Fumo VS Alcool

Pubblicato il 1 Luglio 2003 da @@@Magda@@@.
Categorie: Argomenti vari.

Non capisco questo strano atteggiamento di discriminazione che si va delineando sempre più nettamente nei confronti di noi fumatori.
O meglio, capisco la necessità di una campagna statale contro un elemento dannoso che nonostante tutto è sempre esistito, dapprima nel continente americano, poi via via in tutto il mondo.
Capisco soprattutto il punto di vista puramente venale dello stato: quello che spendo per curare i malati di cancro è più di quello che guadagno con il Monopolio delle sigarette, quindi non conviene e pertanto faccio la campagna anti-fumo.

Quello che invece non capisco è la sordina in cui stà l’alcool nel nostro paese.
Nessuno proibisce le pubblicità di alcoolici in TV, alla radio e nelle riviste; anzi in questo periodo è un vero bombardamento di tette e culi che tracannano litri e litri di Rum, Wodka e creme varie di Wisky.

Nessuno sa quanto male fa l’alcool?
Io non credo, credo invece che l’essere umano per lo stato non abbia nessun valore, credo invece che gli introiti dello stato sugli alcolici siano talmente ingenti da giustificare i danni che esso produce, a nostre spese, poveri dementi, che oltre agli alcolici ci beviamo anche gli stereotipi che ci propinano con lo spot.
A partire da Michele che riconosceva il Glen Gran dall’odore, fino al dislessico della Wodka Viborova, volutamente tale per dare l’immagine del creativo intellettuale.

Nessuno pensa, o cerca di non pensare, a quanto male può fare un “bicchierino di troppo”.
Nella mia vita ho avuto modo di frequentare locali e discoteche, ma anche feste private e normali cene in pizzeria, e di assistere alla sistematica corsa al bicchiere, al tracanno più indiscriminato.
In discoteca una volta ho visto un tipo che pagava 360.000 delle vecchie lire di consumazioni in una sola serata.
E che s’era bevuto?
Il cassiere prese i soldoni, e se ne fregò altamente del fatto che il tipo salì in macchina e probabilmente si andò a schiantare contro un povero lavoratore che rientrava dal turno di notte in fabbrica per pagare la vacanza a sua moglie e ai suoi tre figli.
E non venitemi a dire che la chiusura alle tre del mattino può essere una soluzione.
Chi vuole bere ha mille occasioni per riempirsi il bicchiere, dagli autogrill ai pub, dai supermercati prima della chiusura ai numerosi bar perti a tutte le ore.
E nessuno gli va a dire che se si schianta non è lui che piangeremo, ma i passeggeri della/e macchina/e che ha travolto nella sua folle corsa verso la morte.

Nessuno scrive sulle bottiglie di alcoolici “Può provocare alcoolismo” o “Può provocare cirrosi epatica”
Eppure sono questi i rischi che si corrono, e a conti fatti, l’alcool è pari se non superiore al fumo in merito a rischi e prericoli.

Ho avuto la sfortuna di vivere da vicino l’alcoolismo di una persona cara.
Una persona che si è trasformata in un mostro, una persona che è diventata l’immagine della schizofrenia.
Una persona che se sentiva volare una mosca, diventava isterica e a lungo andare violenta.
Una persona che mi amava e mi voleva bene come ad una figlia, che grazie all’alcool (CHE SI PROCURAVA OVUNQUE NELL’ARCO DELLA GIORNATA) è diventata violenta tanto da tirarmi una sedia, tanto da gridarmi epiteti da prostituta, tanto da vomitare bile dall’ira e da schiumare come un cane rabbioso.
Una persona che ha perso la sua dignità, che beveva fino a perdere i sensi e quando finì all’ospedale mise le mani addosso ai medici e li coprì di insulti. Una persona che arrivò al punto di buttarsi in terra aggrappata al water, piangendo come una bambina e vomitando bile e alcool, e…nello stordimento totale decise di chiedere aiuto.
Una persona che, per fortuna, non ha mai provocato incidenti statali, e dev’èssere stata solo fortuna!!!

Una persona che ora ne è uscita, una persona che non avrebbe mai fatto quelle cose lì senza l’affetto malefico dell’alcool, una persona che oggi è tornata a sorridere, a partecipare alla vita dei suoi cari, una persona che mi ama nuovamente come fossi una figlia.

Tutto questo, le pubblicità non lo raccontano, perchè l’alcoolismo si consuma molto spesso (ma non sempre) tra le mura domestiche, oppure nel buio della solitudine o nel bar del paesino, coperto da un velo di omertà.
Gli alcolisti sono come i drogati, fanno di tutto per mascherare il loro vizio, arrivano ad escogitare ogni espediente per non essere scoperti e diventano dei bugiardi cronici.

Nessuno si vergogna di sgridarti perchè fumi, magari in presenza di un babino, ma mai nessuno al bar ti sgriderà perchè stai bevendo un superalcolico, senza nemmeno sapere se sia il primo o il decimo della giornata.

