Personaggi parte 3 – Mister Megabyte

Pubblicato il 28 Agosto 2003 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


Il Mister Megabyte è quanto di meglio la teconologia abbia potuto fornirci, egli sa tutto quanto sia possibile sapere su bit e circuiti di silicio.

Scenario Tipo del Mister Megabyte: Ovunque.

Occorrente: un malcapitato.

Svolgimento della crisi: Non esiste un vero fattore scatenante e la grandezza del suo repertorio gli permette di inziare in qualsiasi momento introducendosi in qualsiasi argomento.
In genere parte mostrandovi il suo nuovo telefono cellulare/lettore mp3/masterizzatore/videogame/dvd/tv al plasma/telecamera digitale/fotocamera digitale/mini dv/multimedia card/compact flash card.
Il suo mondo è fatto di silicio, e il suo lessico oscilla tra hard disk, floppy, formattazzione, masterizzazione, scandisk, chip, mega, giga, ultra, microsoft, bill gates, pixel, mb/s, kb/s, broad band, steaming video, mp3, avi, divx e simili.
Un suo discorso potrebbe essere benissimo incompreso anche da un esperto della nasa.
Il Mister Megabyte è esperto di tutto ciò che è tecnologia, tende ad essere interpellato da tutti i suoi amici ogni qualvolta questi abbiamo da fare un nuovo acquisto o abbiano un problema con le loro apparecchiature tecnologiche.
Un vero guru del chip, che però spesso tende a dare risposte incompresibili ai suoi amici profani: “Allora per risolvere il tuo problema devi resettare e poi su pannello di controllo avvii un bello scandisk….” e l’amico “Eh?”… e Mister Megabyte pronto: “Ok stò arrivando!”
In genere è bene conoscere un Mister Megabyte, due tenderebbero a confondervi per il modo di ciascuno di loro nel risolvere i problemi in modo diverso.

Controindicazioni: se non amate la tecnologia non lo potrete sopportare

Soluzioni: parlare di viti e bulloni per aggiustare il vostro pc, avrà immediatamente un colpo apoplettico.

Personaggi parte2 – La Shoppinghista

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


La Shoppinghista è il frutto degli ulimi cinquant’anni di storia.

Scenario tipo: Vendita promozionale, Saldi, Serata con le amiche.

Occorente: Qualsiasi oggetto recante un etichetta con un prezzo sbarrato.

Svolgimento della crisi: Avvistamento della vetrina recante il cartello “saldi”. La Shoppinghista si fionda all’interno riepiendosi la sportina di ogni bene che rechi un minimo di sconto, indipendenetemente dal prezzo reale, dal metariale, dalla reale convenienza; trasformandosi in una piovra accaparratrice.
Il suo motto è: “L’importante è acquistare il più possibile!”.
La Shoppinghista adora comprare almeno venti pezzi per volta, ama collezionare scontrini, che tiene nel portafogli in ordine crescente di prezzo o in ordine di data. Solitamente viaggia accompagnata da un fidanzato-facchino o da un’amica povera (che quindi non può entrare in competizione con lei).
In caso di cena con le amiche tende a sciorinare il prezzo di ogni cosa che indossa indicandone diligentemente il negozio di provenienza, il prezzo d’acquisto e la percentuale di sconto spuntata.
Il suo sogno è avere un armadio di 200 mq stile boutique dove ogni capo ha il suo manichino in modo da poter essere ammirato dai malcapitati ospiti.
Le amiche invidiose sono la sua lifa vitale.

Soluzione: Aver comprato lo stesso capo suo a minor prezzo servirà a zittirla.

Personaggi parte 1/bis – Comiziatore Economo

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


Il comiziatore Economo esiste da poco tempo, si tratta infatti di una mutazione genetica apparsa per la prima volta il 1 Gennaio 2002, anno dell’avvento dell’euro.

Scenario Tipo del Comiziatore Economo: Mercato Ortofrutticolo, reparto Frutta e Verdura dei market, a tavola.

Occorrente: qualcuno deve dire la parola “prezzo”, o “rincaro” o “spesa”.

