrice.

Se Mario, Luca, Carlo e Giorgio vanno a cena fuori, si rivolgeranno affettuosamente l’un l’altro come ‘Ciccione’, ‘Testa di c*’, ‘Buffone’, e ‘Godzilla’. Se il conto è di 40 euro, ognuno tirerà fuori 50 euro e dirà che non ha tagli minori, e non vorrà il resto.

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Un uomo pagherà 5 mila lire per un oggetto che ne vale 2 mila, se lo vuole una donna pagherà 2 mila lire per un oggetto che ne vale 5 mila, che non vuole.

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In bagno:

Un uomo ha in media 6 oggetti nel bagno: uno spazzolino, un dentifricio, una schiuma da barba, un rasoio, un sapone e un asciugamano dell’Holiday Inn.

Una donna ha in media 337 oggetti, la maggior parte dei quali un uomo non riesce a identificare.

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Bambini:

Una donna sa tutto dei suoi bambini: appuntamenti dal dentista, migliori amici, sogni, incubi, paure e speranze.

Un uomo è vagamente a conoscenza di una persona bassa nella casa.

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MANIFESTO DELL’ HACKER

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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Ne e’ stato arrestato un altro oggi, e’ su tutti i giornali. “Ragazzo arrestato per crimine informatico”, “Hacker arrestato dopo essersi infiltrato in una banca”…

Dannati ragazzini. Sono tutti uguali.

Ma avete mai, con la vostra psicologia da due soldi e il vostro tecno-cervello da anni 50, guardato dietro agli occhi dell’ Hacker? Non vi siete mai chiesti cosa abbia fatto nascere la sua passione? Quale forza lo abbia creato, cosa puo’ averlo forgiato? Io sono un hacker, entrate nel mio mondo…
Il mio e’ un mondo che inizia con la scuola…
Sono piu’ sveglio di molti altri ragazzi, quello che ci insegnano mi annoia…

Dannato sottosviluppato. Sono tutti uguali.

Io sono alle Junior High, o alla High School. Ho ascoltato gli insegnanti spiegare per quindici volte come ridurre una frazione. L’ho capito.
“No, Ms. Smith, io non mostro il mio lavoro. E’ tutto nella mia testa…”

Dannato bambino. Probabilmente lo ha copiato. Sono tutti uguali.

Ho fatto una scoperta oggi. Ho trovato un computer. Aspetta un momento, questo e’ incredibile! Fa esattamente quello che voglio. Se commetto un errore, e’ perche’ io ho sbagliato, non perche’ io non gli piaccio…

O perche’ si senta minacciato da me…
O perche’ pensi che io sia un coglione…
O perche’ non gli piace insegnare e vorrebbe essere da un’altra parte…

Dannato bambino. Tutto quello che fa e’ giocare. Sono tutti uguali.
Poi e’ successa una cosa…una porta si e’ aperta su un mondo… correndo attraverso le linee telefoniche come l’eroina nelle vene del tossicomane, un impulso elettronico e’ stato spedito, un rifugio dagli incompetenti di ogni giorno e’ stato trovato, una tastiera e’ stata scoperta.

“Questo e’…questo e’ il luogo a cui appartengo…”

Io conosco tutti qui…non ci siamo mai incontrati, non abbiamo mai parlato faccia a faccia, non ho mai ascoltato le loro voci… pero’ conosco tutti.

Dannato bambino. Si e’ allacciato nuovamente alla linea telefonica. Sono tutti uguali.

Ci potete scommettere il culo che siamo tutti uguali… noi siamo stati nutriti con cibo da bambini alla scuola mentre bramavamo una bistecca… i pezzi di cibo che ci avete dato erano gia stati masticati e senza sapore. Noi siamo stati dominati da sadici o ignorati dagli indifferenti. I pochi che avevano qualcosa da insegnarci trovavano in noi volenterosi allievi, ma queste persone sono come gocce d’acqua nel deserto.

Ora e’ questo il nostro mondo… il mondo dell’elettrone e dello switch, la bellezza del baud. Noi facciamo uso di un servizio gia esistente che non costerebbe nulla se non fosse controllato da approfittatori ingordi, e voi ci chiamate criminali. Noi esploriamo… e ci chiamate criminali. Noi cerchiamo conoscenza… e ci chiamate criminali. Noi esistiamo senza colore di pelle, nazionalita’, credi religiosi e ci chiamate criminali. Voi costruite bombe atomiche, finanziate guerre, uccidete, ingannate e mentite e cercate di farci credere che lo fate per il nostro bene, e poi siamo noi i criminali.

Si, io sono un criminale. Il mio crimine e’ la mia curiosita’.
Il mio crimine e’ quello che i giurati pensano e sanno non quello che guardano. Il mio crimine e’ quello di scovare qualche vostro segreto, qualcosa che non vi fara’ mai dimenticare il mio nome. Io sono un hacker e questo e’ il mio manifesto. Potete anche fermare me, ma non potete fermarci tutti… dopo tutto, siamo tutti uguali.