E lo stato se ne preoccupa il meno possibile, io personalmente non ho mai visto un test del palloncino nel corso delle mie lunghe e numerose notti brave.
Mai nulla… silenzio ed omertà perchè lo stato ci guadagna ancora….

Intanto chi vive accanto ad un alcolista soffre come un cane, spesso impotente e/o incapace di reagire alla situazione, con l’anima segnata da una sofferenza che non potrà mai essere dimenticata nè perdonata, come io non potrò mai dimenticare nè perdonare la mia, durata più anni.
Mai.



  vitty
Commento del 1 Luglio 2003.

Cara missmagda,quello che scrivi è vero e terribile! Questa caccia alle streghe è assurda! Tanto più che non viene fatto assolutamente niente(anzi)per eliminare l’inquinamento atmosferico!
Perciò tutto questo preoccuparsi dei nostri polmoni,mi sa tanto di ipocrisia!!!Te lo dice una che non fuma,ma respira inquinamento come tutti.
Ciao con affetto,vitty.

  Meri
Commento del 2 Luglio 2003.

Cara Magda, anch’io nel mio blog ho trattato questo maledetto argomento, cercavo persone che la pensassero come me, purtroppo solo chi ha sofferto e visto cose che lo hanno segnato odia veramente l’alcool. Mi piacerebbe un mondo senza alcool, ma so che questo è impossibile, vorrei che le persone non bevessero, perchè si può vivere benissimo senza, la società e la cultura in cui viviamo sono favorevoli all’alcool e nessuno è pronto a privarsi di quello che sostiene sia un “piacere”.

  Giò
Commento del 2 Luglio 2003.

Occorre precisare due cose: parlando da vizioso, non posso non negare che l’alcool sia un piacere, esattamente come la sigaretta dopo il caffè, o come il cibo. Manca però la giusta misura, alla maggior parte della gente che beve, manca la cognizione di saper dire “stasera non prendo la macchina perché ho intenzione di bere”, manca un’educazione, una cultura. E che succede? Che i 18enni bevono acqua levissima tutta la settimana e al venerdì sera si sparano 5 cuba libre, perché ovviamente fa figo e fa compagnia.
In tutto questo scenario di estrema ignoranza, lo Stato fa il moralista di facciata, ma ovviamente ci guadagna, e qui quello che dice Magda è verissimo. E non crediate che le scritte sui pacchetti di sigarette, o sulle bottiglie di rum, quand’anche si decidessero a metterle, servano a qualcosa. Se davvero ci fosse la volontà non dico di combattere o debellare i vizi, ma almeno far sì che uno ci pensi un po’ di più prima di iniziare, si batterebbo altre strade. Provate ad andare in Norvegia e a chiedere una birra e un pacchetto di sigarette: prima di tutto bisogna vedere se avete l’età minima (21 anni, se non sbaglio), e poi se avete i soldi per permettervelo.
Il problema vero è che ci riempiono la testa di stronzate, ci dicono che “il problema è complesso” quando invece un qualsiasi idiota potrebbe risolverlo, e intanto ci distraggono con dei falsi problemi (passatemi il termine): ci dicono “la droga uccide”. Sapete quanti morti di overdose ci sono all’anno in Italia? Circa 9000. E i morti di alcool, escluse le vittime degli incidenti? Circa 40000. Però l’alcool vendiamolo pure nei supermercati, dai, ché tanto non è così che risolviamo il problema. E già, perché il problema è complesso.

  MissMagda
Commento del 2 Luglio 2003.

Giò hai perfettamente ragione.
Io voglio precisare che non sono nè contro il fumo, nè contro l’alcool in sè.
si tratta di un problema più profondo. E’ l’abuso che mi fa stare male, perchè un (1) bicchiere di birra durante una pizza non fa male a nessuno.
Si tratta però di cose da trattare con i guanti, nel senso che basta uno sgarro e ci sei dentro.

Perchè un sedicenne può andare al sabato pomeriggio a comprare 10 bottiglie di rum da scolarsi la notte quando uscirà con gli amici???
E poi magari schiarsi contro un povero cristo?
Perchè?
Mamma che nervoso….
Grazie a tutti voi per il sostegno.

  nerone
Commento del 2 Luglio 2003.

propongo di scrivere al nostro caro governo che sviluppi una nuova legge:
1) acquisto di sigarette e alcool solo alla maggiore età;
2) educazione già dai primi anni di scuola sul problema alcool come affrontarlo e come evitarlo;
3) piu’ forze dell’ordine e multe veramente salate per chi viene trovato positivo all’etilometro;
4)carcere per i recidivi e/o pena da scontare attraverso opera di volontariato (tipo pulizia delle strade);

voi aggiungete altre cose se potete…. io la petizione la mando subito

  Meri
Commento del 3 Luglio 2003.

Finalmente qualcuno che ragiona in maniera corretta, se avete bisogno di me, sono qui.

  Alice
Commento del 4 Giugno 2006.

alla fine .. se andiamo a vedere… tutto fa male se se ne fa un uso eccessivo.. uno dei principali motivi per il quale il nostro paese/mondo va a rotoli è che tendiamo ad eccedere. In tutto.