Svolgimento della crisi: Appena una delle parole suddette viene prounciata il comiziatore folle comincia a sudare. Alla seconda pronuncia parte il Comizio. La voce si fa stridula come nel caso del Comiziatore Base, gli argomenti invece sono ben precisi. Il rincaro dei prezzi e l’avvento della moneta unica europea hanno lasciato sul C. Economo segni indelebili ledendo la psiche e convincendo il malcapitato di essere un genio della finanza e dell’economia.
In questo caso vi consiglio di starlo a sentire, le sue iperboliche soluzioni per l’economia italiana (ma anche estera) sono a dir poco esilaranti.
Se potesse esprimerle alla commissione europea sicuramente verrebbe internato ad Alkatraz.
Le soluzioni più quotate sono quelle di bruciare tutti i vegetali per protesta, l’incursione delle truppe italiane in altri paesi per rubare beni inestimabili come arance e banane, la coltivazione subacquea dei vegetali per far fronte alla crisi.
Il suo sogno più recondito non è coltivarsi la marjuana nel balcone, ma coltivarci i funghi champignon per farci la pasta.

Soluzione: bruciarlo vivo.

Personaggi parte 1. – Il Comiziatore

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


Il comiziatore è un essere infimo e passa sempre inosservato.
Potreste conoscerlo da tempo ma ignorare il suo “vizietto” fino a quando….

Scenario tipo del Comiziatore: a tavola.

Occorrente: Una tv che trasmetta un Tiggì o un commensale che incautamente faccia un’affermazione su uno dei molteplici problemi di attualità.

Svolgimento della crisi: Il comiziatore da subito in escandescenza, durante il Tiggì per esempio inzia a comiziare durante la prima notizia esibendo una serie di luoghi comuni attia sfiancare l’avversario, dissertando fino al ternine del notiziario impedendovi l’ascolto di tutte le altre notizie.
In caso sia un commensale a dare il la, il Comiziatore tende immediatamente ad imterrompere il malcapitato con un tono di voce stridulo facendo un elenco di tutti i suoi pareri riguardo l’argomento, non importa se discordanti tra di loro, l’importante è che siano molti in modo da far sembrare la sua tesi inconfutabile.
Il Comiziatore tende ad essere anche Politico, da qui l’esigenza di dare la colpa alla sinistra rimpiangendo la destra se la prima è al governo o viceversa dando l’impressione di una banderuola impazzita.

Il comiziatore tende spesso a giocare con i suoi interlocutori come fa il gatto col topo, fa una piccola pausa facendo illudere chi ha di fronte di poter intervenire per poter interrompere quella fiumana di assurdità, salvo poi interrompere a urla il malcapitato ricominciando da capo o proseguendo nel suo comizio.

Soluzioni: fuggire a gambe levate. Infatti non serve a nulla chiudere le orecchie e sorridere fingendo di ascoltare, ciò non scoraggia minimamente il Comiziatore, anzi lo spinge ad alzare ancora di più la voce rompendovi i timpani. Non serve a nulla nemmeno cercare di cambiare discorso perchè appena penserete di esserci riusciti, l’argomento precedente saterà fuori dal nulla e nemmeno riuscirete a capire come sia successo.

Famiglia è mamma e papà ma…..

Pubblicato il 25 Agosto 2003 da @@@Magda@@@.
Categorie: Senza categoria.


In risposta all’articolo di Mister X

Ci sono famiglie “normali” che violentano i poripri figli dentro le mura domestiche, che li picchiano a sangue o che li mobbano.
Ci sono famiglie che fanno crescere i propri figli con pregiudizi ed ignoranze medievali, ci sono famiglie che usano i figli per farli prostituire e per madarli a rubare.
Ci sono famiglie che si drogano, che si picchiano che uccidono davanti ai loro figli….
Ma sono uo uomo e una donna, allora non si scandalizza nessuno.
Se sei una ragazza madre e hai un bambino allora lo puoi tenere, se invece sei un sigle con tanto amore da dare allora il figlio non te lo fanno adottare!!! Molto meglio lasciarlo in istituto dove diventerà un disadattato cresciuto con l’idea di non essere amato da nessuno, convinto che la vita sia tutta lì: una suora e un vaso da notte.

Ci sono poi famiglie dove nello stato di famiglia c’è una mamma e un papà, poi si scopre che il papà è sempre fuori per lavoro, e mamma tiene a casa l’amante per non sentirsi sola, che per il bambino diventa lo zio (e il bambino non capisce perchè lo zio va a letto con la mamma e il papà va a letto con la segretaria).