Copyright Hacker Net 2003. Tutti i diritti riservati.

Magda: ho cercato il modo di contattare chi ha scritto questo per dirgli che lo mettevo sul mio blog, ma non ci sono riuscita. Sono sicura che sarà lui a trovare me :)

Arriva il Natale, siamo pronti?

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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Per le strade si inizia l’installazione delle luminarie natalizie, i negozi fanno le vetrine con lucette multicolori e fili argentati.
La gente passeggia per strada con gli occhi luccicanti mentre già pensa a come rimediare i soldi per comprare i regali ad amici e parenti.
L’aria si fa un pò più frizzantina e personaggi famosi in tv addentano lussuriose fette di panettone e pandoro.

Ma… è questo il Natale???

Mia zia (40 anni), con 7 tra fratelli e sorelle, a volte racconta che per Natale suo papà pescatore regalava ad ogniuno di loro uno spazzolino da denti e un dentifricio, e l’aria di festa era palpabile, la frenesia, l’emozione del Natale era comunque lì ad illuminare la numerosa famiglia riunita a tavola, nella casa buia ma festosa per l’occasione.
Mangiavano primo e secondo, dolci e nocciole, pranzo speciale della festa e poi tutti a lavarsi i denti con il nuovo spazzolino!

Oggi siamo lì, in famiglia, l’aria è comunque festosa, ma non magica come allora.
Siamo lì che fremiamo per i nostri pachetti.
Li apriamo: il nuovo cellulare da urlo, la fotocamera digitale, la telecamera micronizzata, il gioiello firmato, la giacca dello stilista preferito, l’orologio ricercato, l’intimo di marca.
E cosa ci resta di tutto questo?
I bollettini da pagare fino al prossimo Natale!

Sento un sacco di gente che con il muso lungo si chiede cosa regalare a tizio e sempronio con l’aria di chi preferirebbe farsi tagliare una mano piuttosto che sceglilere i regali.
Persone che fanno doni per convenzione.
Persone che comprano la prima minchxxata che gli capita a tiro, pur di levarsi il pensiero di quel parente/amico a cui proprio avrebbe fatto a meno di donare qualsiasi cosa, foss’anche una piattola.
Persone che si fanno fare i pacchetti dalle commesse anzichè scegliere con cura e con piacere carta a bigliettino.
Comprano e stracomprano per non fare brutta figura ma i sentimenti dove sono?

La gioia di scegliere un regalo semplice e che calzi a pennello per i gusti della persona a cui lo vuoi donare, il gusto di confezionare il pacchetto, anche se storto, con le proprie mani o addirittura il gusto di “fabbricare” interamente anche il regalo….

Perchè poi, in fondo, il significato “recondito” del Natale non è il regalo, ma a parte la festa religiosa in sè, è lo stare insieme, il dare con il cuore, il ridere, l’amore.
Il giocare coi nipoti, con i nonni, la tombola, i mandarini.
I profumi che avvolgono chiunque, la magia.

esperienza extrasensoriale… sfiga odierna

Pubblicato il 26 Novembre 2003 da @@@Magda@@@.
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Ambientazione: Fuori sede col capo per allestimento nuovo punto vendita.
Località: paese sperduto dell’entroterra
Svolgimento: Io, il capo, la tipa che starà lì nel nuovo negozio.
Il signori mobilieri arrivano tardi, finiamo alle 13.30 di allestire arredamento e illuminazione.
Pranzo?
Niente tavola calda, ristoranti ecc.
Soluzione: panino al bar?
Davanti alla tristissima vetrina del bar vediamo questi mega-panini-giganti non ce la sentiamo di affrontare una simile prova e optiamo per la rosticceria del market.
Crocchette di pollo.
Non troppo sane, ma meglio di un panino-caddozzo.

Alla spartana afferro la crocchetta e crunch!

No, non era il rumore della crocchetta croccante, ma dei miei denti che quasi vanno in briciole.

Analizzo la crocchetta: risalente al paleozoico, panatura precambriana con tracce mummificate di pollosauro.
Fritte almeno centossesanta volte dalla produzione a oggi.

Con la lacrimuccia osservo i panini super-giganti-pesanti ma FRESCHI del bar e… igoio…. Crunch crunch.

Sigh!

….

Pubblicato il 24 Novembre 2003 da @@@Magda@@@.
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Si è messa due matite sulle tette e sono cadute a terra.
Poi sono cadute anche le matite.
Milton Berle

PREGHIERA DEL LAVORATORE

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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Donami la serenita’ di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che non posso accettare

Aiutami a ricordare, quando ho proprio una brutta giornata e sembra
che tutti cerchino di rompermi le palle, che ci vogliono 42 muscoli per
aggrottare il viso e solo 4 per stendere il mio dito medio e
mandarli a ( ca..) quel paese!

Che io sia come la piccola supposta che quando e’ chiamata a compiere il
suo dovere lo fa fino in fondo e senza mai guardare in faccia nessuno.
Si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada.
E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed
arroganza:
“Lei non sa chi sono io!” – intimamente sa gia’ che non puo’ essere
altro che uno stronzo…

Oggi è…

Pubblicato il 21 Novembre 2003 da @@@Magda@@@.
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Il mare d’inverno (E. Ruggeri)
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Il mare d’inverno e’ solo un film in bianco e nero visto alla TV
e verso l’interno qualche nuvola dal cielo che si butta giu’
sabbia bagnata, una lettera che il vento sta portando via
punti invisibili rincorsi dai cani
stanche parabole di vecchi gabbiani
ed io che rimango qui solo a cercare un caffe’.

Il mare d’inverno e’un concetto che il pensiero non considera
e’ poco moderno, e’ qualcosa che nessuno mai desidera
alberghi chiusi, manifesti gia’ sbiaditi di pubblicita’
macchine tracciano solchi su strade
dove d’estate la pioggia non cade
e io che non riesco nemmeno a parlare con te.

Mare, mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via
mare, mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia
mare, mare, non ti posso guardare cosi’ perche’
questo vento agita anche me,
questo vento agita anche me.

Passera’ il freddo, e la spiaggia lentamente si colorera’
la radio e i giornali, e una musica banale si diffondera’
nuove avventure, discoteche illuminate piene di bugie
ma verso sera uno strano concerto
e un ombrellone che rimane aperto
mi tuffo perplesso in momenti vissuti di gia’.

Mare, mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via
mare, mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia
mare, mare, non ti posso guardare cosi’ perche’
questo vento agita anche me,
questo vento agita anche me.

Piove ancora

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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Piove ancora,
dalla finestra provengono sgocciolii e rombi di tuono.
Anche oggi sarà una giornata umida,
ma speriamo l’umore sia migliore.

Vi auguro una buona giornata,
a presto con altri post
più leggeri!

MissMagda

La notte, un pc, una sigaretta

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
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Il grigiore del cielo oggi non prometteva nulla di buono, la mattina sono andata incontro ad un grumo nero umido e veloce.
La città ne è stata inghiottita e non riesce più ad uscirne.
L’umore scurisce e cala la notte, sulle gocce di pioggia, sui lampioni spenti, sui parabrezza impolverati e sulle mura di tufo.
Cade la pioggia, il buio è sempre più pesto salvo il brillio azzurro del mio monitor che rischiara il fumo della mia sigaretta.
La mia mente è stanca, stanca di pensare a cosa è giusto e cosa no, stanca di giudicare e di pensare a come e perchè le cose accadano.
La notte mette spesso questo senso di riflessione, questa voglia di evasione e la pioggia contribuisce a rendere umido anche l’umore.
Ci sono troppe cose difficili nella vita, nei confronti delle quali mi sento piccola e impotente.
La mafia, il terrorismo, le popolazioni affamate, le dure e dolorose malattie, la vilenza sui bambini, l’intolleranza, la fame, la povertà.

Ma dopo aver scritto questo post anche io andrò a dormire nel mio caldo letto, berrò l’acqua, dormirò sogni tranquilli senza la paura che una bomba sventri la mia casa.

Che diritto ho?
Un diritto di nascita.
Sono nata e cresciuta qui, in terra di pace, dove la gente non ha di meglio da fare che accumulare denari, onori, glorie fasulle ed ignorare.
Io la prima forse, ad ignorare il mio prossimo, a non fare nulla, a delegare a “chi di dovere”.

Qualcuno tempo fa in una polemica mi disse :”e che colpa ne ho io se sono nata qui?”, ora lo so.
Nessuna colpa, c’è qualcosa di grande che decide dove devi nascere, o forse è solo una grande ruota che gira…

Eppure la felicità esiste, esiste nel volto del mio uomo che nonostante la sua malattia non sia guaribile, ride alla vita come alcuni non sanno fare.
Esiste nel volto del nipotino di renata, nei racconti di colui il quale scrittore, nelle iperboliche avventure di zio Alca, nelle poesie della bella Vitty, negli auguri giornalieri gioiosi di rosagialla, nelle comiche verità di bloody monday, nei gatti di pralina….
La felicità esiste quando inizio un buon libro, quando bevo un caffè, quando sento che qualcuno dona dei soldi all’aism, e anche quando mi siedo a questo pc e sento che ci siete.

Altrove la felicità è più difficile, ma ovunque esiste.

Il mio è un augurio forse visionario per un mondo migliore, non pretendo perfetto, ma almeno migliore.

Vi abbraccio a vi auguro buonanotte!