Un figlio ha bisogno di amore!!!!!!!!
Amore che tutti siamo in grado di dare, uomini o donne.
Altra cosa molto importante che noi italiani non sappiamo fare, è quella di PARLARCI con i bambini!
Molto spesso li consideriamo dei fardelli da portarci appresso, molte volte per strada ho visto mamme con bimbi al seguito e appena questi provavano a porre una domanda venivano puntualmente zittiti in malo modo!
E’ questa la considerazione che meritano i nostri figli?
Io credo che anche un bambino cresciuto in una famiglia gay sia in grado di far fronte al mondo, se la coppia saprà far fronte alle domande del bambino e saprà spiegargli come va il mondo.
Di figure maschili o femminili in una famiglia ne esistono altre quali zii, nonni, nonne, cugini ecc.
Figure in grado di integrare queste terribili mancanze che le coppie gay hanno (secondo voi).
E lo stesso vale per un single.

Meglio una famiglia “originale” che un istituto.

Dark Angel

Pubblicato il 22 Agosto 2003 da @@@Magda@@@.
Categorie: Televisione.


Un telefilm che ha riscosso parecchio successo negli Stati Uniti e non meno in Italia dove pare sia stato particolarmente seguito.
Un neo del palinsesto italiano è l’orario di trasmissione, su Italia Uno infatti l’hanno piazzato alle 23.15.
Quindi un orario nè prima nè seconda serata.

Il telefilm comunque merita.
Primo esperimento di James Cameron (regista di Terminator 1 e 2, e di Titanic) nel settore dei telefilm, risulta essere particolarmente gradito, soprattutto al pubblico no-global.
Si tratta di una serie ambientata in una sorta di “Day-After”.
Seattle 2019, un ordigno nucleare esplode nella ionosfera, riportando la prima potenza mondiale alla stregua del terzo mondo.
Il governo va evolvendosi verso una sorta di multi-dittatura, dove il potere è di dominio di una elite che commette abusi di ogni tipo.

Le ambientazioni ne risultano particolarmente dark, la vita diventa dura, scompaiono quasi del tutto i cellulari e i computer, la regressione è quasi totale.

Max (Jessica Alba) è la protagonista affascinante di questo telefilm.
Lei non è altro che un esperimento creato in una sorta di “fabbrica di soldati geneticamente modificati” Menticore; fuggita da bambina e cresciuta nel mondo esterno, lotta per la liberazione dei suoi “fratelli” e la distruzione dell’orribile Menticore.

Il suo desiderio di essere “normale” e “umana” la spinge a lottare con tutte le sue forze fino alla distruzione di Menticore, che si scopre poi non essere altro che la punta di un iceberg che nasconde associazioni di selezione della razza ed esperimenti genetici risalenti a migliaia di anni prima.

Nel telfilm Max risulta avere, grazie alla genetica, particolari attitudini a saltare, sentire, guardare e possiede geni felini che la portano a spiacevoli periodi di “fregola” che finiscono col portare un pò di comicità nel telefilm.

L’idea è geniale, la regia e le sceneggiature risultano comunque molto classiche, come la lotta per il bene altrui, il desiderio di normalità in una terra devastata, la lotta ai sopprusi, l’amore contrastato in ogni modo dalle forze del male.

Inutile dire che le ambientazioni e i set sono comunque talmente bel elaborati e curati che la banalità passa in secondo piano, soprattutto grazie alla bellezza di Jessica Alba, strano miscuglio latinoamericano-nordamericano che inchioda comunque allo schermo.
Bella e maledetta, forte ma dolce, riempie l’intera trama dove tutti il resto diventa un controrno ben farcito.

Purtroppo la brutta notizia è che ad oggi mancano solo 12 episodi alla conclusione.
Il contratto non è stato rinnovato e la terza stagione non si farà.
Ma non si esclude una ripresa, nel frattempo, per non deludere i numerosi fans sono stati prodotti dei cofanetti in DVD per la prima serie ed un videogame molto ben riuscito.
Riferimenti: Dark Angel Official Web SIte

quelle piccole cose golose…

Pubblicato il 19 Agosto 2003 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


… l’altra sera con delle amiche abbiamo finito col rotolarci nell’unico parco di Cagliari dove c’è l’erba verde e ci si può addirittura passare sopra!
Con le pendenze delle collinette create da sapienti giordinieri era possibile rotolare a velocità folli.
La goduria è stata immensa. Il prato era appena stato irrigato, eravamo tutti fradici, ci lanciavamo i cubetti di ghiaccio delle bevande, ce li infilavamo a vicenda nei vestiti per avere un brivido fresco.
Le capriole fioccavano come neve, e ridevamo da matti.
Il profumo dell’erba penetrava nelle narici dando un senso di frescura, finchè esausti non siamo finiti lunghi distesi a respirare l’odore del verde.
Un’inebriante serata come tante, eppure così bella!

Dedicato
a tutto ciò che è verde, cresce e fiorisce
su questo meraviglioso pianeta,
tutto ciò che incarna lenergia universale
creatrice e guaritrice,
e che in ogni momento umilmente
accetta il grande compito di trasformare
la luce in vita,
a tutto ciò che pazientemente sopporta
i danni e i rozzi assalti e la maldestra ignoranza
di noi persi dietro un sogno di risveglio.
Senza la loro viva, consapevole presenza,
nulla
né pane né cibo
né vita
né gioia
nulla
e nessuna delle nostre fatiche terrene potrebbe mai
esistere.

Riferimenti: Fitoterapia

Così ben radicata eppure così cittadina del mondo…

Pubblicato il da @@@Magda@@@.
Categorie: Senza categoria.


Il mio è un quartiere storico.
Attorno alla casa dei miei case vecchie ristrutturate e catapecchie prossime al crollo.
E’ una sorta di piccolo paese che stà nel cuore della metropoli che Cagliari va via via diventando.

E noi, abitanti cosa stiamo diventando?

Faccio un passo indietro, spiego che, qui, si può uscire in pigiama, la porta di casa è sempre aperta, i vasi dei fiori si mettono fuori dalla porta e non nel balcone.
Le finestre spalancate ci deliziano il naso con la fantastica cucina dei vicini.
Le vecchiette portano le sedie per strada e si siedono a chiacchierare fino a tardi.
I gattoni sornioni stanno sui muretti, sulle macchine e sulle cabine dell’enel.
Un piccolo paesello in città.

Ma tornando a noi… noi cosa siamo diventati?

Qui in centro, nelle case più vecchie e meno vivibili ci sono i marocchini e gli extracomunitari in genere, perchè gli affitti delle catapecchie sono gli unici ancora bassi.
Anche loro siedono al fresco portando fuori le loro sedie ed è bello salendo con la macchina o a piedi, vedere quei visi neri e lucidi con le perle bianche degli occhi.
“Buonasera!” – dico io.
“Buonasera! Ciao!” – dicono loro… e si aprono delle Immense Mezzelune d’Avorio: i loro sorrisi aperti e sinceri, cordiali e affabili.
Molti di loro hanno appena mangiato un piatto di riso, loro unico pasto. Eppure mi sorridono, gentili, e fanno ciao-ciao con la mano scurissima e le unghie bianche.
Molti di loro sono venditori ambulanti, le donne spesso vengono dalla prostituzione, ma pian piano Cagliari ha imparato a capire che un posto come cameriera o lavapiatti c’era anche per loro.
L’altra sera un bimbetto nerissimo con i capelli a “palline” è venuto a giocare con i miei gatti, un bimbo nero ma cagliaritano, il ponte che un domani unirà definitivamente le nostre culture.
Un bimbo dal nome impronunciabile ma che parla già italiano, francese e il dialetto africano dei suoi genitori.
Un paciocchino vezzeggiato e coccolato dalla mamma molto più di quanto una mamma cagliaritana faccia con suo figlio.
E tutti sorridono, con immensa dignità, una marea di mezzelune che si aprono ad ogni nostro o loro passaggio.

E noi, ripeto, cosa siamo diventati?

Gli altri vicini, quelli ‘autoctoni’ litigano per il parcheggio, sbottano un “buonasera” obbligato, senza sorriso, senza cordialità.
Siamo diventati dei mostri, ecco tutto.

Quando fa molto caldo, i vicini di colore prendono le loro stuoie e si sdraiano nelle scalinate della chiesa chiacchierando fino a notte fonda, e la cosa mi piace da morire perchè è come se nel mio quartiere si fosse aperta una porta verso un nuovo continente.
Un pezzetto d’africa in casa mia.
E io adoro questa multietnicità del quartiere, amo i loro sorrisi e amo quando si piazzano per strada, alzano il volume dello stereo e ballano felici di vivere.
Forse hanno un bel pò da insegnarci… sapremo ascoltarli?

In risposta a Giano sugli incendi…

Pubblicato il 17 Agosto 2003 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


Cito Giano:
“Qualche giorno fa un commentatore di una rete TV locale, a proposito dell’ultimo incendio che ha devastato una vasta zona a Palau, avanzava l’ipotesi che dietro questi incendi si celasse un disegno criminoso…!?!
Ma va? Geniale!
Avete impiegato 10 anni a capirlo?”

Già ci hanno messo dieci anni, e per dieci anni hanno dato la colpa ai pastori e ai coltivatori… certo una minoranza di loro usa questi mezzi… inoltre ci sono i pochi incendi casuali, ma quelli che si stanno verificando in questi giorni sono ovviamente di origine dolosa, e cosa ancora più grave, hanno un disegno ben preciso che si va delineando sempre più nettamente!
Comunque certe volte non è proprio un dramma.
In certe zone come quelle coperte da sterpaglia e macchia mediterranea il fuoco è un toccasana che serve per rigenerare la flora, quanti di noi sono andati a raccogliere asparagi proprio in zone bruciate di recente?
Quanti boschetti l’anno dopo essere stati bruciati erano ancora più verdi dell’anno prima??
Gli incendi in natura sono sempre esistiti, (o lo scopo è fare bella figura davanti a una ciurma di turisti che si aspettano una terra verde e rigogliosa quando la sardegna non lo è mai stata veramente???) il problema è il numero di incendi! Il fatto che di questo passo la terra non ha più il tempo di riprendere possesso del territorio, gli arbusti che sopravvivono non hannop più il tempo di germogliare e la terra va impoverendosi; offrendo sempre meno ospitalità alla fauna locale.
Non dico che gli incendi non vadano combattuti, ma in alcuni casi vanno solamente tenuti sotto controllo perchè non facciano troppi danni, e vedrete che l’anno prossimo i germogli saranno ancora più carnosi e verdi del solito.

Altro discorso si fa quando ad andare in fumo sono ettari di foreste, le foreste reagiscono in modo diverso e molte specie di alberi non resistono alle fiamme. Non però la maggiorparte delle specie sarde ad esempio.

E che dire invece della bruttissima opera di rimboschimento di pini ed abeti?
Ma quando mai si sono visti in sardegna (in montagna) pini ed abeti?
Se non mi credete fatevi un giro vicino all’invaso del flumendosa e vedrete una distesa impressionante di abeti piantati tutti in belle file.
Alberi che uccidono il sototobosco, non offrono appigli agli arbusti autoctoni, non offrono ripari alla fauna locale abituata ai cespugli e ai roveti, e soprattutto aberi resinosi a forte rischio infiammabile.

Siamo proprio dei furboni!

Il tracollo della Leda?

Pubblicato il 15 Agosto 2003 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.


Missmagda si apprestava a spegnere l’incendio divampato sulle vele della Leda grazie ai superpotenti phon di Meri1 e Meri2.
Il pericolo della battaglia era scampato, ma l’immenso FIUUU che si era levato dall’equipaggio aveva ulteriormente alimentato le fiamme.
Per fortuna Colui il quale incontinente, Rifleman, Nerone, Lorenzo e Andrea detto Adaldea, Menandro, Giano, Pabel, Adriano, Alcaciofo, Kammal, Noesis e Artemides si apprestarono a far pipì e dopo qualche minuto le fiamme furono domate.
Magda che stava sul punto più alto dell’abero della nave per ripararsi dal mezzo antincendio si guardò intorno e notò che durante la battaglia la Leda era giunta in acque calme e basse.
Gettò un urlo a Vitty che guardandosi intorno cercava terra, ma non ne trovò.
“Vedo un bagliore sul fondo!” Ulrlò Magda mentre scendeva dall’albero dopo che il ponte fu lavato con l’acqua salata del mare.
Vitty e Rosagialla, Francy, Magda e Dolcevipera, Silvia, Senape,lumachina, Sassolino, Frammento di mare si buttarono in apnea per controllare di cosa si trattasse e fu gioia immensa quando riemersero con le mani colme di oro e gioielli.
“Abbiamo trovato il tesoro dei pirati! La Leda è salva e se tutto va bene pagheremo la bolletta Enel! Evviva!!!”
Per l’occasione fu organizzato un mega-banchetto a base di gamberetti e pesce spada.
Musashi, Rifleman, Mucadbru, Sarapiccina e tutti gli altri, allestirono una grigliata mista metre Colui il quale etilico mesceva vino a più non posso.
La festa si protrasse fino a notte fonda, quando dal mare aperto fu possibile vedere stagliata contro la luna una immensa galea chiassosa scivolare sulle onde verso altri lidi e altre avventure con dei pazzi mezzi nudi abbarbicati sulle corde che cantavano “…un passo indietro ballando…. sono capitan uncinoooooo!”